Oggi viene riproposto un Certificate Phoenix Memory Fast Step Down tagato Barclays (ISIN: XS3341019837), che consente di investire su un quartetto di azioni europee diversificate in parte settorialmente (energetico/utilities) e geograficamente (Italia e Spagna).
Per quanto riguarda la struttura ed il funzionamento del certificato si rimanda al precedente articolo.
Quadro Generale del Settore Europeo Energetico e delle Utilities
A maggio 2026, il settore europeo energetico e delle utilities è caratterizzato da una forte spinta verso la decarbonizzazione, accompagnata però da una nuova ondata di volatilità geopolitica che mette alla prova la sicurezza degli approvvigionamenti.
Ecco riassunti i punti chiave:
- Resilienza Finanziaria: Nonostante l’instabilità, le utility europee hanno mostrato una crescita del +32,35%, sovraperformando altri settori grazie a una maggiore diversificazione delle fonti e alla capacità di gestire gli shock rispetto al 2022.
- Prezzi in Evoluzione: Per il 2026 è prevista una riduzione dei prezzi del gas naturale (TTF) del 16% e del petrolio (Brent) dell’11,8% rispetto al 2025, sebbene i costi finali per i consumatori rimangano elevati, specialmente in Italia.
- Sicurezza Energetica: Recenti tensioni in Medio Oriente (chiusura dello stretto di Hormuz) hanno spinto la Commissione UE a richiamare i Paesi membri alla preparazione per possibili razionamenti di energia e alla riduzione dei consumi
Barclays Certificati Phoenix Memory Fast Step Down: Livelli Chiave dei Titoli Sottostanti
Il portafoglio sottostante (ticker: Yahoo Finance) su cui è scritto il certificato di Barclays è formato da: Enel (ENEL.MI), Snam (SRG.MI), Saipem (SPM.MI) e Repsol (REP.MC).
I livelli chiave sui sottostanti di questo prodotto sono i seguenti:
SPM.MI -> valore iniziale (4,522 Eur), Barriera/trigger cedola (2,7132 Eur), valore di mercato (chiusura del 02/02/2026 a 4,334 Eur, pari al 95,84 % del valore iniziale)
SRG.
MI -> valore iniziale (6,68 Eur), Barriera/trigger cedola (4,008 Eur), valore di mercato (chiusura del 02/02/2026 a 6,426 Eur, pari al 96,20% del valore iniziale)
ENEL.MI -> valore iniziale (9,791 Eur), Barriera/trigger cedola (5,8746 Eur), valore di mercato (chiusura del 02/02/2026 a 9,65 Eur, pari al 98,56% del valore iniziale)
REP.MC -> valore iniziale (21,22 Eur), Barriera/trigger cedola (12,732 Eur), valore di mercato (chiusura del 02/02/2026 a 21,79 Eur, pari al 102,69% del valore iniziale)
NB: per ora il sottostante Worst Of è rappresentato da Saipem.
Barclays Certificati Phoenix Memory Fast Step Down: Analisi dei Rendimenti in Caso di Autocall e a Scadenza
Con prezzo lettera attualmente rilevato a circa 98,96 Euro, ecco l’analisi dei rendimenti potenziali del certificato targato Barclays.
Se alla prima data scatta l’autocall (valore sottostanti>=100% valori iniziali) Vontobel elargisce 3 cedole più il nominale. Ossia 102,75 Euro, con un rendimento a quasi 3 mesi (81 giorni) del 3,32% (14,98% annualizzato).
Al contrario si passa alla 2° data di valutazione (valore sottostanti>=99% valori iniziali), con potenziale importo di 103,00 Euro. Il rendimento a quasi 4 mesi (112 giorni) è intorno al 4,08% (13,30% annualizzato) ecc (fino ad arrivare al 68% dei valori iniziali).
Se alla scadenza il sottostante Worst Of (WO, ossia con valore finale più basso rispetto al valore iniziale) non scende sotto la barriera europea, il certificato paga il nominale più l’ultima cedola – e quelle eventualmente non pagate in precedenza grazie all’effetto memoria.
In altre parole si otterrebbero 30 cedole più il nominale. Ossia 127,00 Euro, con un rendimento a praticamente 2 anni e 6 mesi (1096 giorni) è circa del 28,33% (9,44% annualizzato).
NB: dato il prezzo sotto la pari, il massimo rendimento annualizzato potenziale si ottiene alla prima data di autocall e, gradualmente, il più basso a scadenza.