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Oggi: 03 Giu, 2026

Scadenze fiscali del 30 aprile 2026: i principali adempimenti da non saltare

IVA, CU 2026, rottamazione, bollo auto e canone Rai: il 30 aprile 2026 concentra scadenze fiscali decisive per contribuenti e imprese.
30 Aprile 2026
scadenze fiscali
Foto © Investireoggi

Il 30 aprile (oggi) concentra diversi appuntamenti importanti per contribuenti, imprese e soggetti con obblighi tributari o previdenziali. Le principali scadenze fiscali del 30 aprile 2026 riguardano soprattutto dichiarazioni IVA, richieste di rimborso, definizione agevolata delle cartelle, bollo auto e canone Rai. Si tratta di una data da considerare con attenzione, perché riunisce adempimenti molto diversi tra loro, ma tutti collegati a termini fissati dalla normativa o dalle procedure amministrative.

Scadenze 30 aprile 2026: Dichiarazione IVA e CU 2026 autonomi

Tra le principali scadenze fiscali del 30 aprile 2026 rientra la presentazione della Dichiarazione IVA 2026, riferita all’anno d’imposta 2025. L’invio deve, dunque, avvenire entro l’ultimo giorno di aprile e interessa i soggetti tenuti a comunicare annualmente le operazioni rilevanti ai fini dell’imposta sul valore aggiunto.

Nella stessa data cade anche il termine per la dichiarazione OSS relativa al primo trimestre 2026. Questo adempimento riguarda il regime speciale applicato alle vendite a distanza verso consumatori situati nell’Unione europea, regolato dal D.P.R. 633/1972.

Tra le scadenze di aprile 2026 che cadono il giorno 30 c’è anche l’invio all’Agenzia Entrate delle CU 2026 aventi ad oggetto redditi 2025 erogati a esercenti abituali di arti e professioni.

IVA, modello TR e credito trimestrale

Un altro passaggio rilevante riguarda il Modello IVA TR. Anche questo documento deve essere trasmesso entro il 30 aprile 2026 da chi intende chiedere il rimborso oppure utilizzare in compensazione il credito IVA maturato nel trimestre. Il riferimento è l’art. 38-bis, c. 2, D.P.R. 633/1972.

In questo caso non esiste una cifra uguale per tutti: l’importo coincide con il credito effettivamente formato nel periodo di riferimento, sempre nel rispetto dei requisiti e dei limiti previsti dalla legge.

Per questo motivo, tra le principali scadenze fiscali del 30 aprile 2026, il modello IVA TR ha un peso particolare per le attività che gestiscono flussi IVA significativi.

Rottamazione quinquies, bollo auto e termini differiti

Tra le principali scadenze fiscali del 30 aprile 2026 trova posto anche la domanda di adesione alla rottamazione quinquies, prevista dalla Legge di Bilancio 2026. La richiesta deve essere inviata online attraverso l’area riservata oppure l’area pubblica del portale dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione. La comunicazione dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione, accoglimento o rigetto, è attesa entro il 30 giugno 2026.

Diversa la situazione dei soggetti coinvolti dagli eventi collegati al decreto Maltempo: per loro il termine di adesione alla rottamazione quinquies slitta di tre mesi, arrivando al 31 luglio 2026. In questo caso, la risposta dell’ente dovrà arrivare entro il 30 settembre 2026.

Nello stesso giorno scade anche il pagamento del bollo auto per i proprietari di veicoli con potenza superiore a 35 Kw, residenti in Regioni che non hanno fissato termini differenti, quando il bollo è scaduto nel mese di marzo. Il versamento può essere effettuato tramite pagoBollo online, delegazioni ACI, punti Mooney, Poste Italiane, Lottomatica, agenzie di pratiche auto autorizzate, banche, altri operatori aderenti e app IO tramite avviso.

Canone Rai nelle scadenze fiscali del 30 aprile 2026

Le principali scadenze fiscali del 30 aprile 2026 comprendono anche alcuni obblighi legati al canone Rai.

I contribuenti tenuti al pagamento del canone televisivo per uso privato, quando non è possibile l’addebito nelle fatture dell’energia elettrica, devono versare la seconda rata trimestrale (se hanno scelto il pagamento a rate).

Il pagamento avviene con modello F24. Le modalità telematiche disponibili includono “F24 web” e “F24 online” dell’Agenzia delle Entrate, tramite Fisconline o Entratel, oppure i servizi di home banking. I soggetti senza partita IVA possono usare anche il modello F24 cartaceo presso banche, Poste Italiane e agenti della riscossione, a condizione che non siano utilizzati crediti in compensazione. I codici tributo da indicare sono TVRI per il rinnovo dell’abbonamento TV a uso privato e TVNA per il nuovo abbonamento.

Sempre entro il 30 aprile 2026 deve essere presentata, da parte di chi possiede i requisiti richiesti, la domanda di esenzione dal canone Rai per over 75.

Riassumendo

  • Le principali scadenze fiscali del 30 aprile 2026 concentrano molti adempimenti.
  • Entro la data va inviata la Dichiarazione IVA 2026 relativa al 2025 e le CU 2026 degli autonomi.
  • Scadono anche dichiarazione OSS e modello IVA TR per credito trimestrale.
  • La rottamazione quinquies richiede domanda telematica entro il termine previsto.
  • Il bollo auto riguarda veicoli oltre 35 Kw con scadenza marzo.
  • Canone Rai: seconda rata trimestrale ed esenzione over 75 entro fine aprile.

Pasquale Pirone

Dottore Commercialista abilitato approda nel 2020 nella redazione di InvestireOggi.it, per la sezione Fisco. E’ giornalista iscritto all’ODG della Campania.
In qualità di redattore coltiva, grazie allo studio e al continuo aggiornamento, la sua passione per la materia fiscale e la scrittura facendone la sua principale attività lavorativa.
Dottore Commercialista abilitato e Consulente per privati e aziende in campo fiscale, ha curato per anni approfondimenti e articoli sulle tematiche fiscali per riviste specializzate del settore.

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