Tolleranza sì o tolleranza no? Scadenza inderogabile oppure posticipabile di qualche giorno? Sono questi i dubbi che hanno accompagnato il varo e l’entrata in vigore della rottamazione quinquies delle cartelle esattoriali e che continuano ancora oggi a interessare molti contribuenti.
Molti hanno già scaricato i nuovi bollettini di pagamento dopo aver ricevuto dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione la comunicazione di accoglimento della domanda di definizione agevolata. La prima scadenza è ormai imminente e riguarda sia chi ha scelto il pagamento rateale, indipendentemente dal numero di rate richieste, sia chi ha optato per il versamento in un’unica soluzione.
La data del 31 luglio si avvicina ed è importante conoscere tutte le regole per evitare di perdere i benefici della sanatoria.
Rottamazione quinquies: cartelle a rate e tolleranza scadenze, novità
Nelle precedenti definizioni agevolate eravamo abituati a una tolleranza di 5 giorni sui pagamenti delle rate o della soluzione unica. Così è stato fino alla rottamazione quater. La rottamazione quinquies, invece, introduce alcune differenze che è opportuno conoscere per evitare spiacevoli conseguenze.
La rottamazione delle cartelle esattoriali è il provvedimento che consente ai contribuenti di estinguere i propri debiti beneficiando dell’azzeramento delle sanzioni, degli interessi per ritardata iscrizione a ruolo e degli aggi di riscossione. In pratica, il debito viene ricondotto, nella sostanza, all’importo originario della tassa, del tributo o dell’imposta dovuta.
Anche con la rottamazione quinquies è previsto il pagamento rateale. La prima scadenza, tuttavia, è identica per tutti, sia per chi ha scelto il pagamento in un’unica soluzione sia per chi ha optato per le rate.
Rispetto alle precedenti edizioni cambia anche il piano di rimborso: le rate passano da trimestrali a bimestrali e il loro numero aumenta da 18 a 54, offrendo così un periodo più lungo per estinguere il debito.
La prima rata dovrà essere versata entro il 31 luglio. Entro questa data dovranno pagare sia coloro che hanno scelto il versamento immediato dell’intero importo sia chi ha aderito al piano rateale.
Resta prevista la consueta tolleranza di cinque giorni, che sposta il termine effettivo al 5 agosto. Tuttavia, è importante prestare attenzione, perché per chi ha scelto il pagamento a rate le conseguenze del ritardo sono diverse rispetto al passato.
Ecco le nuove date, le nuove scadenze e la tolleranza come cambia con la nuova sanatoria
Fino alla rottamazione quater, il pagamento della prima rata poteva essere effettuato entro i cinque giorni di tolleranza successivi alla scadenza senza particolari conseguenze. Anche nella rottamazione quinquies il termine del 31 luglio può essere rispettato effettuando il pagamento entro il 5 agosto, ma occorre distinguere tra chi paga in un’unica soluzione e chi ha scelto il piano rateale.
Per chi versa in un’unica soluzione, il pagamento entro il 5 agosto non comporta particolari effetti.
Diverso è il discorso per chi ha optato per le rate. Il pagamento effettuato tra il 1° e il 5 agosto consente comunque di mantenere i benefici della definizione agevolata, ma produce un effetto importante: il contribuente consuma il margine di tolleranza previsto dalla normativa.
Infatti, chi non rispetta nemmeno il termine del 5 agosto decade dalla rottamazione quinquies. Chi invece paga entro i cinque giorni di tolleranza conserva il diritto alla definizione agevolata. Ma il ritardo viene comunque considerato ai fini della disciplina prevista per i pagamenti rateali.
La decadenza, infatti, interviene dopo due rate non pagate nei termini. Di conseguenza, chi dovesse versare la prima rata, ad esempio, il 2 agosto, manterrà regolarmente i benefici della rottamazione quinquies. Ma un successivo ritardo analogo potrebbe determinare la perdita definitiva della definizione agevolata. In sostanza, il primo pagamento effettuato durante il periodo di tolleranza viene considerato come l’utilizzo della prima possibilità concessa dalla normativa.



