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Oggi: 14 Lug, 2026

Dichiarazione dei redditi del defunto: cosa deve fare l’erede minore?

L’erede minore deve presentare la dichiarazione del genitore deceduto? Ecco quando scatta l’obbligo e chi deve adempiere.
14 Luglio 2026
dichiarazione redditi erede
Foto © Investireoggi

Quando una persona muore, gli eredi devono verificare se il defunto era tenuto a presentare la dichiarazione dei redditi. Se l’obbligo esisteva, la pratica non viene meno con il decesso: deve essere eseguita dagli eredi, indicando i dati del contribuente scomparso e quelli di chi presenta il modello in sua vece. Il principio deriva dall’articolo 65 del DPR 600/1973, che attribuisce agli eredi gli adempimenti tributari riferiti a periodi precedenti alla morte.

Un lettore chiede: “Mio suocero è deceduto lasciando come unico erede mio figlio, ancora minorenne. L’eredità è stata accettata con beneficio d’inventario, come previsto per i minori. l’erede minore deve, comunque, presentare la dichiarazione dei redditi del nonno?

Quando l’erede minore acquista la qualità di successore

La questione oggetto del quesito è stata affrontata dall’Agenzia Entrate in una FAQ datata 4 maggio 2026.

Il punto decisivo non è l’età del figlio, ma il momento in cui viene acquisita la qualità di erede. Per i minorenni, l’accettazione dell’eredità può avvenire soltanto con beneficio d’inventario, secondo l’articolo 471 del Codice civile. Serve inoltre l’autorizzazione del giudice tutelare e la dichiarazione deve essere ricevuta da un notaio oppure dal cancelliere del tribunale competente, secondo le regole dell’articolo 484 del Codice civile.

Con questo atto, il minore diventa erede. L’inventario serve a individuare attività e passività del patrimonio lasciato dal defunto, ma la sua eventuale incompletezza non elimina la qualità già acquisita. Di conseguenza, gli adempimenti fiscali collegati al decesso devono essere valutati fin da quel momento.

Che cosa cambia con il beneficio d’inventario

Il beneficio d’inventario protegge il patrimonio personale del successore.

I beni e i debiti ereditari restano separati da quelli propri dell’erede. Se emergono somme dovute dal defunto, compresi debiti tributari, il pagamento può avvenire nei limiti del valore dei beni ricevuti.

Questa tutela, però, riguarda la responsabilità economica e non cancella gli obblighi formali. Presentare una dichiarazione non equivale a confondere i due patrimoni. Significa soltanto comunicare al Fisco i redditi del contribuente deceduto e determinare l’eventuale imposta relativa all’ultimo periodo d’imposta. Perciò l’erede minore resta coinvolto nell’adempimento, pur beneficiando della separazione patrimoniale.

Chi presenta materialmente il modello fiscale

Un minorenne non compila né trasmette personalmente il modello di dichiarazione redditi. L’operazione viene svolta dal soggetto che lo rappresenta legalmente: in genere il genitore superstite che esercita la responsabilità genitoriale oppure, se nominato, il tutore. Il riferimento civilistico è l’articolo 320 del Codice civile, che attribuisce ai genitori la rappresentanza del figlio negli atti che lo riguardano.

Nel frontespizio della dichiarazione devono essere inseriti i dati del contribuente deceduto e quelli del rappresentante che effettua l’invio. Occorre inoltre rispettare termini e modalità previste per il modello utilizzabile nel caso concreto. L’articolo 65 del DPR 600/1973 stabilisce anche una proroga di sei mesi per i termini tributari pendenti alla data della morte o in scadenza entro quattro mesi dal decesso.

Prima della trasmissione è opportuno ricostruire i redditi percepiti, le ritenute subite, gli acconti versati e le spese detraibili o deducibili. In questa fase, l’erede minore opera sempre attraverso chi ne cura legalmente gli interessi, senza assumere personalmente decisioni o responsabilità operative, e conserva la documentazione utile ai controlli.

Se dalla dichiarazione emerge un credito, questo entra nell’asse ereditario. Se emerge un debito, il beneficio d’inventario continua a limitare l’esposizione ai beni ereditati.

La risposta finale per l’erede minore

La risposta al quesito è, quindi, positiva. Quando il figlio ha acquisito la qualità di erede, la dichiarazione dei redditi del nonno deceduto deve essere presentata se il defunto era obbligato a farlo. L’accettazione beneficiata non esonera dall’adempimento e il mancato completamento dell’inventario non sospende automaticamente l’obbligo fiscale.

L’invio viene effettuato dal rappresentante legale del minorenne, in nome e per conto del contribuente scomparso. Resta ferma la protezione prevista dal Codice civile: eventuali debiti fiscali del defunto non possono aggredire liberamente il patrimonio personale del figlio, ma devono essere gestiti rispettando la separazione tra patrimonio ereditario e patrimonio proprio.

Pasquale Pirone

Dottore Commercialista abilitato approda nel 2020 nella redazione di InvestireOggi.it, per la sezione Fisco. E’ giornalista iscritto all’ODG della Campania.
In qualità di redattore coltiva, grazie allo studio e al continuo aggiornamento, la sua passione per la materia fiscale e la scrittura facendone la sua principale attività lavorativa.
Dottore Commercialista abilitato e Consulente per privati e aziende in campo fiscale, ha curato per anni approfondimenti e articoli sulle tematiche fiscali per riviste specializzate del settore.

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