Ieri è stato emesso da Vontobel un interessantissimo Certificate Fast Memory Cash Collect (ISIN: DE000VJ49MV0), che consente di investire su un quartetto di azioni diversificate a livello settoriale (Industrials, Consumer Staples e Consumer Cyclical), anche se per uno di questi titoli viene presa la quotazione statunitense.
Il portafoglio azionario sottostante su cui è costruito il certificate di Vontobel è quindi formato da: Buzzi Unicem (BZU.MI), Davide Campari-Milano (CPR.MI), Leonardo (LDO.MI) e Ferrari (RACE). La prime 3 scambiate su Borsa Italiana (facenti parte dell’indice FTSE MIB), mentre l’ultima nel NYSE (e facente parte dell’indice NYSE Composite Index).
Prima di entrare nel dettaglio delle varie analisi si fa un’analisi delle variabili che consentono la strutturazione di un certificate con caratteristiche molto favorevoli per l’investitore.
Informazioni su correlazione, volatilità e dividendi
A seguire un’analisi delle correlazioni del portafoglio, della volatilià e dei dividendi dei titoli sottostanti al certificate targato Vontobel.
La Correlazione di Portafoglio
Poiché RACE è quotata al NYSE, i dati sono stati sincronizzati eliminando le osservazioni nei giorni in cui uno dei due mercati (Milano o New York) era chiuso per festività, garantendo la coerenza temporale delle coppie di rendimenti.
A seguire la matrice di correlazione dei rendimenti logaritmici del portafoglio sottostante il certificate, calcolati sulla base dei prezzi rettificati giornalieri di chiusura
Analisi dei dati
- BZU.MI-LDO.MI (0,41): È l’incrocio con la correlazione più alta. Entrambi sono titoli del settore industriale italiano. Nonostante i diversi comparti (cemento e difesa), entrambi tendono ad essere influenzati dai tassi di interesse (sono titoli capital intensive). Tuttavia BZU è più legato alle fasi dai cicli macroeconomici, mentre LDO è più slegato da essi e più dipendente da fattori geopolitici e contratti a lungo termine.
- BZU.MI-CPR.MI (0,28): Correlazione debole. Buzzi risente del ciclo economico e dei tassi (costruzioni), mentre Campari è un titolo difensivo. La loro relazione è legata quasi esclusivamente all’andamento generale dell’indice FTSE MIB.
- LDO.MI-RACE (0,24): Correlazione debole. Entrambe rappresentano l’eccellenza tecnologica italiana, ma Ferrari (quotata al NYSE) risponde alle logiche del lusso globale e del mercato USA, mentre Leonardo è guidata dai budget governativi per la difesa.
- BZU.MI-RACE (0,19): Relazione molto bassa. Un produttore di cemento e un produttore di auto di lusso hanno driver di profitto totalmente differenti. La quotazione in valute diverse (EUR vs USD) contribuisce a “scollegare” i rendimenti.
- CPR.MI-LDO.MI (0,18): Correlazione trascurabile. Non esiste un legame economico diretto tra il consumo di alcolici premium e le commesse per sistemi aerospaziali, rendendoli ottimi compagni di portafoglio per abbattere la volatilità.
- CPR.MI- RACE (0,12): È la correlazione più bassa della matrice. Rappresentano due tipi di consumo opposti (discrezionale di massa vs lusso estremo). Il fatto che RACE sia scambiata al NYSE aggiunge un fattore di decorrelazione temporale (orari di chiusura diversi) e valutaria.
- Efficienza del Rischio: La correlazione media del portafoglio è intorno allo 0.23, un valore decisamente basso che indica un’ottima capacità di abbattere il rischio specifico dei singoli titoli.
- Il ruolo di RACE: La quotazione al NYSE di Ferrari funge da stabilizzatore grazie alla decorrelazione valutaria e al diverso sentiment degli investitori americani rispetto a quelli europei.
- Titolo “Outlier”: Campari si conferma il titolo più slegato dagli altri, agendo come una componente difensiva classica che riduce le oscillazioni complessive della matrice.
Sintesi dell’analisi
In sintesi i valori della correlazione risultano tutti sotto 0,5. Ciò si traduce in un portafoglio piuttosto “decorrelato”.
In questo caso la bassa correlazione gioca a vantaggio della struttura (rendimenti potenziali, memoria, fast autocall, barriere e scadenza), ma dall’altro aumenta il rischio di correlazione. Quest’ultimo si traduce nell’aumento della probabilità di movimenti indipendenti dei corsi dei titoli, potendo inficiare (= discesa del prezzo oltre barriera) la corresponsione di cedole e/o capitale anche a causa di uno solo dei sottostanti.
La Volatilità
L’analisi della volatilità per questi titoli mostra livelli di volatilità implicita (IV)
A seguire la tabella riassuntiva con i valori % della IV nei prezzi delle opzioni ATM con scadenza a 30 giorni (Marzo 2026).
Analisi dei dati
RACE IV=23,1%: La IV è la più bassa del gruppo (titolo luxury-rifugio), riflettendo una visibilità sugli utili molto alta e una base di investitori istituzionali che non prevede shock nel breve termine. Per la scadenza 20 febbraio 2026, anche se già anche qui si è verificato un c.d. fenomeno di Volatiltiy Crush, il valore rimane elevato a circa il 42% (era arrivato a massimi del 55%). Il mercato, per il rilascio dei dati Q4 2025) ha prezzato un “movimento atteso” (Expected Move) di circa il ±4,2%, ma il titolo ha reagito con un balzo del +9,59% intraday.
BZU.MI IV=26,4%: evidenza volatilità “composta”. Nonostante il prezzo dell’azione sia salito molto, la IV resta contenuta, segno che il mercato vede il trend attuale come solido e non speculativo.
CPR.MI=32,8%: per questa Azione la IV è maggiore alla sua media storica. Il titolo sta attraversando una fase di revisione dei margini nel settore beverage. Il mercato risulta nervoso e reclama premi più alti per proteggersi da ulteriori ribassi o per scommettere su un recupero veloce.
LDO.MI= 48,2%: è il titolo con la volatilità maggiore. Il mercato prezza un forte rischio di oscillazione. Questo è dovuto alla natura del comparto difesa (sensibilità geopolitica) e alla prossimità della stagione dei bilanci. Un valore vicino al 50% indica che gli investitori si aspettano movimenti potenzialmente superiori al 10-12% nel solo mese di marzo.
Sintesi
La IV evidenzia un sistema di pesi e cotrappesi in cui RACE e BZU fungono da stabilizzatori, mentre CPR e LDO creano margine per la strutturazione di un buon prodotto. La metrica, in media, porta quindi ad avere abbastanza spazio per costruire un prodotto che possa essere interessante per l’investitore
Dividendi
Le 4 aziende elargiscono dividendi atti alla strutturazione del prodotto.
Vontobel Certificate Fast Memory Cash Collect Fast: la Struttura
Questo certificato di investimento è stato emesso da Vontobel il 10/02/2026, ha data di valutazione finale/scadenza posta al 07/08/2028 (liquidazione il 14/08/2028), è negoziato su SeDeX ed ha un valore nominale di 100 Euro.
Per l’analisi dei livelli chiave si rimanda alla vetrina della pagina del certificate di Vontobel. Qui basta dire che il valore di mercato di tutti i titoli supera il rispettivo valore iniziale
La strategia in opzioni (= la struttura) componente questo certificato targato Vontobel è la seguente.
- Barriera europea sul capitale pari al 60% del valore iniziale
- Trigger cedole al 60% del valore iniziale
- Cedole mensili condizionate dello 0,94% (max. 11,28% annuo sul valore nominale) con effetto memoria
- Autocall fast step down mensile attiva dal 3° mese (dal 07/05/2026), decrescente a step dell’1% ogni mese: dal 100% al 74% dei valori iniziali
- Valore nominale unitario di 100 Euro
- Scadenza a 2 anni e 6 mesi
- Opzione quanto che neutralizza il tasso di cambio
A seguire si effettua un analisi grafica, tecnica e fondamentale dei titoli sottostanti (CPR e LDO sono già stati analizzati nel precedente articolo) il certificate firmato Vontobel.
Vontobel Certificate Fast Memory Cash Collect Fast: Informazioni sui Sottostanti
Qui vengono quindi date delle informazioni indispensabili per capire il trend e le fondamenta dei titoli sottostanti al certificate targato Vontobel.
Buzzi Unicem
La prima azione analizzata del certificate targato Vontobel è BZU. Il colosso italiano della fornitura di cemento e calcestruzzo, sta attraversando una fase di moderata volatilità e consolidamento dopo aver toccato il massimo storico al 12/01/2026 di circa 54,75€ (superando di un pelo l’ormai massimo relativo del 54,45€ di marzo 2025)
Analisi Grafica
- Performance Recente: nell’ultimo mese il titolo sta perdendo circa il 4%, riflettendo una fase di prese di beneficio dopo i massimi storici.
- Performance Passata: YoY BZU mostra un una crescita moderata di circa il +15,00%. Ma se guardiamo a un orizzonte di 5 anni, la crescita è molto alta, attestandosi a circa il +140% (la maggior parte di essa avvenuta dalla fine del 2022 ad oggi).
Analisi Tecnica
Il titolo è in fase di leggero consolidamento dopo aver toccato il picchi storici
Resitenze e Supporti Statici
Resistenze Statiche: La prima barriera che si incontra è quella della zona 52,20-52,30€ (barriera di breve termine dove si sono verificati i primi tentativi di breakout). La prossima ressitenza il suddetto massimo storico nonché massimo a 52 settimane (la rottura segnerebbe nuovi all time high).
Supporti Statici: Il primo pavimento supportivo si trova sulla soglia psicologica dei 50€. Una sua consistente e decisa rottura al ribasso porterebbe il titolo sull’altro livello di supporto in zona 48,80-48,60€ (zona testata nelle recenti sedute). Un ulteriore discesa portare il titolo su livelli di 46,50€ (livello critico di medio periodo: una rottura sotto questo valore aprirebbe spazio verso i 43,50)
Medie Mobili Semplici Giornaliere
Per quanto riguarda le medie mobili si rileva questo:
- Fase di Compressione: Il titolo si trova attualmente in una “morsa” tra la media a 200 giorni (supporto a 48,21 €) e quella a 50 giorni (resistenza a 51,02 €). Questa configurazione indica una fase di consolidamento laterale dopo il rally di inizio anno.
- Segnale di Breve Termine: Il superamento della media a 20 giorni suggerisce che la recente pressione ribassista sta scemando. Se il titolo riuscirà a chiudere con decisione sopra i 51,02 € (media a 50 gg), si attiverebbe un segnale di continuazione rialzista verso i massimi di periodo (54,75 €).
- Salubrità del Trend: Nonostante la recente volatilità, la distanza positiva dalla media a 200 giorni indica che Buzzi mantiene una struttura grafica solida. Finché il prezzo resta sopra i 48,20 €, il trend primario non è messo in discussione.
- Golden Cross e Setup: Gli indicatori tecnici confermano un segnale complessivo di “Strong Buy” basato sulla gerarchia delle medie mobili (golden cross: 20>50>100), suggerendo che i cali verso la media a lungo termine sono stati finora interpretati come occasioni di acquisto.
Analisi Fondamentale
Dati di bilancio
L’EBITDA ricorrente per il 2025 è stimato intorno a €1,23 miliardi. Sebbene in lieve calo del 6% YoY su base omogenea (a causa di costi fissi più alti), la marginalità rimane su livelli storicamente elevati (oltre il 27%).
Dopo un’utile netto da record nel 2024 a €967 milioni, il primo semestre 2025 ha mostrato una leggera flessione a 390 milioni (rispetto ai 422 del 2024), riflettendo un mercato delle costruzioni più fiacco in Germania e USA.
La Posizione Finanziaria Netta è il vero punto forte: a fine 2025 la cassa netta è salita a €1,13 miliardi, partendo dai 755 milioni di fine 2024 e dai -288 milioni del 2022. La decisione di non emettere nuovi bond nel 2026, finanziando acquisizioni (come in Brasile e Emirati) con risorse proprie, riduce drasticamente l’esposizione al rischio tassi.
Indicatori di Redditività e di Valutazione
Il ROE si attesta intorno al 14,4%, mentre il ROI (Return on Investment) ha raggiunto il 17,1%, entrambi valori considerati ottimi per il settore industriale.
Il P/E Ratio scambia attualmente intorno a circa 9,8x, un valore inferiore alla media storica decennale di 12,4x. Questo indica che il titolo è “a sconto” rispetto al suo potenziale di generazione utili.
Nonostante il prezzo dell’azione sia vicino ai massimi, i multipli bassi (P/E sotto 10) e la cassa netta suggeriscono che il mercato non stia ancora valorizzando appieno l’assenza di debito.
Rating e consensus
Il titolo presenta un consenso di mercato orientato all’ottimismo moderato, con un rating complessivo derivante dalla copertura di circa 15 che convergge su Accumulate. Il prezzo obiettivo medio è di circa 54,73€, che suggerisce un potenziale di rialzo teorico intorno al 7% rispetto le quotazioni attuali.
Il consensus esprime quindi una sottovalutazione fondamentale: riflette ossia una discrepanza tra il valore intrinseco dell’azienda e il suo prezzo di mercato. Con un multiplo P/E di circa 10x, Buzzi è scambiata a sconto rispetto ai competitor europei, nonostante una redditività superiore e la forza del bilancio (cassa netta) che funge da “paracadute” per il titolo, rendendolo attraente anche in fasi di incertezza economica.
RACE
La seconda azienda analizzata sottostante al certificate di Vontobel è RACE (con doppia quotazione), considerata uno dei titoli “luxury-gorwth” più solidi e performanti del mercato globale.
Andamento in borsa
- Prezzo Attuale: circa $363,22, con un recupero vigoroso nelle ultime 24 ore (+8,06% nell’ultima seduta significativa).
- Performance Recente (1 mese): Il titolo è in fase di rimbalzo tecnico. Nonostante sia ancora in rosso del 3,45% MoM, dopo aver toccato un minimo relativo a $328,00 ad inizio febbraio (causato da prese di beneficio generalizzate sul settore lusso), ha recuperato quasi l’11% grazie a risultati trimestrali superiori alle attese.
- Performance Passata: Ferrari è considerata una delle migliori storie di crescita del mercato USA dal momento della sua IPO: YoY vi è stato un decremento di circa il 21%. A 5 anni è invece salita del 75%. Mentre dalla sua quotazione (ottobre 2015) ad oggi il titolo è salito del 505%.
Analisi Tecnica
L’analisi tecnica, mostra un titolo in una chiara fase di “breakout” rialzista, avendo recentemente superato barriere storiche pluriennali.
Resistenze e supporti statici
Pivot Point: l‘area attuale di prezzo rappresenta la zona di equilibrio post-rally. Zona toccata immediatamente a dicembre 2025, e poi lavorata ancora più in passato a novembre-dicemnbre 2023.
Resistenze statiche: la Zona 400-420$ si individua come obiettivo di medio periodo poiché rappresenta la zona di consolidamento pre-crollo del 2025. Un breakout portarebbe vicino i 450$, e successivamente, in zona all time highs.
Medie mobili
Medie Mobili Giornaliere a 20,50 e 200 giorni (SMA20, SMA50 e SMA200): l’impatto sul titolo riflette una segnale rimbalzo tecnico (bullish nel breve periodo mentre si sta testando la tenuta del prezzo proprio intorno quella di medio periodo). Il prezzo di chiusura che è schizzato sopra la media di breve, stataziona esattamente poco sopra quella di medio ma è ancora ben sotto la media di lungo periodo (SMA20=341,23$, SMA50=362,42$, SMA200=436,03$).
Inversione Violenta del Breve Termine: il titolo è passato in una sola seduta da una posizione sotto la media a 20 e 50 giorni a una posizione sopra di esse. Questo movimento è tecnicamente definito “impulsivo”. Il fatto che il prezzo sia ora sopra i 341,23$ indica che il momentum è tornato in mano ai compratori.
Breakout della Media a 50 giorni: Il superamento deciso di quota $362,42 è fondamentale. Questa media rappresentava il trend degli ultimi tre mesi; averla recuperata suggerisce che gli investitori istituzionali hanno ricominciato ad accumulare il titolo dopo la correzione di gennaio.
Nonostante l’entusiasmo, il titolo scambia ancora sotto la media a lungo termine di $436,03. In analisi tecnica, la media a 200 giorni è la “linea di confine” tra un mercato orso e un mercato toro. Finché RACE resta sotto il livello, il recente rialzo potrebbe essere interpretato come un potente “rimbalzo tecnico” all’interno di un trend primario ancora incerto. La configurazione attuale è tipica di un titolo che sta tentando di formare un minimo relativo. Il prossimo obiettivo è il test della media a 200 giorni. Se il prezzo dovesse invece tornare sotto i la SMA20, il segnale di acquisto verrebbe annullato.
Analisi fondamentale
Indicatiori Economico-Patrimoniali e di Valutazione

Redditività (EBITDA): il +90bs dimostra un’efficienza operativa fuori dal comune. Ferrari riesce a trasferire l’inflazione dei costi direttamente sul cliente finale grazie al suo immenso Pricing Power.
Portafoglio Ordini: Al febbraio 2026, la visibilità sui ricavi è massima. La lista d’attesa copre quasi l’intera produzione del 2026, rendendo Ferrari virtualmente immune a brevi recessioni economiche.
Generazione di Cassa: Il balzo atteso del Free Cash Flow nel 2026 (è legato alla fine del ciclo intensivo di investimenti per la nuova fabbrica “e-building” e al lancio della nuova supercar F80.
Debito: La posizione finanziaria netta è estremamente solida, con un debito industriale quasi inesistente se rapportato all’EBITDA, permettendo alla società di investire massicciamente in R&D senza ricorrere a finanziamenti esterni onerosi.
Dividendi e Buyback: La società segue una politica di remunerazione costante. Per il 2025 ha distribuito €2,99 per azione (payout 35%). Il Programma di Acquisto Azioni Proprie è attivo e riduce costantemente il numero di azioni in circolazione, aumentando il valore per gli azionisti.


