In data odierna viene riproposto un Certificate Phoenix Memory Fast Step Down di Barclays (ISIN: XS3391993451), che consente di investire su un 3 azioni del settore tech statunitense (ma che riguardano industrie differenti).
Il certificate viene rianalizzato poiché sopratutto un sottostante (l’attuale titolo peggiore) ha subito prese di beneficio. Di conseguenza il prezzo del prodotto è diminuito, essendo divenuto interessante per il capital gain potenziale che può produrre il certificato.
A seguire la situazione sul portafoglio sottostante.
Livelli chiave dei sottostanti
Il certificato Fast Phoenix Memory di Barclays (ISIN: XS3391993451) presenta Oracle (ORCL) come sottostante peggiore, con una discesa del 27,19% rispetto al valore iniziale.
Rappresenta l’asset che determina l’andamento del certificato.
Tuttavia recente correzione di Oracle (ORCL) a fine giugno 2026 configura una forte presa di beneficio guidata da un aumento del profilo di rischio finanziario, e non lo scoppio di una bolla strutturale. Il titolo ha registrato la sua peggior settimana dal 2001 (circa -19%) a causa dei timori degli investitori per il massiccio piano di investimenti (CapEx) in data center per l’IA e il correlato aumento del debito aziendale. I fondamentali industriali rimangono solidi e in crescita record.
Fattori a supporto della “Presa di Beneficio” (Fondamentali Solidi)
Ricavi record: nell’ultimo trimestre fiscale, i ricavi totali sono saliti a 19,2 miliardi di dollari, superando le stime degli analisti.
Boom del Ccoud: i ricavi legati alla divisione cloud (IaaS + SaaS) mostrano un’espansione straordinaria del +47%, raggiungendo i 9,9 miliardi di dollari.
Domanda reale: la crescita non è teorica; la tecnologia Oracle Cloud Infrastructure (OCI) vede prenotazioni in forte ascesa da parte di tutti i big player del settore IA.
I Motivi del Crollo (Perché il mercato si è spaventato)
Esplosione del debito: l’azienda ha annunciato l’intenzione di raccogliere ulteriori 40 miliardi di dollari tramite debito e capitale azionario, portando i livelli complessivi di indebitamento sotto la lente degli analisti.
Costi di espansione: i piani per costruire l’infrastruttura IA gravano pesantemente sui margini di breve termine, spostando in avanti i tempi per un effettivo ritorno economico sull’investimento (ROI).
Fuga dal rischio: molti investitori istituzionali hanno preferito monetizzare i massimi storici accumulati nei mesi precedenti, spaventati dalla velocità con cui l’azienda sta accumulando passività.
Ora si passa all’analisi dei rendimenti
Barclays Phoenix Memory Fast Step Down: i Rendimenti in Caso di Autocall e a Scadenza
Acquistando sotto la pari a 91 euro il certificato di Barclays, i rendimenti potenziali aumentano sensibilmente grazie al guadagno in conto capitale (+9,00 €) che si somma alle cedole.
- in caso di autocall al 6° mese: il rendimento balza al 37,08% annuo perché l’extra-rendimento di 9 € viene incassato in pochissimo tempo (circa 5 mesi e mezzo da oggi).
- in caso di scadenza a dicembre 2028: nello scenario attuale (tutti i titoli sopra barriera), il rendimento complessivo è del 47,80% sul capitale investito, pari a un 19,32% annuo.
L’effetto della quotazione sotto la pari agisce in modo positivo sulla componente tempo
- stesso guadagno in meno tempo: il guadagno in conto capitale di 9 euro (100 € di rimborso – 91 € di acquisto) è fisso.
Se lo incassi in soli 172 giorni (autocall) anziché in 903 giorni (scadenza), la velocità con cui generi profitto aumenta drasticamente, facendo impennare il rendimento su base annua.
- peso percentuale del capitale: i 9 euro da soli generano un rendimento immediato del 9,89% sul tuo investimento. Annualizzare un 10% scarso ottenuto in meno di sei mesi porta, da solo, la parte principale di quel 37% annuo complessivo.

