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Nuova rottamazione cartelle esattoriali per i tributi locali, si o no?

Nuova rottamazione delle cartelle esattoriali per i tributi locali, ecco a che punto siamo adesso e cosa succede entro il 31 luglio prossimo.
20 Luglio 2026
cartelle esattoriali
Foto © Investireoggi

La rottamazione-quinquies delle cartelle esattoriali è ormai entrata nella fase operativa. I contribuenti che hanno aderito entro la fine di aprile inizieranno a versare le somme dovute entro la fine di luglio, scegliendo se pagare in un’unica soluzione oppure secondo il piano rateale previsto.

Come abbiamo già evidenziato, però, la rottamazione-quinquies riguarda esclusivamente i debiti affidati alla riscossione per conto delle amministrazioni centrali dello Stato, come quelli relativi a Irpef, IVA, contributi previdenziali e assicurativi, oltre ad altre entrate erariali.

Restano invece esclusi i tributi locali, che rappresentano una parte consistente delle cartelle presenti negli estratti di ruolo di molti contribuenti.

Per questi debiti esiste una disciplina separata, nota come rottamazione dei tributi locali, che però non si applica automaticamente su tutto il territorio nazionale.

Nuova rottamazione cartelle esattoriali per i tributi locali, si o no?

La rottamazione-quinquies ha escluso dalla definizione agevolata i tributi locali, come il bollo auto, l’IMU, la TARI e le multe per violazioni del Codice della strada elevate dalla Polizia Locale.

Per questi debiti resta comunque aperta la possibilità di una specifica sanatoria dei tributi locali, già prevista dalla normativa, ma la sua applicazione dipende dalle decisioni dei singoli enti territoriali.

Essendo entrate di competenza locale, spetta infatti a Comuni, Città metropolitane, Province autonome e Regioni deliberare l’eventuale adesione alla definizione agevolata.

Le decisioni adottate finora non sono uniformi. Alcuni enti hanno già approvato le delibere necessarie, consentendo ai contribuenti di accedere alla rottamazione dei tributi locali, mentre altri hanno scelto di non aderire.

La definizione agevolata, quando viene adottata, funziona in modo simile alla rottamazione-quinquies nazionale.

L’ente locale può stabilire le modalità applicative, prevedendo generalmente l’azzeramento di sanzioni e interessi e la possibilità di pagare il debito residuo in forma rateale.

Naturalmente, tutto dipende dalla scelta del singolo ente, che può decidere se concedere oppure no questa opportunità ai propri contribuenti.

Comuni che aderiscono ed altri che non lo fanno, ecco date e certezze del momento

Tra le decisioni più recenti figura il no del Comune di Milano. Città che ha escluso l’adesione alla rottamazione dei tributi locali, motivando la scelta con esigenze di equità fiscale.

È opportuno ricordare che possono essere oggetto della definizione agevolata esclusivamente le cartelle affidate all’Agenzia delle Entrate-Riscossione. E già divenute esecutive entro il 31 dicembre 2023.

Inoltre, molti Comuni che nel frattempo hanno affidato la riscossione a concessionari diversi dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione. E, dunque, potrebbero non poter applicare questa misura, con la conseguenza che i loro contribuenti non potranno beneficiare della sanatoria.

Accanto agli enti che hanno deciso di non aderire, ve ne sono però diversi, anche di grandi dimensioni, che hanno già approvato le delibere necessarie per consentire ai cittadini di accedere alla definizione agevolata.

Secondo le attuali disposizioni, gli enti locali interessati dovranno deliberare entro il 31 luglio.

Successivamente, nei Comuni che avranno aderito, le linee guida prevedono un calendario preciso. Le domande di accesso alla rottamazione delle cartelle relative ai tributi locali potranno essere presentate dal 16 ottobre al 15 dicembre.

Giacomo Mazzarella

In Investireoggi dal 2022 è una firma fissa nella sezione Fisco del giornale, con guide, approfondimenti e risposte ai quesiti dei lettori.
Operatore di Patronato e CAF, esperto di pensioni, lavoro e fisco.
Appassionato di scrittura unisce il lavoro nel suo studio professionale con le collaborazioni con diverse testate e siti.

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