I quarto mese dell’anno si conferma un passaggio delicato per chi ha obblighi tributari e previdenziali. Le scadenze fiscali aprile 2026 si distribuiscono lungo tutto il mese, ma la parte più intensa si concentra nella seconda metà, con un finale particolarmente carico. Per questo motivo, una corretta programmazione amministrativa diventa essenziale: rispettare i termini evita sanzioni, interessi e possibili irregolarità nei rapporti con Fisco e INPS. In questo quadro, conoscere per tempo le scadenze fiscali aprile 2026 aiuta a gestire meglio cassa, documenti e invii telematici.
Scadenze fiscali aprile 2026: il primo appuntamento è il 10 aprile
Il primo termine utile riguarda i datori di lavoro domestico.
Entro il 10 aprile devono essere versati i contributi INPS colf e badanti 2026 dovuti per il 1° trimestre, cioè per i mesi di gennaio, febbraio e marzo. Non esiste un importo fisso uguale per tutti: la somma dipende da ore lavorate, retribuzione effettiva e tipologia del rapporto. Il pagamento avviene tramite i canali INPS e il circuito PagoPA.
Si tratta di un adempimento che interessa soprattutto chi impiega colf, badanti o baby sitter. Il mancato rispetto del termine può far maturare sanzioni civili e interessi. Dal punto di vista pratico, questa voce non va sottovalutata perché incide sulla regolarità contributiva del rapporto di lavoro. Tra le scadenze fiscali aprile 2026, è quella che apre ufficialmente il calendario e che richiede attenzione anche da parte delle famiglie.
Il 16 aprile concentra IVA, ritenute e contributi previdenziali
La data del 16 aprile 2026 è una delle più pesanti del mese. In questo giorno arrivano tre adempimenti di rilievo. Il primo è il versamento dell’IVA mensile relativa a marzo 2026, con riferimento alla disciplina delle liquidazioni periodiche prevista dal D.
P.R. 100/1998. L’importo da pagare corrisponde al debito emerso dalla liquidazione, con eventuale maggiorazione minima nei casi previsti dalla normativa.
Nella stessa giornata scadono anche le ritenute operate nel mese di marzo sui compensi e sulle retribuzioni. Il riferimento, in forma sintetica, è al sistema dei versamenti tramite modello F24 collegato al D.P.R. 602/1973. Devono, quindi, essere riversate le somme trattenute dai sostituto d’imposta su lavoro dipendente, redditi assimilati e lavoro autonomo.
Sempre il 16 aprile entrano in gioco i contributi previdenziali e assistenziali sulle retribuzioni di marzo. Anche in questo caso non esiste un importo standard: la somma varia in base a imponibile, inquadramento e aliquote applicabili. Le scadenze fiscali aprile 2026 mostrano qui il loro volto più operativo, perché un solo giorno riunisce obblighi fiscali e contributivi che richiedono conteggi puntuali.
Intrastat, dichiarazione IVA, OSS e modello TR: la parte finale del mese
Il 27 aprile 2026 è il termine per la presentazione degli elenchi Intrastat, con base normativa nel D.L. 331/1993, art. 50, c. 6. L’invio riguarda le operazioni intracomunitarie e cambia a seconda della periodicità: mensile per le operazioni di marzo, trimestrale per quelle del primo trimestre 2026. La trasmissione avviene solo in via telematica. Anche questa data rientra a pieno titolo tra le scadenze fiscali aprile 2026 più sensibili per chi commercia con l’estero.
Il 30 aprile 2026 rappresenta poi il vero snodo del mese. Entro questa data va presentata la Dichiarazione IVA 2026 relativa al 2025, con richiamo al D.P.R. 322/1998, art. 8. Lo stesso giorno scade anche la dichiarazione OSS del primo trimestre 2026, collegata al regime speciale per le vendite a distanza verso consumatori UE, previsto dal D.P.R. 633/1972.
Sempre entro il 30 aprile deve essere trasmesso il modello IVA TR, necessario per chiedere il rimborso o l’utilizzo in compensazione del credito IVA trimestrale, secondo quanto previsto dall’art. 38-bis, c. 2, D.P.R. 633/1972. In questo caso, l’importo non è prefissato: coincide con il credito maturato nel trimestre, nei limiti e alle condizioni di legge.
Scadenze fiscali aprile 2026: attenzione anche alla rottamazione quinquies
Nell’ultima giornata del mese trova spazio (salvo proroga) anche la domanda di adesione alla rottamazione quinquies, prevista dalla Legge di Bilancio 2026. La richiesta va presentata, in modalità telematica, tramite area riservata o area pubblica sul portale dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione. Per i soggetti interessati dagli eventi legati al decreto Maltempo, il termine dell’adesione alla rottamazione quinquies risulta differito di tre mesi.
Le scadenze fiscali aprile 2026 impongono, dunque, una gestione ordinata e senza ritardi. Non si tratta soltanto di ricordare una data, ma di coordinare versamenti, dichiarazioni e comunicazioni diverse tra loro. Chi opera come impresa, professionista o sostituto d’imposta dovrà affrontare un mese intenso; chi gestisce lavoro domestico dovrà monitorare i contributi trimestrali. In sintesi, le scadenze fiscali aprile 2026 richiedono metodo, precisione e controllo preventivo di ogni singolo adempimento.
Tabella di sintesi scadenze fiscali aprile 2026
| Data | Adempimento |
|---|---|
| 10 aprile 2026 | Versamento contributi INPS per colf, badanti e baby sitter relativi al 1° trimestre 2026 |
| 16 aprile 2026 | Versamento IVA mensile di marzo, ritenute su redditi di lavoro dipendente e autonomo, contributi previdenziali su retribuzioni di marzo |
| 27 aprile 2026 | Presentazione elenchi Intrastat mensili e trimestrali |
| 30 aprile 2026 | Dichiarazione IVA annuale 2025, dichiarazione OSS del 1° trimestre 2026, modello IVA TR, domanda di rottamazione quinquies |