Nel calendario degli adempimenti, marzo è uno dei mesi più densi per imprese, professionisti e sostituti d’imposta. In premessa va chiarito un punto pratico: molte scadenze fissate “entro febbraio” slittano a inizio marzo quando il termine ordinario cade in giorno non lavorativo. È il caso degli adempimenti collocati al 2 marzo 2026, perché la scadenza ordinaria del 28 febbraio cade di sabato e, quindi, tutto si sposta al primo giorno lavorativo successivo.
Scadenze fiscali marzo 2026: il 2 marzo e gli invii che aprono il mese
Tra le prime scadenze fiscali marzo 2026 rientra l’invio telematico della comunicazione delle liquidazioni periodiche IVA (LIPE) relativa al IV trimestre 2025 (1° ottobre–31 dicembre 2025).
Per i soggetti passivi IVA, l’adempimento riguarda i dati delle liquidazioni e, in alternativa, può confluire nella dichiarazione annuale IVA 2026 inviata entro lo stesso 2 marzo, se presentata entro i termini previsti.
Sempre al 2 marzo cade la denuncia annuale dei contratti di affitto di fondi rustici, prevista dall’art. 17, c. 3-bis, D.P.R. 131/1986, utile per assolvere l’obbligo di registrazione in presenza di contratti non formati per atto pubblico o scrittura privata autenticata. La denuncia riepiloga i contratti dell’anno precedente e contiene dati essenziali (parti, data e luogo, oggetto, corrispettivo e durata).
Completa il gruppo di inizio mese la denuncia delle retribuzioni INAIL: i datori di lavoro con posizioni assicurative trasmettono all’Istituto, in via telematica, la comunicazione annuale tramite mod. 1031. Nel pacchetto delle partite IVA, infine, si colloca anche il versamento dell’imposta di bollo sulle fatture elettroniche riferita al quarto trimestre 2025, con le regole di rinvio del pagamento in presenza di importi complessivi contenuti.
Dalla precompilata alle agevolazioni: le scadenze di metà mese
Nel cuore delle scadenze fiscali marzo 2026 trova spazio la gestione dei dati utili alla dichiarazione precompilata. Il 9 marzo 2026 è collegato alla finestra di opposizione alla messa a disposizione dei dati delle spese sanitarie per la precompilata: l’opposizione può essere esercitata anche voce per voce attraverso l’area autenticata del Sistema Tessera Sanitaria, nei periodi indicati.
Il 9 marzo cade anche l’11° rata della rottamazione quater in scadenza il 28 febbraio 2026. I 5 giorni di tolleranza rendono regolare il pagamento entro il giorno 9 del mese di marzo.
Il 15 marzo 2026 (con domande da presentare entro tale data) interessa un tema tipico delle aziende del comparto costruzioni: la riduzione dei contributi INPS per l’edilizia, riconosciuta ai datori di lavoro privati in possesso dei requisiti (regolarità contributiva, rispetto della retribuzione imponibile, assenza di condanne definitive in materia di sicurezza nel quinquennio). La riduzione indicata è pari all’11,50% sulle assicurazioni sociali diverse da quella pensionistica, applicata agli operai con orario di 40 ore settimanali, con istanza telematica tramite il modulo “Rid-Edil”.
Nella stessa fase del mese, i soggetti obbligati trasmettono i dati necessari alla dichiarazione dei redditi precompilata (spese detraibili e deducibili, come istruzione, mutui, assicurazioni, interventi edilizi e altre voci previste dai flussi). È un tassello che impatta direttamente l’accuratezza delle informazioni disponibili in dichiarazione.
16 marzo: CU, sostituti d’imposta, IVA, ravvedimento e libri sociali
Il 16 marzo 2026 è la data chiave del mese e concentra numerosi adempimenti.
I sostituti d’imposta devono consegnare la Certificazione Unica (CU) 2026 ai percipienti e trasmettere telematicamente all’Agenzia delle Entrate le CU relative ai redditi interessati. La CU, inoltre, segue una scansione di invii differenziata (con ulteriori termini nel corso dell’anno) per specifiche tipologie di reddito. La scadenza non vale per le CU contenenti i redditi di lavoratori autonomi abituali e provvigioni (per queste CU la scadenza finale è il 30 aprile). Per le CU 2026 contenenti solo redditi esenti o non necessari alla dichiarazione redditi precompilata, invece, la scadenza è al 31 ottobre (ossia la stessa del Modello 770/2026).
Sempre il 16 marzo rientrano gli obblighi collegati alla ricezione dei risultati contabili del modello 730/4 (quadro CT nella comunicazione unica, nei casi in cui sia richiesto), oltre all’invio dei dati delle spese veterinarie al Sistema Tessera Sanitaria.
Sul fronte IVA e versamenti, entro questa data si collocano il saldo IVA annuale (con possibilità di rateazione mensile, comunque non oltre il 16 dicembre) da eseguire con F24 telematico e codice tributo 6099, e i versamenti periodici/ritenute effettuati dai sostituti d’imposta tramite F24 con modalità telematiche.
Dentro marzo anche il ravvedimento speciale
Tra le novità di maggiore impatto figura il ravvedimento speciale: l’art. 12-ter, D.L. 84/2025 consente, a chi applica gli ISA e ha aderito entro il 30 settembre 2025 al concordato preventivo biennale 2025–2026, di regolarizzare annualità 2019–2023 tramite imposta sostitutiva (anche a rate fino a 10 rate mensili, con interessi al tasso legale decorrenti dal 15 marzo 2026). Poiché il 15 marzo cade in giorno festivo, il termine operativo slitta al 16 marzo.
Infine, le società di capitali versano la tassa annuale per la vidimazione dei libri sociali (tassa sulle concessioni governative per numerazione e bollatura) con importi fissi: € 309,87 se il capitale/fondo di dotazione non supera € 516.456,90, oppure € 516,46 se supera tale soglia, tramite F24 telematico.
Scadenze fiscali marzo 2026: fine mese tra piattaforme, Intrastat, CIGO e LUL
Nella parte finale delle scadenze fiscali marzo 2026 compaiono adempimenti legati al lavoro e agli scambi intra-UE. Il 20 marzo 2026 riguarda le comunicazioni sulle prestazioni autonome rese tramite piattaforme digitali (modello “Uni-Piattaforme” sul portale del Ministero del Lavoro) e, per le agenzie autorizzate, le comunicazioni obbligatorie relative ai lavoratori in somministrazione (modello UnificatoSomm).
Il 25 marzo 2026 è legato agli elenchi riepilogativi Intrastat per acquisti e vendite intracomunitarie del mese di febbraio, oltre agli adempimenti contributivi Enpaia per il settore agricolo (denuncia e versamento per gli impiegati agricoli tramite portale).
Chiusura mese al 31 marzo 2026 con la domanda di CIGO per eventi oggettivamente non evitabili, secondo art. 15, D.Lgs. 148/2015 (e riferimenti collegati), e con la compilazione del LUL del mese di febbraio, includendo correttamente le voci richieste (tra cui la gestione dell’imponibile per ferie non godute, quando presente). In sintesi, la pianificazione anticipata e la verifica dei requisiti specifici per ciascun obbligo restano decisive per rispettare tutte le scadenze fiscali marzo 2026.
Riassumendo
- Il 2 marzo slittano adempimenti dal 28 febbraio caduto di sabato.
- Invio LIPE IV trimestre 2025 e denuncia affitti fondi rustici.
- Trasmissione dati precompilata e riduzione contributiva edilizia 11,50%.
- Certificazione Unica, modello 730/4 e spese veterinarie al 16 marzo.
- Saldo IVA 2025, ravvedimento speciale e vidimazione libri sociali.
- Intrastat, comunicazioni piattaforme digitali, CIGO e aggiornamento LUL.