Dal 2000 il tuo quotidiano indipendente su Economia, Mercati, Fisco e Pensioni
Oggi: 03 Giu, 2026

IPO SpaceX: come esporsi al titolo di Musk prima del 12 giugno

L'IPO di SpaceX sarebbe questione di giorni, ma già è possibile investire sul titolo di Elon Musk prima della data presunta del 12 giugno.
3 Giugno 2026
IPO SpaceX
IPO SpaceX © Investireoggi.it

La data non è ancora ufficiale, ma il 12 giugno potrebbe essere il giorno dell’IPO di SpaceX a Wall Street con il ticker SPCX. Il roadshow partirebbe da domani e giorno 11 ci sarebbe la chiusura del bookbuilding con l’eventuale conferma del prezzo a 135 dollari per azione. Già questa è una novità per i debutti in borsa, ai quali le azioni vengono offerte all’interno di un range di prezzo compreso tra minimo e massimo. Saranno 555,6 milioni i titoli offerti per una raccolta attesa sui 75 miliardi di dollari, la più grande nella storia mondiale. La capitalizzazione complessiva sarebbe di circa 1.750 miliardi, anch’essa la più grande di sempre.

Supererebbe i 1.700 miliardi di Aramco – la compagnia petrolifera saudita – a seguito dell’IPO nel dicembre 2019.

IPO SpaceX: dati essenziali

Elon Musk è il fondatore e principale socio di SpaceX con una quota di circa il 42% (85,1% dei diritti di voto), anche se dall’IPO non incasserà un dollaro. Infatti, le azioni offerte saranno “all primary”, cioè di nuova emissione e non dei soci attuali. E questo consentirà alla società di destinare i fondi raccolti agli investimenti, anziché andare nelle tasche dei soci. Dai documenti inviati alla Securities and Exchange Commission emerge che oltre il 60% pre-IPO delle azioni sarà soggetto a un esteso periodo di lock-up, durante il quale i titoli non potranno essere rivenduti. Vuole essere la conferma della società che gli azionisti storici s’impegnano a garantire stabilità al titolo nelle prime fasi dopo il debutto in borsa.

Eccezione parziale per i dipendenti selezionati e a cui è stato rivolto il 5% dell’ammontare che sarà emesso. Potranno rivendere fino al 20% dei titoli pre-IPO già dopo la pubblicazione della prima trimestrale, attesa in estate, a patto che il prezzo di borsa sia almeno superiore al 30% di quello fissato dall’IPO.

Un’altra peculiarità dell’operazione riguarda il mercato retail, al quale sarà destinato il 30% dei titoli offerti. Una percentuale così elevata non si riscontra mai nelle IPO, dato che le società si garantiscono affidandosi agli investitori istituzionali.

Conti societari in rosso

Il deposito dei documenti alla SEC ha costretto Musk ad uscire allo scoperto riguardo ai dati finanziari della sua creatura. SpaceX ha chiuso il 2025 con ricavi per 18,67 miliardi e una perdita netta di 4,94 miliardi per via degli investimenti realizzati. E nel primo trimestre del 2026 si è aggiunta un’ulteriore perdita di 4,28 miliardi. Il burn rate” risulta di 1,5 miliardi al mese in media, cioè la società tende a “bruciare” 1,5 miliardi ogni mese. Siamo dinnanzi al paradosso di una realtà che cerca soldi tra gli investitori senza avere sinora chiuso i bilanci in attivo.

Segno dei tempi. Qualcuno lo definirà un azzardo nella Wall Street di oggi, altri punteranno l’attenzione circa la specificità di un business legato in parte all’Intelligenza Artificiale dopo l’integrazione nei mesi scorsi con xAI e al monopolio dell’aerospazio. SpaceX costruisce e lancia essenzialmente lanci da inviare nello spazio per numerose applicazioni.

Questo mercato da solo viene stimato in 370 miliardi di dollari, a cui si sommano 1.600 miliardi legati alla connettività (vedi Starlink) e la cifra monstre di 26.500 miliardi per l’IA.

Investire in azioni SpaceX indirettamente

Se guardiamo ai soli ricavi passati, l’IPO valorizzerebbe SpaceX a quasi 94 volte. Alle regoli attuali, la società non potrebbe entrare a far parte dell’indice S&P 500 neppure dopo i 6 mesi dalla sua quotazione in borsa, non avendo un bilancio in attivo. Farà parte del NASDAQ 100, l’indice che raggruppa le realtà attive nel comparto tecnologico. Già è possibile, però, investire sul suo titolo in maniera indiretta. Come abbiamo anticipato, Musk non è l’unico socio. Ci sono anche Founders Fund di Peter Thiel al 10,4%, Fidelity al 10,2%, Alphabet (casa madre di Google) al 7,4% e altri.

Per chi non volesse attendere l’IPO del 12 giugno o di una data possibilmente successiva, una prima opzione sarebbe di acquistare azioni delle società che posseggono quote di SpaceX. E Google può essere una soluzione molto adatta per via della forte liquidità del suo titolo. Il colosso delle ricerche online capitalizza in borsa più di 4.340 miliardi. Un’alternativa può essere investire nel Tema Space Economy UCITS ETF e che dal suo debutto a fine marzo guadagna il 50%. Ha azioni SpaceX per il 10% del suo portafoglio. VanEck Space Innovators UCITS ETF, principale fondo europeo dedicato all’aerospazio, ha accresciuto progressivamente l’esposizione ai fornitori e ai partner industriali di SpaceX per coglierne il traino in vista dell’IPO. Da inizio anno è salito dell’86%.

IPO SpaceX: rischi e opportunità

Quali sono i rischi? La società di Musk beneficia di valutazioni assai elevate e sostenute dal boom dell’IA, che in molti temono si tratti di una bolla come quella esplosa ad inizio secolo attorno ai titoli della “new economy”. Pur volendo evitare ogni paragone con il passato, d’altra parte l’IPO di SpaceX espone al rischio di investire i capitali in un business non così autonomo come si pensa. Le commesse statali per l’aerospazio sono determinanti ed esse risentono molto del clima geopolitico internazionale, oltre che delle ristrettezze dei bilanci pubblici. La stessa IA ha spinto le valutazioni delle società attive nel comparto a livelli stratosferici e interi indici come il KOSPI e il Nikkei-225 ai massimi storici. Ma fino a quale punto potranno continuare a salire, specie se i prezzi dell’energia resteranno così alti a lungo?

I data center sono energivori e quando il costo dell’energia è troppo alto, gli investimenti possono risentirne. In più, i governi potrebbero adottare misure punitive, preoccupati dell’aumento del fabbisogno energetico e del suo riflesso negativo per i bilanci di famiglie e imprese.

La stessa amministrazione Trump sta provvedendo in tale direzione. Infine, Musk detiene il controllo assoluto della società e questo può creare più di un problema di governance nei prossimi anni. D’altra parte, nessuno può negare che sia un genio. Da mesi ha annunciato un piano di SpaceX per mandare i data center in orbita e alimentandoli ad energia solare senza pesare sui consumi terrestri. La tecnologia resta dubbia, ma se andrà in porto, l’operazione risolverebbe il principale problema dell’IA e metterebbe le ali alla creatura di Musk in borsa.

giuseppe.timpone@investireoggi.it 

 

 

Giuseppe Timpone

In InvestireOggi.it dal 2011 cura le sezioni Economia e Obbligazioni. Laureato in Economia Politica, parla fluentemente tedesco, inglese e francese, con evidenti vantaggi per l'accesso alle fonti di stampa estera in modo veloce e diretto. Da sempre appassionato di economia, macroeconomia e finanza ha avviato da anni contatti per lo scambio di informazioni con economisti e traders in Italia e all’estero.
Il suo motto è “Il lettore al centro grazie a una corretta informazione”; ogni suo articolo si pone la finalità di accrescerne le informazioni, affinché possa farsi un'idea dell'argomento trattato in piena autonomia.

pensione vecchiaia
Articolo precedente

Pensioni di vecchiaia nati 1960 sono nel 2028, addio pensione nel 2027, ecco chi è penalizzato