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Oggi: 03 Giu, 2026

Pensioni di vecchiaia nati 1960 sono nel 2028, addio pensione nel 2027, ecco chi è penalizzato

Le nuove regole sulle pensioni che entreranno in vigore nel 2027 e, successivamente, nel 2028 prevedono un aumento dell’età pensionabile per la pensione di vecchiaia. Che cosa significa, in concreto? Che dal 2027 non saranno più sufficienti i canonici 67 anni di età per accedere alla prestazione. L’aumento dell’età pensionabile, fatta salva la salvaguardia prevista per chi svolge un lavoro gravoso e lo ha esercitato per una parte significativa della propria carriera, inciderà sulle possibilità di uscita dal mondo del lavoro. Chi è nato entro il 1959 potrà andare in pensione nel 2026 a 67 anni. Per gli altri, invece,
3 Giugno 2026
pensione vecchiaia
Foto © Investireoggi

Le nuove regole sulle pensioni che entreranno in vigore nel 2027 e, successivamente, nel 2028 prevedono un aumento dell’età pensionabile per la pensione di vecchiaia. Che cosa significa, in concreto? Che dal 2027 non saranno più sufficienti i canonici 67 anni di età per accedere alla prestazione.

L’aumento dell’età pensionabile, fatta salva la salvaguardia prevista per chi svolge un lavoro gravoso e lo ha esercitato per una parte significativa della propria carriera, inciderà sulle possibilità di uscita dal mondo del lavoro. Chi è nato entro il 1959 potrà andare in pensione nel 2026 a 67 anni. Per gli altri, invece, le regole cambiano. E c’è chi, pur essendo nato nel 1960, non potrà accedere alla pensione nel 2027, ma dovrà attendere il 2028.

La pensione di vecchiaia in sintesi

Come funziona la pensione di vecchiaia? Si tratta di una misura relativamente semplice. Escludendo un requisito aggiuntivo previsto per chi ha iniziato a lavorare dopo il 1995, la pensione di vecchiaia non distingue tra tipologie di lavoro svolto, genere o altre condizioni personali.

Nel dettaglio, la pensione di vecchiaia si consegue al raggiungimento dei 67 anni di età e con almeno 20 anni di contributi, indipendentemente dal fatto che si tratti di uomini o donne, lavoratori autonomi o dipendenti, impiegati nel settore pubblico o privato.

Solo per coloro che hanno iniziato a versare contributi dopo il 31 dicembre 1995 è richiesto un ulteriore requisito: la pensione maturata deve raggiungere un importo minimo almeno pari all’assegno sociale. Dal 2027, però, cambierà l’età pensionabile.

Per accedere alla pensione di vecchiaia saranno necessari 67 anni e un mese. Successivamente, dal 2028, il requisito anagrafico salirà a 67 anni e 3 mesi.

Si tratta di aumenti ampiamente previsti, conseguenza del meccanismo che collega l’aspettativa di vita, rilevata dall’Istat, ai requisiti pensionistici.

Il governo ha già recepito questi incrementi con l’ultima legge di Bilancio. Nel frattempo, anche l’INPS ha aggiornato i simulatori della pensione futura disponibili sul proprio portale istituzionale.

Cosa cambia sulle pensioni dal 2027 e chi pagherà il prezzo più alto delle novità

Dal 2027 servirà un mese in più per andare in pensione. E proprio questo mese aggiuntivo finirà per escludere alcuni nati nel 1960 dalla possibilità di accedere alla pensione entro il 2027.

Così come i nati nel 1959 rappresentano la platea che potrà andare in pensione nel 2026 con le regole attuali, i nati nel 1960 sono i principali interessati dalle nuove disposizioni previste per il 2027.

Tuttavia, il mese aggiuntivo richiesto per maturare il diritto alla pensione farà slittare al 2028 l’uscita dal lavoro per alcuni di loro. In particolare, chi è nato nei mesi di novembre o dicembre del 1960 non potrà ottenere la pensione nel 2027, ma dovrà attendere l’anno successivo.

Si tratta di una conseguenza puramente tecnica. Le pensioni di vecchiaia, infatti, non decorrono dalla data esatta in cui vengono maturati i requisiti, bensì dal primo giorno del mese successivo.

Chi è nato nel novembre 1960 raggiungerà i 67 anni e un mese soltanto nel dicembre 2027. Di conseguenza, la decorrenza della pensione scatterà dal gennaio 2028.

In questo caso si parla esclusivamente dell’erogazione del primo rateo pensionistico, poiché il lavoratore può comunque cessare l’attività già nel dicembre 2027.

Diversa è la situazione di chi è nato nel dicembre 1960. In questo caso, il requisito dei 67 anni e un mese sarà raggiunto soltanto nel gennaio 2028 e la pensione decorrerà dal febbraio 2028.

Di fatto, sarà soltanto nel gennaio 2028 che questi lavoratori potranno lasciare definitivamente l’attività lavorativa e accedere al pensionamento.

Giacomo Mazzarella

In Investireoggi dal 2022 è una firma fissa nella sezione Fisco del giornale, con guide, approfondimenti e risposte ai quesiti dei lettori.
Operatore di Patronato e CAF, esperto di pensioni, lavoro e fisco.
Appassionato di scrittura unisce il lavoro nel suo studio professionale con le collaborazioni con diverse testate e siti.