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Oggi: 23 Giu, 2026

DE000MS0HB51: Il Phoenix Memory di Morgan Stanley che Rende l’11,88% Annuo

Certificate di Morgan Stanley su portafoglio misto con alto rendimento potenziale, barriere discretamente conservative e media scadenza.
23 Giugno 2026
DE000MS0HB51: Il Phoenix Memory di Morgan Stanely che Rende l'11,88% Annuo

Oggi viene analizzato un Certificate Phoenix Memory firmato Morgan Stanley (ISIN: DE000MS0HB51) che consente di investire su un paniere di 3 azioni: ENEL (ENEL.MI), ENI (ENI.MI) e STMicroelectronics (STMPA.PA)

A seguire la struttura ed i livelli chiave del portafoglio sottostante.

Vontobel Certificate Memory Cash Collect Fast Step Down: Il portafoglio Sottostante e la Struttura

Questo certificato è stato emesso da Morgan Stanley il 15/06/2026, ha data di valutazione finale posta al 12/06/2031 (liquidazione/scadenza 19/06/2031), è negoziato su Cert-X ed ha un valore nominale di 1000 Euro.

La strategia in opzioni (= la struttura) componente questo prodotto è la seguente.

  • Barriera europea sul capitale pari al 50% del valore iniziale
  • Trigger cedole al 50% del valore iniziale
  • Cedole trimestrali condizionate del 2,97% (max. 11,88% annuo sul valore nominale) con effetto memoria
  • Autocall mensile attiva dal 2° trimestre (dal 14/12/2026), pari al 100% dei valori iniziali
  • Valore nominale unitario di 1000 Euro
  • Scadenza a 5 anni
  • Prezzo di chiusura rilevato a 1015,80 Euro

A seguire i livelli chiave del portafoglio sottostante al certificato di Morgan Stanley

morgan stanley: sottostanti

Eni rappresenta attualmente il Worst Of.

Informazioni Quantitative: Stima di Implied Forward Dividend Yields, Volatilità Implicite e Matrici di Correlazione

A seguire un’analisi le stime degli implied forward dividend yield, delle volatilità implicite e delle correlazioni implicite dei titoli sottostanti al certificate targato Morgan Stanley.

Per calcolare il tasso di attualizzazione a 5 anni (scadenza giugno 2031), prendiamo come riferimento la curva dei tassi risk-free europei (EUR IRS) e vi sommiamo il rischio di credito (CDS 5Y) dell’emittente Morgan Stanley:
  • Tasso Risk-Free Europeo (r_f) a 5 anni: 2,82% 
  • Spread Emittente Vontobel (s): 85 punti base (0,85%), coerente con il merito creditizio Investment Grade della banca.

  • Tasso di Attualizzazione Nominale Annuo (TAN): 2,82% + 0,85% = 3,67%

r_c = ln (1+0,0367) = 3,604%.

Volatilità implicite (6 mesi vs 5 anni) e Implied Dividend yields

I valori sottostanti al certificato di Morgan Stanley si riferiscono ad opzioni corrette per la moneyness sui prezzi attuali dei sottostanti (rispetto i valori di fixing iniziale):
Struttura a Termine Decrescente (Backwardation) 

Le volatilità a 6 mesi sono superiori a quelle a 5 anni per tutti i titoli. Questo riflette l’aspettativa che le incertezze di breve termine tendano a riassorbirsi nel lungo periodo, convergendo verso le medie storiche (mean reversion)

Rischiosità dei titoli

Titolo più rischioso (STM): Presenta la volatilità più elevata (34% a 6 mesi). Trattandosi di un titolo tecnologico/growth legato ai semiconduttori, è strutturalmente esposto a forti oscillazioni di mercato. 

Titolo meno rischioso (ENEL): Mostra la volatilità più bassa (18,50% a 6 mesi). Essendo una utility regolamentata, gode di flussi di cassa stabili e prevedibili.

Titolo intermedio (ENI): Volatilità media (24%). Il profilo è legato alla ciclicità del prezzo delle materie prime energetiche (petrolio e gas).

Struttura dei Dividend Yields

ENEL ed ENI sono storicamente scambiate come azioni “da dividendo” con rendimenti attesi elevati intorno al 5% annuo. Un dividendo elevato riduce il prezzo atteso futuro del titolo (effetto stacco), penalizzando il valore delle opzioni Call implicite nel certificato.

STM trattiene quasi tutti gli utili per reinvestirli in Ricerca e Sviluppo, offrendo un dividend yield marginale dello 0,80% – 1,00%

Il Volatility Surface 

Sui mercati azionari, gli strike più bassi (Out-of-the-Money per le Put, come il 50%) presentano volatilità significativamente più alte rispetto agli strike ATM (100%), a causa dell’effetto “crashophobia” e della domanda di coperture.

Inoltre, coerentemente con la struttura a termine decrescente analizzata nel passo precedente, le volatilità tendono a contrarsi sulle scadenze più lunghe (5 anni).
A. Volatility Skew Trimestrale per l’Autocall
L’opzione di Autocall del certificato di Morgan Stanley si attiva dal 2° trimestre (Settembre 2026) fino al 19° trimestre (Marzo 2031). Poiché la condizione di rimborso scatta se i prezzi sono superiori o uguali al 100% dello strike iniziale, lo strike rilevante è 100%.
La tabella mostra la dinamica dello skew estrapolata per scadenze chiave (breve, medio e lungo termine), evidenziando come la volatilità ATM decresca nel tempo verso i valori a 5 anni:
morgan: stanley volatility surface 1
Analisi: Per l’Autocall, la volatilità cala linearmente trimestre dopo trimestre. Questo significa che la probabilità teorica che i titoli rimangano stabili o recuperino tende a stabilizzarsi su modelli di lungo periodo, riducendo l’incertezza del “rumore” di breve termine.

Volatilità Implicite OTM (Strike 50%) per Cedole e Capitale

Per valutare la protezione del capitale alla scadenza (Barriera Europea al 50% a 5 anni) e la protezione delle cedole (Barriera Memory al 50% per ciascun trimestre), dobbiamo applicare un premio per il rischio di coda (skew). Tipicamente, per titoli azionari ed energetici, il passaggio da uno strike 100% a uno strike 50% comporta un incremento della volatilità implicita compreso tra i 4 e gli 8 punti percentuali.
Volatilità a 5 Anni (Scadenza Finale) con Strike 50% (Protezione Capitale)
ENEL: 21,50% (Rispetto al 17,00% dello strike 100% a 5Y)
ENI: 27,00% (Rispetto al 22,50% dello strike 100% a 5Y)
STM: 36,00% (Rispetto al 30,00% dello strike 100% a 5Y)
Struttura a Termine delle Volatilità con Strike 50% (Protezione Cedole Trimestrali)
Di seguito viene mappata la volatilità utile a prezzare le opzioni digitali con memoria che pagano la cedola ad ogni trimestre, qualora il sottostante si trovi sopra il 50%:
L’effetto Skew sui singoli titoli: L’aumento della volatilità sullo strike 50% è particolarmente marcato sulle scadenze brevi (Q1 e Q2). Ad esempio, per STM la volatilità passa dal 34% (ATM) al 41,50% (OTM) a 6 mesi. Questo riflette il fatto che il mercato prezza come “molto costosa” la protezione contro un crollo immediato del -50% del settore tech.

Impatto sul Fair Value delle Cedole: Una volatilità più alta sulle barriere delle cedole (strike 50%) aumenta l’incertezza sulla possibilità di incassare i coupon nel breve periodo. Dal punto di vista matematico, ciò riduce leggermente il valore attuale dei primi moduli digitali nel modello di pricing.
Impatto sul Fair Value della Put (Capitale): Una volatilità del 36% per STM e del 27% per ENI sulla scadenza a 5 anni (strike 50%) aumenta il valore della componente Short Put implicita che l’investitore ha venduto all’emittente. Essendo una componente passiva per l’investitore, volatilità OTM più elevate tendono ad abbassare il Fair Value del certificato, rendendolo più economico a parità di altre condizioni (riflettendo il rischio del meccanismo Worst-Of).

Matrici di Correlazioni implicite a 6 mesi e a 5 anni (e relative correlazioni medie secondo l’indice CBOE)

A seguire le matrici di correlazione del certificato di Morgan Stanley

I pesi individuali dei titoli (volatilità/somma volatilità) sono pari a 24,18% ENEL, 31,37% ENI, 44,44% STM a 6 mesi e 24,46% ENEL, 32,37% ENI, 43,17% STM a 5 anni. Il peso di ciascuna coppia è proporzionale al prodotto dei pesi dei due singoli titoli.
Commento sugli incroci singoli

Incrocio più forte (ENEL – ENI): Mostra i valori più alti (45% a 6M, 50% a 5Y). Pur appartenendo a settori diversi (Utility e Oil & Gas), sono i due principali storici colossi industriali italiani e risentono fortemente del medesimo rischio paese (Rischio Italia/FTSE MIB).

Incrocio più debole (ENEL – STM): Registra la correlazione minore (25% a 6M). STM risponde alle dinamiche globali del settore tech e del Nasdaq, mentre ENEL è legata ai tassi d’interesse e ai mercati regolamentati europei. I loro driver macroeconomici sono opposti.

Incrocio energetico-tecnologico (ENI – STM): Si attesta su livelli intermedi (30% a 6M).

Commento Struttura Implicita
A differenza della volatilità (che è decrescente), la correlazione implicita aumenta con la scadenza (da 31,86% a 38,98%). Nel lungo periodo (5 anni), gli shock macroeconomici globali (politiche delle banche centrali, inflazione, cicli economici) tendono a dominare sulle notizie specifiche della singola azienda, forzando tutti i titoli azionari a muoversi in modo più sincrono.
Il fatto che la correlazione a lungo termine (38,98%) sia superiore a quella a breve (31,86%) giova parzialmente alla valutazione del Fair Value a scadenza, poiché riduce la dispersione teorica dei titoli sui 5 anni rispetto a uno scenario a correlazione zero.

Morgan Stanley Certificate Phoenix Memory: Commento sulla Validità della Struttura

L’elaborazione quantitativa del Fair Value per il certificato di Morgan Stanley (ISIN: DE000VY7FR65) è stata eseguita tramite un motore di simulazione Monte Carlo a 100.000 sentieri ad accoppiamento Quanto, integrando i dividendi, la superficie di volatilità e la struttura a termine delle correlazioni implicite.
E’ stato inoltre fatto uno stress test sulle correlazioni per vedere come varia il fair value.

1. Scostamento tra Prezzo di Mercato e Fair Value

Sotto-quotazione di mercato: Il prezzo di mercato (1015,80 EUR) è inferiore al Fair Value (1035,64 EUR) di circa 20 EUR. Tale scostamento rappresenta un’inefficienza positiva che “regala” un premio implicito a chi acquista sul secondario.

Effetto dello Stress Test: Il Fair Value cresce all’aumentare della correlazione (da 1033,48 EUR a 1048,76 EUR). Spiegazione tecnica: Un’alta correlazione riduce il rischio della struttura Worst-of, poiché i tre titoli tendono a muoversi insieme, diminuendo la probabilità che uno solo crolli isolatamente distruggendo il capitale.

2. Scostamento fra Prezzo di Chiusura e Valore Teorico Lineare

Valore dell’opzione di protezione: Il valore lineare basato su ENI (sottostante peggiore a -7,06%) è di 929,37 EUR.

Premio pagato: Il prezzo di chiusura incorpora un premio di +86,43 EUR rispetto al puro valore azionario.

Giustificazione del premio: Questo extra-valore è motivato dalla presenza della Barriera Europea al 50%, che garantisce il rimborso di 1000 EUR anche se ENI rimane sotto strike, purché non perda più del 46,20% attuale.

4. Validità del Rendimento

Rendimento in caso di Autocall (ipotesi 6 mesi): Acquistando a 1015,80 EUR e ipotizzando il rimborso a 1000 EUR più due cedole (59,40 EUR totali), si ottiene un incasso di 1059,40 EUR. Il rendimento semplice assoluto è del 4,29%, pari all’8,58% su base annualizzata.

Rendimento a scadenza (5 anni con protezione): Se il certificato protegge il capitale e distribuisce tutte le 20 cedole con memoria (594 EUR totali), l’incasso è di 1594 EUR. Il guadagno assoluto rispetto all’esborso è del 56,92%, corrispondente a un 11,38% di rendimento annuo semplice.

Dato il prezzo sopra la pari, il maggior rendimento in termini annui si ottiene a scadenza

5. Analisi delle Probabilità (Cedole, Autocall e Scadenza) e Durata Media Attesa

A seguire le probabilità dei possibili scenari del certificato targato Vontobel

  • Scenario dominante: L’autocall ha la probabilità più alta (43,06%), confermando che il certificato tende a estinguersi prima della scadenza naturale.
  • Durata reale: La vita media attesa si attesta a 3,43 anni anziché i 5 anni nominali.
  • Rischio di sforo: La probabilità combinata di successo (Autocall + Scadenza Protetta) è del 72,11%. Il complemento a 1 determina una probabilità del 27,89% di subire una perdita sul capitale a scadenza.
  • Efficienza cedolare: La frequenza media del 55,11% evidenzia che, a causa della volatilità dei sottostanti (in particolare STM), l’effetto memoria sarà cruciale per recuperare le cedole temporaneamente perse nei trimestri negativi. In altre parole, nella simulazione
    solo all’incirca in 55 scenari su 100 tutti e tre i titoli si trovano contemporaneamente sopra la barriera del 50% alla data di valutazione trimestrale.

6. Impatto delle Volatilità Implicite, Skew e Relativi Flussi

Il peso di STM: L’alta volatilità implicita di STM (30-34%) penalizza la struttura aumentando il valore della componente Short Put venduta dall’investitore.

Ancoraggio delle correlazioni: Le correlazioni positive reali (media ~35%) agiscono solo da parziale stabilizzatore, ossia limitando poco la dispersione estrema dei prezzi del paniere.

5. Giudizio di sintesi sulla validita della struttura

Il certificato Morgan Stanley presenta un profilo rischio/rendimento estremamente equilibrato ed efficiente. L’acquisto sotto la parità teorica (sconto sul Fair Value) compensa ampiamente il rischio derivante dall’effetto Worst-of introdotto da ENI. La protezione del capitale rimane robusta (72,11% di probabilità di successo totale) e il rendimento potenziale a doppia cifra (fino all’11,38% annuo) risulta decisamente attraente, sia rispetto al profilo di rischio di credito dell’emittente Morgan Stanley che rispetto ai dividendi impliciti.

Nota Bene. iI trading e l’attività d’investimento possono comportare rischi significativi per il capitale. In alcuni casi le perdite possono eccedere il capitale iniziale. Gli scenari di mercato cambiano continuamente. Pertanto, le performance passate non rappresentano garanzia delle performance future. È quindi fondamentale assicurarsi di aver compreso tali rischi. Le informazioni presentate in questo sito non sono in alcun modo da intendersi come sollecito all’investimento. Sono pertanto rivolte ad un pubblico indistinto. Non rappresentano in alcun modo attività di consulenza finanziaria. Ogni decisione di investimento è sotto la piena ed esclusiva responsabilità del lettore. Né l’autore né Investire Oggi saranno responsabili nei confronti di nessun utente né di qualsivoglia altra persona o entità per l’inesattezza delle informazioni o per qualsiasi errore od omissione nei suoi contenuti.

Danilo Fieni

Lavora in InvestireOggi.it dal 2019 curando la sezione Certificati ed è laureato in finanza quantitativa.
La sua passione per il mondo finanziario lo ha portato ad approdare nel mondo dei certificati, analizzando in chiave oggettiva i flussi di pagamento di questi strumenti ed i relativi sottostanti, nonché curando le relazioni con alcuni dei professionisti del settore.
E' inoltre appassionato di trading ed investimenti, in cui svolge attività di ricerca quantitativa e di vantaggi statistici nel mondo dei mercati finanziari.