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“I soldi ereditati distruggono l’ambizione”: il miliardario che combatte la legge per lasciare i figli a secco

“I soldi ereditati distruggono l'ambizione”. Il fondatore di Smartbox chiede al Senato francese di eliminare la quota di legittima.
5 Giugno 2026
Quota di legittima, caso politico in Francia
Quota di legittima, caso politico in Francia © Investireoggi.it

Mentre in Italia per le grandi ricchezze si continua a dibattere sull’opportunità di imporre una patrimoniale, in Francia il dibattito si è spostato in questi giorni sulla “réserve héréditaire”, la quota di legittima introdotta niente di meno che dal Codice Napoleonico. E non su impulso politico. E’ stato il miliardario Pièrre-Edouard Stérin ad avere scritto al Senato per chiedere una modifica legislativa per poter eventualmente un giorno diseredare i suoi 5 figli e lasciare tutto in beneficenza.

Quota di legittima in Europa

L’uomo, 52 anni, è cofondatore della società che produce confezioni regalo Smartbox, oltre che del fondo di investimento Otium Capital. Per ragioni fiscali ha trasferito la residenza in Belgio. Finanzia attraverso il Fonds du Bien Commun diverse cause filantropiche. A suo dire, “i soldi ereditati distruggono l’ambizione” delle persone.

Per la legge francese, ai suoi figli dovrebbe lasciare almeno il 75% e può disporre liberamente del patrimonio solo per il restante 25%.

La quota di legittima in Francia funziona in base al numero dei figli: 50% con 1 solo, 66,6% con 2 e 75% con 3 o più figli. Stérin crede che tutti debbano avere la libertà di lasciare in eredità quanto e a chi vogliono, come accade nei Paesi anglosassoni. Una filosofia che si scontra con quella prevalente nell’Europa continentale. L’Italia è tra i Paesi con la legislazione più rigida: quando una persona lascia in eredità a coniuge e 2 o più figli, la parte disponibile del patrimonio scende ad un massimo del 25%.

L’appello del magnate ha aperto un dibattito politico in Francia, poiché l’uomo è un sostenitore della destra conservatrice di Marine Le Pen e del suo Rassemblement National.

Accreditato di un patrimonio di 1,4 miliardi di euro, a sinistra temono che voglia combattere la quota di legittima per avere mani libere nel finanziare numerosi progetti culturali e mediatici intorno alla destra sovranista.

Legge italiana pensata in era “patriarcale”

In Italia, un vero dibattito attorno alla quota di legittima non c’è mai stato. La sua ratio fu inizialmente persino “libertaria”. In tempi di società patriarcale, in cui il capofamiglia pretendeva di avere la parola su ogni aspetto della vita del coniuge e dei figli, si sostenne la necessità di introdurre un meccanismo legale a tutela particolarmente di questi ultimi, così che non potessero essere mai del tutto diseredati nel caso in cui avessero contravvenuto alle imposizioni del padre (o, al limite, della madre).

La quota di legittima garantisce ai figli diritti patrimoniali minimi anche dopo una vita di contrasti con i genitori. Tuttavia, la società si è evoluta negli ultimi decenni. Non sono in pochi a intravedere in essa una forte limitazione della libertà personale. E c’è il Regolamento UE n.650/2012 a fungere da possibile scappatoia per padri o madri desiderosi di disporre diversamente dei loro beni. Esso stabilisce che si applica la legge sulle eredità del Paese in cui il defunto aveva la sua residenza abituale al momento della morte.

Più meritocrazia e libertà individuale

In pratica, un italiano che si trasferisce poco prima della morte nel Regno Unito o negli Stati Uniti, dove la quota di legittima non esiste, può disporre del tutto liberamente del suo patrimonio e diseredare i figli. Anziché trovare escamotage di questa natura e alla portata più di qualche magnate, perché non rimettere mano a una legge pensata in altri tempi? Sarebbe del tutto sbagliato se i figli non avessero più la certezza di ereditare in automatico i beni di famiglia?

Tornando all’affermazione di Stérin – “i soldi ereditati distruggono l’ambizione” – si potrebbe innescare un meccanismo psicologico pro-attivo tra i potenziali eredi. Anziché attendere passivamente, questi si darebbero da fare per dimostrare di essere meritevoli dell’eredità. Nel caso di attività economiche, ad esempio, misurerebbero il loro valore nella consapevolezza che non sarebbe loro nulla dovuto. Più meritocrazia di pari passo alla piena libertà individuale. Non a caso, sono le economie liberali anglosassoni a rifiutare l’idea della quota di legittima.

giuseppe.timpone@investireoggi.it 

Giuseppe Timpone

In InvestireOggi.it dal 2011 cura le sezioni Economia e Obbligazioni. Laureato in Economia Politica, parla fluentemente tedesco, inglese e francese, con evidenti vantaggi per l'accesso alle fonti di stampa estera in modo veloce e diretto. Da sempre appassionato di economia, macroeconomia e finanza ha avviato da anni contatti per lo scambio di informazioni con economisti e traders in Italia e all’estero.
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