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Pensioni anticipate, Ape sociale e scivoli: decorrenze, esodati e novità 2027 e 2028

In pensione anticipata con scivoli e indennità di accompagnamento alla pensione, ma cosa succede nel 2027 e nel 2028?
21 Luglio 2026
In pensione anticipata con scivoli e indennità di accompagnamento alla pensione, ma cosa succede nel 2027 e nel 2028?
Foto © Licenza Creative Commons

Nessun pericolo di nuovi esodati per quanto riguarda le pensioni anticipate. Da tempo, infatti, si è dissolto ogni dubbio sulla possibilità che alcuni lavoratori usciti dal lavoro attraverso particolari strumenti di accompagnamento alla pensione potessero ritrovarsi, in futuro, senza alcun reddito. Come accadde a migliaia di esodati dopo l’entrata in vigore della riforma Fornero.

Il rischio era concreto, soprattutto alla luce dei già annunciati e ormai confermati aumenti dei requisiti anagrafici legati all’adeguamento della speranza di vita, previsti a partire dal 2027.

“Salve, volevo una conferma da parte vostra sullo scampato pericolo di diventare un vero esodato nel 2028. Io sono andato in pensione con l’Ape Sociale nel 2025. Nel 2028 l’Ape Sociale terminerà e dovrò presentare la domanda di pensione di vecchiaia. Pensavo di farlo a marzo 2028, al compimento dei 67 anni di età, ma, se non sbaglio, dovrò attendere giugno per effetto dei tre mesi in più previsti nel 2028. In quei tre mesi continuerò a percepire l’Ape Sociale oppure no?”

Pensioni anticipate, Ape sociale e scivoli: decorrenze, esodati e novità 2027 e 2028

L’ipotesi della nascita di nuovi esodati era stata presa seriamente in considerazione. Non a caso, dopo la conferma dell’aumento di un mese dei requisiti pensionistici nel 2027 e di tre mesi nel 2028, anche la CGIL aveva espresso forti preoccupazioni.

Oggi, però, il rischio può considerarsi superato.

Con la circolare INPS n. 41 del 3 aprile 2026, infatti, sono state recepite le indicazioni del Governo che introducono una specifica salvaguardia per coloro che stanno usufruendo degli strumenti di accompagnamento alla pensione e che dovranno accedere alla pensione definitiva proprio negli anni interessati dall’aumento dei requisiti.

In pratica, non si creeranno nuovi esodati. I mesi aggiuntivi richiesti per maturare il diritto alla pensione di vecchiaia saranno infatti coperti dagli stessi strumenti di accompagnamento. Evitando, in questo modo, qualsiasi periodo privo di reddito.

Anche il lettore che ci ha scritto rientra, in base a quanto descritto, tra i soggetti interessati da questa tutela.

La circolare INPS è chiara, niente pericoli e salvaguardia confermata

Gli effetti dell’adeguamento dei requisiti pensionistici agli incrementi della speranza di vita, che comporteranno un mese in più dal 2027 e tre mesi in più dal 2028, non ricadranno su chi sta già usufruendo degli scivoli pensionistici.

La salvaguardia riguarda infatti diversi strumenti di accompagnamento alla pensione. Tra cui gli assegni dei Fondi di solidarietà bilaterali, l’Isopensione, il contratto di espansione e l’Ape Sociale.

Secondo le disposizioni contenute nella circolare dell’INPS, questi trattamenti saranno prolungati per il tempo necessario a consentire ai beneficiari di raggiungere i nuovi requisiti pensionistici.

In questo modo si elimina il rischio di un disallineamento tra la scadenza dello scivolo e la decorrenza della pensione definitiva.

Gli assegni di accompagnamento continueranno quindi a essere erogati fino alla prima decorrenza utile della pensione. Garantendo  così la continuità del reddito e scongiurando il ripetersi delle situazioni che, in passato, hanno dato origine al fenomeno degli esodati.

Giacomo Mazzarella

In Investireoggi dal 2022 è una firma fissa nella sezione Fisco del giornale, con guide, approfondimenti e risposte ai quesiti dei lettori.
Operatore di Patronato e CAF, esperto di pensioni, lavoro e fisco.
Appassionato di scrittura unisce il lavoro nel suo studio professionale con le collaborazioni con diverse testate e siti.

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