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Oggi: 21 Lug, 2026

Caldo estremo nei cantieri e nei campi: scattano le misure INPS che proteggono reddito e occupazione

Il caldo estremo cambia le regole: le tutele INPS proteggono lavoratori e imprese di edilizia, cave e agricoltura fino a dicembre.
21 Luglio 2026
caldo estremo e tutele inps
Foto © Investireoggi

Il caldo estremo entra tra le emergenze climatiche per le quali l’INPS riconosce strumenti straordinari di sostegno al reddito. Con il Messaggio n. 2418 del 20 luglio 2026, l’Istituto ha chiarito come imprese e lavoratori possano accedere agli ammortizzatori sociali quando temperature eccezionali rendono impossibile o rischiosa la normale prosecuzione delle attività.

Le regole valgono dal 1° luglio al 31 dicembre 2026 e puntano a proteggere l’occupazione, ridurre l’impatto delle sospensioni e sostenere i comparti più esposti agli eventi meteo anomali.

Caldo estremo e CIGO nei settori più esposti

Le aziende dell’edilizia, del comparto lapideo e delle attività di escavazione possono ricorrere alla Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria quando il lavoro viene sospeso o ridotto a causa di condizioni climatiche non prevedibili e non evitabili.

Rientrano, quindi, anche le giornate in cui il caldo estremo impedisce di operare in sicurezza o rende necessario limitare le ore di presenza nei cantieri e nei siti produttivi.

La principale agevolazione riguarda il calcolo della durata. I periodi di CIGO concessi per questi eventi non vengono conteggiati nel limite ordinario di 52 settimane previsto nel biennio mobile. In questo modo, le imprese non consumano il plafond disponibile per altre eventuali crisi o sospensioni future.

Resta inoltre escluso il pagamento del contributo addizionale, normalmente collegato all’utilizzo dell’integrazione salariale. La domanda può essere presentata attraverso le consuete procedure telematiche entro la fine del mese successivo a quello in cui è iniziato l’evento che ha determinato la riduzione o l’interruzione del lavoro.

Più tutele per gli operai agricoli

Un intervento specifico riguarda il settore agricolo, particolarmente vulnerabile alle alte temperature e alle intemperie stagionali.

Fino al 31 dicembre 2026, la Cassa Integrazione Speciale Operai Agricoli (CISOA) può essere riconosciuta sia ai dipendenti a tempo indeterminato sia agli operai assunti con contratto a termine.

La prestazione spetta anche quando l’attività viene soltanto ridotta e non completamente fermata. È sufficiente che la diminuzione raggiunga almeno la metà dell’orario giornaliero stabilito dal contratto. Viene inoltre eliminato, per questi casi, il requisito delle 181 giornate di lavoro.

Questa estensione consente di tutelare una platea più ampia, soprattutto nei periodi in cui il caldo estremo costringe le aziende agricole a modificare i turni, anticipare le lavorazioni o interrompere le attività nelle fasce orarie più rischiose.

CISOA senza penalizzazioni sui limiti annuali

I periodi autorizzati con la CISOA per eventi climatici eccezionali non vengono inclusi nel tetto ordinario di 90 giornate previsto per ciascun anno. Si tratta di un vantaggio rilevante, perché le giornate utilizzate per affrontare l’emergenza non riducono la possibilità di accedere alla prestazione in presenza di altre necessità.

Le giornate riconosciute restano inoltre valide ai fini del calcolo della disoccupazione agricola. Ciò significa che l’intervento non produce effetti negativi sulla posizione previdenziale dei lavoratori interessati e non compromette l’accesso alle successive prestazioni collegate alla disoccupazione.

La misura rafforza, quindi, la protezione economica del personale agricolo e permette alle imprese di gestire le conseguenze delle condizioni meteo senza scaricare interamente il costo delle fermate sui dipendenti.

Caldo estremo, causali e scadenze per le domande

Per ottenere la CISOA è necessario utilizzare le nuove causali indicate dall’INPS nel messaggio n. 2418 del 20 luglio 2026. Il sistema consentirà l’invio delle richieste con queste specifiche motivazioni a partire dal 24 luglio 2026.

È prevista anche una disciplina transitoria per gli eventi avvenuti nei primi giorni di applicazione delle nuove regole. Per le sospensioni o riduzioni dell’attività comprese tra il 1° e il 23 luglio 2026, le domande potranno essere trasmesse entro il 22 agosto 2026.

Le disposizioni sul caldo estremo restano operative fino alla fine dell’anno e offrono una tutela rafforzata ai comparti in cui il lavoro all’aperto o in ambienti difficili espone maggiormente il personale ai rischi climatici. L’obiettivo è conciliare sicurezza, continuità produttiva e sostegno al reddito, evitando che eventi eccezionali compromettano occupazione e diritti previdenziali. In particolare, il caldo estremo viene trattato come causa concreta di sospensione tutelata.

Riassumendo

  • Il caldo estremo consente l’accesso straordinario agli ammortizzatori sociali fino al 31 dicembre 2026.
  • Edilizia, settore lapideo ed escavazioni possono ottenere la CIGO per eventi climatici inevitabili.
  • I periodi autorizzati non riducono il limite CIGO di 52 settimane nel biennio mobile.
  • La CISOA agricola tutela operai a tempo indeterminato e determinato senza requisito delle 181 giornate.
  • Le giornate CISOA non incidono sul limite annuale e valgono per la disoccupazione agricola.
  • Le nuove domande partono dal 24 luglio, con scadenza transitoria al 22 agosto 2026.

Pasquale Pirone

Dottore Commercialista abilitato approda nel 2020 nella redazione di InvestireOggi.it, per la sezione Fisco. E’ giornalista iscritto all’ODG della Campania.
In qualità di redattore coltiva, grazie allo studio e al continuo aggiornamento, la sua passione per la materia fiscale e la scrittura facendone la sua principale attività lavorativa.
Dottore Commercialista abilitato e Consulente per privati e aziende in campo fiscale, ha curato per anni approfondimenti e articoli sulle tematiche fiscali per riviste specializzate del settore.