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Oggi: 03 Lug, 2026

Assegno di Inclusione in scadenza? Dopo luglio cosa bisogna fare?

Come funziona l'Assegno di Inclusione e cosa succede dal prossimo mese di agosto con il rinnovo del sussidio giunto a scadenza.
3 Luglio 2026
assegno di inclusione
Foto © Licenza Creative Commons

Sta per arrivare una data molto importante per i titolari dell’Assegno di Inclusione. Tutti coloro che percepiscono il sussidio fin dalla sua introduzione, in sostituzione del Reddito di Cittadinanza, stanno infatti raggiungendo una nuova scadenza del beneficio. Cosa significa? Che, per continuare a ricevere il sostegno economico, sarà necessario procedere con il rinnovo. In caso contrario, l’erogazione si interromperà.

Nel 2026 sono state introdotte alcune novità che modificano le modalità tradizionali di rinnovo della misura. Vediamo nel dettaglio cosa bisogna fare e quali sono i cambiamenti più importanti.

Assegno di Inclusione in scadenza? Dopo luglio cosa bisogna fare?

L’Assegno di Inclusione è entrato in vigore a gennaio 2024, quando il Governo ha abolito il Reddito di Cittadinanza sostituendolo con il nuovo strumento di contrasto alla povertà.

Oltre alla diversa platea dei beneficiari, una delle principali differenze riguarda la durata del beneficio.

Il Reddito di Cittadinanza prevedeva rinnovi successivi di 18 mesi ciascuno. L’Assegno di Inclusione, invece, dopo il primo periodo di 18 mesi, viene rinnovato per periodi di 12 mesi alla volta.

Questo significa che chi ha iniziato a percepire l’Assegno di Inclusione fin da gennaio 2024 è arrivato alla scadenza del secondo periodo di fruizione. Nel dettaglio, il primo ciclo si è concluso a giugno 2025, mese in cui si è corrisposta l’ultima delle prime 18 mensilità.

Lo scorso anno era previsto un mese di sospensione tra la fine del primo periodo e l’inizio del rinnovo. Per questo motivo, nel luglio 2025 i beneficiari non hanno ricevuto alcuna ricarica e hanno utilizzato quel mese per presentare una nuova domanda. Il secondo periodo di 12 mesi è quindi iniziato ad agosto 2025 e, in quell’occasione, è stato riconosciuto anche un bonus straordinario fino a 500 euro per compensare il mese senza sussidio.

Da agosto 2025 a luglio 2026 si conclude quindi il secondo periodo di 12 mesi. La grande novità introdotta nel 2026 è l’eliminazione del mese di sospensione. In pratica, non sarà più previsto né il bonus compensativo né il mese senza pagamento. Presentando una nuova domanda, il beneficio potrà proseguire senza interruzioni e la ricarica potrà essere riconosciuta anche per il mese di agosto. Chi, invece, non presenterà la domanda di rinnovo vedrà terminare definitivamente il beneficio con la mensilità di luglio.

Ecco le linee guida del rinnovo del sussidio, cosa fare e come farlo

Al termine del secondo periodo di fruizione, nell’area riservata del cittadino sul sito dell’INPS, lo stato della domanda passerà da “Accolta e attiva” a “Terminata”. Con la ricarica di luglio, infatti, molti beneficiari concluderanno i secondi 12 mesi di erogazione successivi ai primi 18.

La procedura di rinnovo resta sostanzialmente invariata. La nuova domanda può essere presentata a partire dal primo giorno del mese successivo a quello dell’ultimo pagamento ricevuto. Di conseguenza, gli interessati potranno inoltrare la richiesta nel mese di agosto.

Con ogni probabilità, il nuovo ciclo decorrerà proprio da agosto. La prima ricarica relativa al nuovo periodo dovrebbe essere accreditata intorno al 15 settembre, mentre dalla mensilità successiva si tornerà al consueto calendario dei pagamenti, generalmente previsto intorno al 27 del mese.

Come avviene a ogni nuovo periodo di fruizione dell’Assegno di Inclusione, ripartono anche gli obblighi previsti dalla normativa.

In particolare, tutti i componenti del nucleo familiare che rientrano nel calcolo del beneficio dovranno presentarsi presso i servizi sociali del Comune per la profilazione e il colloquio iniziale. L’appuntamento dovrà essere effettuato entro 120 giorni dalla presentazione della nuova domanda.

Bisogna ricordare, infine, che la prima mensilità del nuovo ciclo, cioè quella che sostituisce il mese di sospensione eliminato dalla normativa, sarà corrisposta con una ricarica ridotta del 50%.

Giacomo Mazzarella

In Investireoggi dal 2022 è una firma fissa nella sezione Fisco del giornale, con guide, approfondimenti e risposte ai quesiti dei lettori.
Operatore di Patronato e CAF, esperto di pensioni, lavoro e fisco.
Appassionato di scrittura unisce il lavoro nel suo studio professionale con le collaborazioni con diverse testate e siti.