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Argento in rally: IA e transizione energetica cambiano la domanda globale

Transizione energetica prima e ora anche l'IA mettono le ali all'argento, che può diventare la nuova materia prima di riferimento.
15 Aprile 2026
Argento in rally su IA e consumi di energia
Argento in rally su IA e consumi di energia © Investireoggi.it

Argento in spolvero e ai massimi di prezzo da quasi un mese sopra 79 dollari l’oncia. Guadagna circa il 18% dai minimi toccati il 26 marzo scorso, nel pieno delle tensioni sulla chiusura dello Stretto di Hormuz. Il caro energia aveva colpito le quotazioni del metallo, che nei mesi scorsi aveva toccato i suoi nuovi massimi storici, trainato dal boom dell’IA (Intelligenza Artificiale). Ha sorpreso tutti la rapidità dei rialzi. I prezzi sono arrivati a più che quintuplicarsi in meno di due anni al gennaio scorso. Il rapporto con l’oro è precipitato nel frattempo fino a 46, salvo rimbalzare agli attuali livelli sopra 60.

Argento trainato da IA ed energia

Sempre l’IA ha alimentato un altro boom: quello del KOSPI, l’indice principale alla Borsa di Corea. Essendo il mercato azionario a Seul dominato da società come Samsung e Sk Hynix, risente direttamente degli annunci del settore a favore degli investimenti per la costruzione di nuovi data center. Ne è scaturita una sorta di correlazione con i prezzi dell’argento, che sempre più stanno mostrandosi legati a dinamiche globali come tecnologia e transizione energetica.

Differenze con l’oro

L’argento è un metallo prezioso diverso dall’oro, in quanto si presta meno come bene rifugio puro e più come fattore produttivo. Infatti, il 59% della sua domanda ha origine industriale. Il problema sta nel divario con l’offerta: circa 850 milioni di once all’anno contro ordini per circa 1 miliardo di once. Le estrazioni incidono per il 70-75% dell’offerta, il resto proviene dal riciclo.

Lo squilibrio c’è da anni e non accenna a risolversi.

Anzi, le previsioni sono per un suo aggravio. Ad esempio, le auto elettriche sono attese salire al 59% delle vendite globali nel 2031 e impiegano il doppio della quantità di argento rispetto alle auto con motore a combustione. Solo da questo canale si stima una crescita della domanda media annua del 3,4% per il prossimo quinquennio.

Consumi di energia raddoppiati entro 5 anni

E poi ci sono i data center, indispensabili per l’IA. Per JJLL’s 2026 Global Data Center Outlook, ve ne saranno da qui al 2030 per 100 GW in più e faranno raddoppiare i consumi di energia dai 448 Terawattora del 2025 a 980 (Gartner). Questi numeri portano tutti alla stessa conclusione: nel prossimo futuro ci sarà bisogno di più argento. E poiché la produzione resta limitata, anche includendo fino al 30% grazie al riciclo, i prezzi salgono. Erano arrivati fin sopra 120 dollari a fine gennaio, mentre da allora hanno ripiegato di un quarto e fino a quasi dimezzarsi nel mese di marzo.

La guerra in Iran ha minacciato il rally sia dell’argento che del KOSPI per effetto del caro energia e del suo impatto negativo sull’IA. Diventa più difficile programmare nuovi investimenti sui data center se i costi per sostenerli esplodono. Questa è stata la brutta notizia per il metallo. La buona è che un petrolio troppo caro, ammesso che lo restasse a lungo, finirebbe per accelerare la corsa alle energie rinnovabili.

E vi abbiamo appena spiegato che queste fanno un uso intensivo di argento come per la costruzione di pannelli solari e batterie per auto elettriche.

Rally argento tra boom IA ed energia

Più in generale, una maggiore produzione di energia comporta il potenziamento delle reti e con esso l’aumento della domanda di argento, apprezzatissimo metallo per le sue caratteristiche di ottimo conduttore e duttilità. IA ed energia rinnovabile o meno sostengono i prezzi. Anche se uno dei due business nel breve periodo traballasse, l’altro rimarrebbe verosimilmente in piedi e garantirebbe il prosieguo del rally a quello che finora era stato considerato il fratello minore dell’oro. Invece, già in questa fase può trasformarsi definitivamente nella commodity da cavalcare per seguire i trend futuri sui mercati.

giuseppe.timpone@investireoggi.it 

 

 

Giuseppe Timpone

In InvestireOggi.it dal 2011 cura le sezioni Economia e Obbligazioni. Laureato in Economia Politica, parla fluentemente tedesco, inglese e francese, con evidenti vantaggi per l'accesso alle fonti di stampa estera in modo veloce e diretto. Da sempre appassionato di economia, macroeconomia e finanza ha avviato da anni contatti per lo scambio di informazioni con economisti e traders in Italia e all’estero.
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