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Colombia: la “sorpresa Espriella” accende il rally dei bond sovrani

Sorpresa al primo turno delle elezioni presidenziali in Colombia con la vittoria di De la Espriella. Possibile rally per i bond sovrani.
1 Giugno 2026
Bond Colombia in rally dopo elezioni presidenziali?
Bond Colombia in rally dopo elezioni presidenziali? © Investireoggi.it

Grossa sorpresa al primo turno delle elezioni presidenziali in Colombia, dove il candidato filo-governativo e marxista Ivan Cepeda (63 anni) si è fermato al 40,9% dei consensi, scavalcato dal rivale di destra e filo-trumpiano Abelardo De La Espriella (47) con il 43,7%. La conservatrice Paloma Valencia (48) della destra uribista non è andata oltre il 7%. Possibile rally per i bond, in attesa del ballottaggio del 21 giugno. Già nella mattinata di oggi la scadenza in euro del febbraio 2036 con cedola 5,625% (ISIN: XS3183160236) guadagnava il 2,50% e saliva ad una quotazione sopra 97,20 centesimi alla Borsa di Francoforte. Aveva chiuso venerdì scorso ad un rendimento in rialzo al 6,26%.

Rally dei bond in Colombia
Rally dei bond in Colombia © Licenza Creative Commons

Bond Colombia in possibile rally

Nessuno si aspettava un risultato del genere.

Il presidente uscente Gustavo Petro non può ricandidarsi per divieto costituzionale. Il suo mandato è percepito fallimentare. Complice l’assenza di una maggioranza in suo sostegno al Congresso, non ha saputo espletare il programma promesso nel 2022 e può offrire alla popolazione locale ben pochi risultati. Il deficit corre e rischia di arrivare al 7% del Pil quest’anno, mentre il debito nel 2025 ha sfiorato il 67%.

In vista delle elezioni, il governo ha aumentato il salario minimo del 23%, una mossa che peserà anche sulle casse statali. De La Espriella, imprenditore con cittadinanza anche italiana, ha promesso una rivoluzione ispirata a Nayib Bukele. Il presidente di El Salvador, in carica dal 2019, ha ridotto drasticamente la criminalità con leggi ferree e nuove carceri. Lo stesso promette il candidato trumpiano per combattere le violenze dei guerriglieri legati ai narcos. Nel suo programma ci sono anche il taglio delle tasse, incluse quelle sulla benzina, il rilancio del settore privato e la forte riduzione della spesa pubblica che alimenta la macchina burocratica.

Mercati tifano De La Espriella

Ai mercati la possibile rivoluzione “delaesprilliana” piace. Da oggi in borsa possiamo assistere a uno scossone positivo. La vittoria di Cepeda era stata scontata come praticamente certa. I numeri raccontano una realtà diversa. Ci sono buone probabilità di una svolta a destra. Per il mercato dei bond sovrani in Colombia può essere un toccasana. I rating sono bassi: BB- per S&P, BB per Fitch e Baa3 per Moody’s. Solo quest’ultima tiene il debito di Bogotà nell’area “investment grade”.

Le riserve valutarie pari a 67 miliardi di dollari coprono il debito estero a breve termine di quasi 34 miliardi e le importazioni per almeno 5-6 mesi. Rischi di un collasso finanziario a breve termine non ve ne sarebbero, ma la situazione fiscale non è positiva ed è peggiorata sotto l’amministrazione Petro. Il decennale in valuta locale offre il 13,20% contro il 5-6% del periodo pre-Covid. La spesa per interessi grava per il 4,5% del Pil, sommandosi ad un disavanzo primario del 2-3%.

Riavvicinamento agli USA benefico

Gli investitori non hanno simpatie politiche. Tifano per il candidato che possa meglio far fruttare i loro capitali. E De La Espriella rappresenta quella sorpresa positiva contro una china statalista, che sembrava inevitabile anche a questo giro.

I bond in Colombia potrebbero registrare rialzi nel breve termine, pur contemperati dal clima di crescente polarizzazione politica. Il rischio di scontro tra un’eventuale presidenza filo-trumpiana e l’establishment tradizionale esiste, seppure forse meno grave di quello di questi anni tra Petro e un Congresso senza maggioranza di sinistra.

Un altro aspetto positivo di cui i bond emessi dalla Colombia beneficerebbero, sarebbe il migliore rapporto tra Bogotà e Washington. Nei mesi scorsi, tra Petro e il presidente americano Donald Trump sono volate parole grosse. Ciò non aiuta gli afflussi dei capitali. Oggetto del contendere, in particolare, la lotta al narcotraffico e il rimpatrio dei clandestini. De La Espriella prospetta il possibile ingresso dei militari americani sul territorio colombiano per combattere i narcos. Un riavvicinamento agli Stati Uniti servirebbe allo stato sudamericano per tornare nel giro di affari in cui di recente si è inserita un’economia come l’Argentina di Javier Milei.

giuseppe.timpone@investireoggi.it 

Giuseppe Timpone

In InvestireOggi.it dal 2011 cura le sezioni Economia e Obbligazioni. Laureato in Economia Politica, parla fluentemente tedesco, inglese e francese, con evidenti vantaggi per l'accesso alle fonti di stampa estera in modo veloce e diretto. Da sempre appassionato di economia, macroeconomia e finanza ha avviato da anni contatti per lo scambio di informazioni con economisti e traders in Italia e all’estero.
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