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Oro record, 4.800 tonnellate nelle case degli italiani: può scattare l’effetto ricchezza?

Le famiglie italiane deterrebbero fino a 4.800 tonnellate di oro in casa e nelle cassette di sicurezza. Possibile effetto ricchezza.
23 Febbraio 2026
Oro delle famiglie italiane
Oro delle famiglie italiane © Investireoggi.it

L’oro è tornato ai massimi da fine gennaio, quando registrò l’ennesimo record storico in pochi mesi a quasi 5.600 dollari l’oncia. Mentre scriviamo, si aggira intorno ai 5.150 dollari. Corrispondo, ai tassi di cambio attuali, a qualcosa come 140 euro per grammo. Solamente cinque anni fa, era ancora a 47 euro al grammo. Un trend che non può che fare piacere a coloro che posseggono lingotti e monete in casa o in apposite cassette di sicurezza in banca. E le famiglie italiane ne hanno tanto. Le stime dell’Osservatorio Federpreziosi parlano di un minimo di 1.200 e un massimo di 1.500 tonnellate. E sono riferite alle sole detenzioni con finalità d’investimento.

Famiglie italiane piene d’oro

In realtà, di generazione in generazione si tramandano anche gioielli e nel complesso questa voce varrebbe altre 3.300 tonnellate. Totale: fino a 4.800 tonnellate. Banca d’Italia ha 2.452 tonnellate di riserve auree, le terze più alte al mondo. Basta questo dato per capire quanto sia imponente la ricchezza in mano ai privati nello Stivale. Cerchiamo di stimarla in termini monetari. Prendendo il dato medio riguardo all’oro da investimento, alle quotazioni attuali le famiglie disporrebbero di circa 190 miliardi di euro.

Per quanto riguarda i gioielli, dobbiamo fare una premessa. La quotazione dell’oro si riferisce ai 24 carati, cioè al metallo con grado di purezza praticamente al 100%. In genere, nelle case degli italiani troviamo perlopiù prodotti di 18 carati, cioè al 75% di purezza. Il prezzo delle 3.300 tonnellate stimate andrebbe decurtato, quindi, del 25% rispetto alla quotazione ufficiale. Fanno sempre più di 345 miliardi. In totale, quindi, possediamo come popolo sui 535 miliardi di euro di oro.

Possibile effetto ricchezza

E c’è ancora l’argenteria di cui tenere conto, sebbene non esistano stime al riguardo. Sarebbe interessante capirne il valore dopo che le quotazioni hanno raggiunto i massimi di sempre sopra 120 dollari, salvo scendere agli attuali 87 (+250% annuale). In ogni caso, il boom dei prezzi di questi anni sarebbe capace di generare quello che gli economisti definiscono “effetto ricchezza”. Quando si possiede un asset e questo si apprezza di valore, ci si sente più ricchi e si tende a consumare di più. E’ quello che capita di solito ai titolari di azioni, obbligazioni, fondi, ecc. Ecco perché una borsa che sale crea un clima positivo nell’economia reale. Viceversa, quando scende ci si sente più poveri; al netto delle cause che possono essere la causa dell’uno o dell’altro trend.

Gli italiani non sono gli unici al mondo ad essere ricchi di oro. In India, le stime parlano di 25-34.000 tonnellate. Se anche fosse tutto di 18 carati, si tratterebbe di una ricchezza di almeno 3.800 miliardi, circa l’80% del Pil. Il governo di Nuova Delhi prova da anni a fare entrare tale tesoro nel circuito bancario ed economico, così da generare ricchezza anche reale e non solo virtuale. Finora i risultati sono stati deludenti. Buona parte degli acquisti hanno nello specifico finalità religiose, finendo come beni votivi nei templi indù.

Valori esplosi in pochi anni

E’ probabile che neppure le famiglie italiane considerino di monetizzare l’oro posseduto come gioielleria, se non in caso di forti criticità finanziarie. Ciò non toglie che possano farlo con riferimento agli investimenti e che la percezione di ricchezza attecchisca ugualmente. In fondo, al di là del possibile legame affettivo, stiamo scoprendo di avere nascosti nei cassetti spesso bracciali, collane, orecchini, spille e quant’altro dal valore ben maggiore rispetto a quando li acquistammo o li ricevemmo come regali. Pensate che se per la cresima di 30 anni fa ci hanno regalato un gioiello dal valore di allora di appena 100.000 lire (poco più di 50 euro), oggi ne può valere anche più di 800 euro.

giuseppe.timpone@investireoggi.it

 

 

Giuseppe Timpone

In InvestireOggi.it dal 2011 cura le sezioni Economia e Obbligazioni. Laureato in Economia Politica, parla fluentemente tedesco, inglese e francese, con evidenti vantaggi per l'accesso alle fonti di stampa estera in modo veloce e diretto. Da sempre appassionato di economia, macroeconomia e finanza ha avviato da anni contatti per lo scambio di informazioni con economisti e traders in Italia e all’estero.
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