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Oggi: 03 Giu, 2026

Certificate Fast su Blue Chip Italiane con Rendimento annuo del 14,16%

Appena emesso certificate su 4 azioni italiane diversificate a livello settoriale con alto rendimento mensile, protezione discretamente conservativa e media scadenza.
9 Febbraio 2026
Vontobel: Certificate Fast su Blue Chip Italiane con Rendimento annuo del 14,16%

In data odierna viene emesso da Vontobel un interessantissimo Certificate Fast Memory Cash Collect (ISIN: DE000VJ46AW9), che consente di investire su un quartetto di azioni italiane diversificate a livello settoriale (Consumer Staples, Industrials e Financial) ed industriale (alchool, Shipbuilding, Aerospace&Defense e Banking).

I titoli sono caratterizzati da un regime di alta volatilità storica (passata) ed implicita (cioè espressa dalle opzioni a 30 giorni, ossia quella che attende il mercato delle opzioni per questa scadenza), e per questo più che sufficiente ed adatta alla strutturazione del prodotto.

Infine, c’è da dire che 3 aziende su 4 elargiscono dividendi.

Questi 3 punti cruciali (bassa correlazione, elevata volatilità e dividendi), consentono la costruzione di un prodotto con una struttura favorevole per l’investitore.

I buoni propositi che emergono inoltre dall’analisi dei sottostanti si evince che questo certificato possa essere un buonissimo compromesso fra la percezione di alti rendimenti coniugati alla giusta protezione offerta.

Il portafoglio sottostante

Il quartetto azionario sottostante su cui è scritto il certificato di Vontobel è formato da Davide Campari-Milano (CPR), Fincantieri (FCT), Leonardo (LDO) e BPER Banca (BPE), tutte quante facenti parte dell’indice FtseMib30.

I livelli chiave sul sottostante di questo Certificato di Vontobel sono i seguenti:

CPR -> valore iniziale (6,342 Eur), Barriera/trigger cedola (3,8052 Eur), valore di mercato (chiusura del 06/02/2026 a 6,32 Eur, pari al 99,65% del valore iniziale)

FCT -> valore iniziale (15,54 Eur), Barriera/trigger cedola (9,324 Eur), valore di mercato (chiusura del 06/02/2026 a 15,61 Eur, pari al 99,81% del valore iniziale)

LDO -> valore iniziale (52,92 Eur), Barriera/trigger cedola (31,572 Eur), valore di mercato (chiusura del 06/02/2026 a 53,20 Eur, pari al 100,53% del valore iniziale)

BPE -> valore iniziale (12,355 Eur), Barriera/trigger cedola (7,413 Eur), valore di mercato (chiusura del 06/02/2026 a 12,64 Eur, pari al 102,31% del valore iniziale)

NB: Il WO è CPR (ma la situazione è simile si FCT e LDO).

Inoltre due titoli si trovano sotto il valore iniziale (CPR e FCT), mentre gli altri due stazionano sopra il rispettivo livello (LDO e BPE).

A seguire si analizzala struttura del certificate firmato Vontobel.

Vontobel Certificate Memory Cash Collect Fast Step Down: la Struttura

Questo certificato di investimento è stato emesso da Vontobel il 08/02/2026, ha data di valutazione finale/scadenza posta al 07/08/2028 (liquidazione il 14/08/2028), è negoziato su SeDeX ed ha un valore nominale di 100 Euro.

La strategia in opzioni (= la struttura) componente questo certificato targato Vontobel è la seguente.

  • Barriera europea sul capitale pari al 60% del valore iniziale
  • Trigger cedole al 60% del valore iniziale
  • Cedole secondi condizionate dell’1,74% (max. 20,88% annuo sul valore nominale) con effetto memoria
  • Autocall fast step down mensile attiva dal 6° mese (dal 07/08/2026), decrescente a step dell’1% ogni mese: dal 100% al 77% dei valori iniziali
  • Valore nominale unitario di 100 Euro
  • Scadenza a 2 anni e 6 mesi
  • Prezzo lettera intorno alla parità

NB: dato il prezzo intorno la pari, il rendimento annualizzato potenziale rimane più o meno lo stesso in tutte le date (tanto quello delle date di autocall quanto quello a scadenza).

Vontobel Certificate Memory Cash Collect Fast Step Down: Analisi del Portafoglio Sottostante

A seguire un’analisi dettagliata dei titoli sottostanti al certificato di Vontobel.

Davide Campari-Milano

La prima azione analizzata del certificate targato Vontobel è CPR. Il titolo sta attraversando una fase di transizione e pressione sul mercato. Ciò a causa di una combinazione di fattori come il recente cambio ai vertici della governance e sfide macroeconomiche.

Analisi Grafica
  1. Performance Recente: Recentemente mostra segni di miglioramento: nell’ultima settimana borsistica ha messo a segno un +5,61%, mentre YTD è salita di un notevole 14,12%, riflettendo quasi tutta la crescita YoY (+18,22%, con un prezzo vicino ai massimi relativi del 19/08/2025 a 6,83 Eur)
  2. Performance Passata: A 5 anniVo il titolo registra invece una perdita pesante di circa il -35%, sottoperformando significativamente l’indice FTSE MIB ed annullando i guadagni del rally post-pandemico.
Analisi Tecnica
Il trend di medio periodo è chiaramente ribassista.
  • Supporti: Il livello critico si trova a 6,00 €. Una rottura al ribasso potrebbe aprire la strada verso i minimi del 2020 in area 6,00 €.
  • Resistenze: La prima barriera tecnica è proprio in area 6,30 €, seguita dalla resistenza più solida a 6,83 € (i suddetti massimi relativi). C’è poi l’area 7,50€.
  • Indicatori: L’RSI è in persisitente zona di ipervenduto, segnalando potenziali rimbalzi tecnici, ma mancano ancora una chiari segnali di inversione.
  • Volatilità storica è salita sensibilmente al 32-34% su base annua, ben oltre la media storica del titolo che solitamente si attestava intorno al 20-22%.
  • Volatilità implicita resta alta – sopra il 35% -, indicando che gli operatori sulle opzioni si attendono ancora forti oscillazioni in concomitanza ad i prossimi dati di bilancio.
Analisi Fondamentale
I dati evidenziano una crescita delle vendite, ma una contrazione della marginalità.
  • Dati Annuali (2024): Ricavi a 3,07 miliardi di € (+5,18%), ma con un utile netto penalizzato da oneri finanziari legati all’acquisizione di Courvoisier.
  • Trimestrale (Q3 2025): Le vendite organiche sono cresciute solo del 2,1%, deludendo il consenso. L’EBITDA adjusted è stato impattato dall’aumento dei costi di produzione (agave, zucchero) e da una minore leva operativa.
  • Debito: Il rapporto Debito Netto/EBITDA è salito verso 3,5x (pro-forma per Courvoisier), un livello considerato alto per gli standard storici del gruppo, limitando la flessibilità per nuove acquisizioni nel breve termine.

Secondo il consenso raccolto da MarketScreener, il titolo ha attualmente un giudizio complessivo “ACCUMULATE”. Il prezzo obiettivo medio è di 6,82€, che suggerisce un rialzo del 7,91% rispetto l’attuale quotazione.

Fincantieri

Il secondo titolo analizzato del certificato di Vontobel è FCT. La società rappresenta uno dei complessi cantieristici più importanti al mondo, leader nella costruzione di navi da crociera e operatore di riferimento nel settore della difesa e dell’offshore. Il titolo ha vissuto un 2024 e un inizio 2025 estremamente dinamici, caratterizzati dall’aumento di capitale per l’acquisizione di UAS (Underwater Armaments Systems) da Leonardo.
Analisi Grafica
  • Performance Recente (Breve Termine): Il titolo mostra una fase di consolidamento dopo il rally guidato dal settore Difesa. Nell’ultima settimana borsistica è sceso di un moderato 2,44%, mentre Mese su Mese il ribasso è stato del 14,93%. Dall’inizio di gennaio invece il titolo segna un moderato -6,53%
  • Performance YoY: decisamente positiva (nell’ordine del +110% circa), beneficiando del rinnovato interesse per la subacquea e le commesse militari.
  • Performance Storica: la società ha subìto un andamento laterale per anni a causa dell’alto indebitamento e della crisi del settore crocieristico durante il COVID, ma ha iniziato un recupero strutturale con il nuovo piano industriale 2023-2027.
Analisi Tecnica
Il titolo ha mostrato una dinamica estremamente volatile negli ultimi due anni. La struttura tecnica attuale mostra una fase di consolidamento o ricerca di un “bottom” dopo il forte calo dai massimi.
  • Trend: attualmente “Sell” nel breve periodo. Il prezzo transita sotto la media mobile a 20 giorni.
  • Supporti: zona 15,70€, testato come minimo del 2025 a fine giugno. Una rottura al ribasso porterebbe a testare le soglie psicologiche in area 11-10€
  • Resistenze: la prima zona ben lavorata è in zona 16,50€. Un ulteriore rialzo porterebbe in area 18-20€.
  • Volatilità storica: la deviazione standard storica evidenzia una divergenza tra la stabilità di breve periodo e l’elevata variabilità registrata nell’ultimo anno. Quella di breve termine (20 gg) si attesta al 20,32%. Nonostante il titolo abbia subito un forte calo di valore nell’ultimo mese (-19%), la regolarità delle sedute ribassiste ha mantenuto la volatilità di breve termine su livelli relativamente contenuti rispetto ai picchi del passato. Infatti, quella di lungo periodo (200 gg), si attesta intorno al 37,44%. Questo valore, più elevato rispetto a quello mensile, riflette l’ampio range di oscillazione dell’ultimo anno, in cui il titolo è passato dai minimi in area €7,22 ai massimi storici di €27,38.
  • Volatilità Implicita: per le scadenze a breve termine (es. Febbraio/Marzo 2026), la metrica tende a orbitare intorno ai valori storici recenti, posizionandosi tipicamente in un range tra il 45% e il 55%. Il mercato sta prezzando la possibilità di movimenti bruschi del prezzo. Questo rende le opzioni su Fincantieri relativamente costose, riflettendo l’incertezza legata alla gestione dell’alto debito (354%) e all’esecuzione del nuovo piano industriale 2026-2030.
Analisi fondamentale
Fincantieri ha terminato con successo il “turnaround” operativo. Il mercato non la valuta più solo come un costruttore di navi da crociera (settore a bassi margini), ma come un player tecnologico della Difesa.Il rischio principale rimane l’esposizione al costo del debito. Sebbene il processo di deleveraging sia più veloce del previsto, la struttura patrimoniale resta più pesante rispetto ai competitor internazionali.
  • Ricavi: In netta crescita, con una previsione per il 2025 di circa €9 miliardi. Nei primi 9 mesi del 2025, i ricavi hanno toccato i €6,73 miliardi (+20% rispetto al 2024).
  • EBITDA Margin: È l’indicatore più monitorato. È passato dal 5,9% di fine 2024 al 6,9% a settembre 2025. L’obiettivo dichiarato nel nuovo Piano Industriale 2026-2030 è di raggiungere il 10% entro il 2030.
  • Utile Netto: Dopo anni di perdite, Fincantieri è tornata in utile nel 2025 (circa €35-50 milioni nei primi semestri). Il target a lungo termine (2030) punta a un utile di €500 milioni
  • Posizione Finanziaria Netta (PFN): Si è stabilizzata intorno a €1,65 miliardi a fine 2025.
  • Rapporto PFN/EBITDA: È migliorato sensibilmente, scendendo a 2,6x a settembre 2025 rispetto al 3,3x di fine 2024. Questo indica che la capacità dell’azienda di ripagare il debito tramite la gestione operativa sta aumentando più velocemente del debito stesso.
  • Backlog (Ordini): Solidità record con un portafoglio ordini complessivo di €61,1 miliardi (circa 7,5 volte i ricavi annuali), garantendo visibilità produttiva fino al 2036

Il consenus di Market Screener (circa 53 analisti), converge verso un OUTPERFORM, con con un prezzo obiettivo abbastanza elevato, di $20,50 (+31,33% rispetto l’attuale quotazione di chiusura).

Leonardo

Il titolo ha attraversato una fase di forte slancio, spinto da una performance industriale solida e da un contesto geopolitico che ha favorito e favorisce il settore Difesa. Attualmente sta vivendo una fase di consolidamento, dopo aver raggiunto massimi storici a inizio 2026, sostenuto da ordini record e un contesto geopolitico favorevole al settore Difesa. Si conferma uno dei titoli più solidi di Piazza Affari.
Analisi Grafica
  1. Performance recente: Il titolo ha toccato il suo massimo storico a 61,00 € il 19 gennaio 2026. Nelle ultime sedute di febbraio il titolo ha stornato, registrando una correzione tecnica di circa il 5,50% nell’ultima settima borsisitica. Mese su Mese si registra una fase di consolidamento con andamento laterale (con una piccola correzione del 2,53%), metre YTD c’è stato un buon rialzo di circa l’8%.
  2. Performance passata: La performance YoY è estremamente positiva, con un rialzo che supera l’80%, riflettendo la revisione al rialzo delle stime di crescita del settore.
Analisi Tecnica

Trend: Nel breve termine l’impostazione è negativa/neutrale per via del recente ritracciamento dai massimi.

Supporti Statici: L’area più immediata è in area 51,20-51,90€. Una discesa sotto questo livello potrebbe spingere il titolo verso il supporto psicologico di 50 €.

Resistenze Statiche: La prima barriera rilevante si trova a 55 € – 56€. Solo il superamento di 61 € confermerebbe la ripresa del trend rialzista di lungo periodo.

Indicatori: l’RSI mostra segnali di ipervenduto vicino ai supporti, suggerendo possibili rimbalzi tecnici.

Volatilità: quella Storica si attesta su base annua al 44,68%, con un valore di breve termine (1 mese) intorno al 39%. Per quella implicita, i dati sulle opzioni indicano attualmente una valore del 38,49% (scadenza febbraio 2026), segnalando attese di movimenti significativi nel breve termine.

Analisi Fondamentale

Leonardo presenta fondamentali solidi con una crescita costante dei principali indicatori:

  • Fatturato (2024): 18,54 miliardi di € (+16,32% su base annua).
  • Utile Netto (2024): 1,07€, in aumento di circa il 63,22% rispetto il 2023 (dato influenzato anche da plusvalenze da fair value).
  • Dividendo: Per l’esercizio 2024 (pagato nel 2025) è stato deliberato un dividendo di 0,52 € per azione, quasi il doppio rispetto all’anno precedente
  • Indebitamento: In netto calo, con un rapporto debt-to-equity sceso da 0,39x0,18x, segnale di grande solidità patrimoniale. La ragione sta nella generazione di cassa operativa (FOCF, Free Operating Cash Flow)
  • Trimestrale Recente (Q3 2025): I ricavi dei primi nove mesi 2025 sono saliti a 13,4 miliardi di € (+11,3%) con un utile netto di 735 milioni.

Per quanto riguarda il consenso di Market Screener, si assegna un complessivo OUTPERFORM, con un prezzo target medio di 59,48 Eur (+11,80% rispetto l’attuale quotazione). Secondo gli analisti l’azienda, grazie ai fondamentali estremamente solidi (crescita di fatturato, utili, margini operativi, portafoglio ordini, diminuzione dell’indebitamento ecc.), si posiziona nel top 30% delle aziende del settore.

BPER Banca

BPE è una delle principali banche commerciali in Italia, attualmente protagonista di una fase di forte espansione e consolidamento, nonché il più tonico dei titoli del portafoglio sottostante il certificato di Vontobel.
Analisi Grafica
  1. Performance attuale:Il 05/02/2026 il titolo ha toccato il massimo annuale a €12,86 (avvicinandosi per un pelo all’all time high di 12,88 € toccato a maggio 2007 in piena bolla immobiliare USA). La performance settimanale è solida, segnando un +6,58%, trainata da una trimestrale che ha battuto le attese degli analisti per quanto riguarda utili e controllo dei costi.
  2. Performance Recente: YTD segna un +8,92%. A 6 mesi un +46,75%.
  3. Performance passata: YoY Il titolo ha registrato un incremento eccezionale del 88,33% (più che raddoppiando il valore rispetto ai minimi di €5,31 di aprile 2025). A 5 anni l’impennata è stata spettacolare, pari al 610,63%.
Analisi tecnica

L’analisi tecnica a febbraio 2026 evidenzia un titolo in pieno bull market (trend rialzista), caratterizzato da un forte momentum positivo dopo la quasi rottura dei suddetti massimi storici.

Il titolo si muove in un “acque inesplorate” (blue sky breakout), rendendo le resistenze psicologiche più rilevanti di quelle storiche.

Resistenze:

  • €13,00. Il superamento di questo livello consoliderebbe il rally post-trimestrale.
  • €13,85, calcolata sulla base delle estensioni di Fibonacci del recente movimento rialzista.

Supporti:

  • (Breve periodo): €12,10 – €12,20. Ex resistenza ora diventata supporto fondamentale; la sua tenuta conferma la forza del trend.
  • (Lungo Periodo): €10,25. Livello di “salvaguardia” per il trend annuale.

Indicatori:

  • RSI (Relative Strength Index): Si attesta intorno a 68-72. Il titolo è in zona di ipercomprato, il che suggerisce cautela: potrebbe esserci una breve fase di consolidamento o di prese di beneficio prima di nuovi allunghi.
  • MACD: Si trova stabilmente sopra la linea dello zero e della “signal line”, confermando che la pressione dei compratori è ancora dominante.
  • Medie Mobili: Il prezzo è ben al di sopra della Media Mobile a 50 giorni (€11,37) e della Media Mobile a 200 giorni (€9,45). La pendenza positiva di entrambe conferma la solidità del trend di medio-lungo periodo.
Analisi Fondamentale

Ciò che emerge è che ci si trova di fronte ad un istituto in una fase di eccezionale salute finanziaria, avendo appena archiviato un esercizio 2025 definito “record” dagli analisti e dal mercato.

I risultati approvati dal CDA il 5 febbraio 2026 mostrano una crescita strutturale su tutti i principali indicatori economici battendo le stime su tutti i fronti:

  • Utile Netto Ordinario: Raggiunge i 2,1 miliardi di euro, in crescita del 49% rispetto ai 1,4 miliardi del 2024. Escludendo il contributo della Popolare di Sondrio, l’utile stand alone è stato di 1,781 miliardi (+26,6%).
  • Ricavi (Proventi Operativi Netti): Saliti a 6,59 miliardi di euro (+18,2%), trainati sia dal margine di interesse che da una forte spinta sulle commissioni.
  • Efficienza (Cost/Income Ratio): Migliorato sensibilmente al 45,7% (rispetto alla guidance del 48%), confermando un eccellente controllo dei costi operativi.
  • Solidità Patrimoniale: Il CET1 Ratio si attesta al 14,8%, superando ampiamente i requisiti normativi e le stesse previsioni della banca.

Per quanto riguarda il consenso di Market Screener (12 analisti), si assegna un STRONG BUY. Il target price medio è di 13,57 € suggerendo un rialzo teorico del 7,36%.

Codice ISIN

DE000VJ46AW9

Cliccandovi sopra verrete riportati alla vetrina del sito di Vontobel.

Danilo Fieni

Lavora in InvestireOggi.it dal 2019 curando la sezione Certificati ed è laureato in finanza quantitativa.
La sua passione per il mondo finanziario lo ha portato ad approdare nel mondo dei certificati, analizzando in chiave oggettiva i flussi di pagamento di questi strumenti ed i relativi sottostanti, nonché curando le relazioni con alcuni dei professionisti del settore.
E' inoltre appassionato di trading ed investimenti, in cui svolge attività di ricerca quantitativa e di vantaggi statistici nel mondo dei mercati finanziari.