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Rottamazione quinquies, calendario doppio ufficiale: date ordinarie e termini rinviati

Rottamazione quinquies prorogata per il maltempo: nuove scadenze solo per alcuni contribuenti, mentre gli altri restano ai termini ordinari.
28 Aprile 2026
rottamazione quinquies calendario
Foto © Investireoggi

La rottamazione quinquies cambia ufficialmente calendario, ma non per tutti. Il rinvio riguarda solo i soggetti coinvolti dagli eventi meteo eccezionali verificatisi dal 18 gennaio 2026 in alcune aree del Mezzogiorno. Il riferimento è l’art. 2, co. 10, DL 25/2026 (c.d. decreto Maltempo) che ha completato il suo inter di conversione in legge.

La misura interessa privati e titolari di partita Iva che, al 18 gennaio 2026, avevano residenza, sede legale o sede operativa in immobili danneggiati, situati nei territori per i quali è stato dichiarato lo stato di emergenza con Delibera Consiglio dei Ministri 26 gennaio 2026. Serve inoltre un provvedimento di sgombero per inagibilità, già adottato o richiesto entro le date previste.

Si tratta di numerosi comuni di Calabria, Sardegna e Sicilia.

Per questa platea, la rottamazione quinquies ottiene un rinvio generalizzato di tre mesi. La domanda non scade più il 30 aprile 2026, ma il 31 luglio 2026. Anche la comunicazione (accoglimento o rigetto) dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione passa dal 30 giugno al 30 settembre 2026. La prima o unica rata slitta dal 31 luglio al 31 ottobre 2026.

Rottamazione quinquies: chi resta fuori dalla proroga mantiene il calendario ordinario

La proroga non ha carattere generale. Fuori dai requisiti fissati dal decreto, la rottamazione quinquies resta agganciata alle date ordinarie. Questo significa che la domanda di adesione alla rottamazione quinquies deve essere presentata entro il 30 aprile 2026.

Per gli stessi contribuenti non agevolati dal rinvio, l’Agenzia delle Entrate-Riscossione deve inviare la comunicazione con importi dovuti e piano dei pagamenti entro il 30 giugno 2026. Il versamento della prima o unica rata resta fissato al 31 luglio 2026.

La rottamazione quinquies, quindi, produce due calendari paralleli. Il primo vale per chi rientra nei territori e nelle condizioni previste dal DL 25/2026.

Il secondo resta valido per tutti gli altri debitori, senza spostamenti automatici. La differenza è importante perché un pagamento tardivo, fuori dai margini consentiti, può compromettere i benefici della definizione agevolata.

Rate successive: confronto tra date ordinarie e date rinviate

Nel calendario speciale della rottamazione quinquies, anche le rate successive seguono lo spostamento di tre mesi. La seconda rata, che in via ordinaria sarebbe dovuta entro il 30 settembre 2026, passa al 31 dicembre 2026. La terza, prevista ordinariamente al 30 novembre 2026, viene rinviata al 28 febbraio 2027.

Dal 2027 in avanti, il calendario ordinario prevede rate al 31 gennaio, 31 marzo, 31 maggio, 31 luglio, 30 settembre e 30 novembre di ciascun anno, fino alla cinquantunesima rata. Per i soggetti ammessi al rinvio, le scadenze diventano invece 30 aprile, 30 giugno, 31 agosto, 31 ottobre, 31 dicembre e 28 febbraio.

Anche la parte finale del piano cambia. Le ultime tre rate ordinarie sarebbero al 31 gennaio, 31 marzo e 31 maggio 2035. Per i beneficiari della proroga, invece, i termini diventano 30 aprile, 30 giugno e 31 agosto 2035.

Rottamazione quinquies: attenzione alla diversa posizione dei contribuenti

La proroga collegata al decreto non cancella le regole ordinarie, ma crea una tutela mirata per chi ha subito danni in aree dichiarate in emergenza. Per questo motivo, la verifica della posizione personale o aziendale diventa decisiva.

La rottamazione quinquies consente di regolarizzare i carichi affidati alla riscossione secondo il piano previsto dalla legge di bilancio 2026.

Tuttavia, il rinvio non dipende dalla semplice residenza in una regione interessata dal maltempo, ma dalla presenza di condizioni precise: immobile danneggiato, provvedimento di sgombero e collegamento con i territori inclusi nello stato di emergenza.

In conclusione, la rottamazione quinquies presenta ora due percorsi: scadenze ordinarie per la generalità dei contribuenti e termini differiti di tre mesi per chi rientra nel perimetro del DL 25/2026. La distinzione evita equivoci: il 31 luglio 2026 non sostituisce per tutti il 30 aprile 2026, ma vale solo per i soggetti ammessi alla proroga.

Riassumendo

  • Rottamazione quinquies prorogata di tre mesi solo per soggetti colpiti dal maltempo.
  • Il rinvio riguarda immobili danneggiati e provvedimenti di sgombero per inagibilità.
  • La domanda slitta dal 30 aprile al 31 luglio 2026.
  • La comunicazione AdE-R passa dal 30 giugno al 30 settembre 2026.
  • La prima o unica rata slitta al 31 ottobre 2026.
  • Chi non rientra nella proroga mantiene tutte le scadenze ordinarie.

Pasquale Pirone

Dottore Commercialista abilitato approda nel 2020 nella redazione di InvestireOggi.it, per la sezione Fisco. E’ giornalista iscritto all’ODG della Campania.
In qualità di redattore coltiva, grazie allo studio e al continuo aggiornamento, la sua passione per la materia fiscale e la scrittura facendone la sua principale attività lavorativa.
Dottore Commercialista abilitato e Consulente per privati e aziende in campo fiscale, ha curato per anni approfondimenti e articoli sulle tematiche fiscali per riviste specializzate del settore.

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