Dal 2000 il tuo quotidiano indipendente su Economia, Mercati, Fisco e Pensioni
Oggi: 23 Giu, 2026

IMU 2026 tra esenzioni, riduzioni e agevolazioni: chi non paga e chi paga meno

IMU 2026: esenzioni e sconti confermati per prima casa, comodato, immobili storici, canone concordato e pensionati esteri.
2 Maggio 2026
imu 2026
Foto © Investireoggi

L’IMU 2026 resta impostata secondo regole ormai note. Non emergono modifiche rilevanti rispetto alla struttura già applicata negli anni precedenti. Il tributo continua a riguardare gli immobili presenti in Italia ed è gestito dai comuni, che mantengono un ruolo centrale nella sua applicazione.

Il presupposto dell’imposta è il possesso dell’immobile. Sono, quindi, interessati i proprietari e i titolari di diritti reali, come usufrutto ed enfiteusi. Restano, invece, fuori dal pagamento gli inquilini e chi utilizza un immobile concesso in comodato, perché non è titolare del bene.

IMU 2026: regole preliminari da conoscere

L’IMU 2026 si riferisce all’intero anno solare. Il calcolo tiene conto sia della percentuale di possesso sia dei mesi nei quali l’immobile è stato detenuto.

Un mese viene conteggiato per intero quando il possesso supera la metà dei giorni che compongono quel mese.

Lo stesso criterio vale per esenzioni e riduzioni: i benefici fiscali si applicano solo per i periodi nei quali risultano presenti tutte le condizioni richieste. Non basta, quindi, avere diritto a un’agevolazione in astratto, perché occorre verificare mese per mese il rispetto dei requisiti.

Le scadenze restano quelle ordinarie. L’acconto dell’IMU 2026 deve essere pagato entro il 16 giugno, mentre il saldo va versato entro il 16 dicembre. È possibile anche effettuare un unico pagamento entro il 16 giugno, chiudendo subito l’intero obbligo annuale.

Immobili esclusi dal versamento

Diverse categorie non devono pagare il tributo. La principale esclusione riguarda l’abitazione principale non di lusso, cioè l’immobile nel quale il titolare vive abitualmente e ha la residenza anagrafica. L’esenzione non opera per le categorie catastali A/1, A/8 e A/9.

Sono incluse anche le pertinenze, nel limite di una unità per ciascuna categoria C/2, C/6 e C/7.

Sono considerate esenti anche alcune abitazioni assimilate alla prima casa, come nei casi previsti per il personale militare trasferito per ragioni di servizio. Per l’IMU anziani e disabili l’assimilazione ad abitazione principale deve essere prevista specificamente dalla delibera del comune.

L’IMU 2026 non è dovuta su determinati terreni agricoli. Rientrano tra questi quelli condotti da coltivatori diretti o imprenditori agricoli professionali, i terreni nelle isole minori, quelli situati in comuni montani secondo i criteri ministeriali e i fondi a destinazione agro-silvo-pastorale di proprietà collettiva o indivisibile.

L’esenzione riguarda anche aree edificabili usate da coltivatori diretti o IAP, immobili di enti non commerciali impiegati solo per attività prive di finalità commerciali, biblioteche, archivi, musei, edifici di culto con pertinenze, beni della Santa Sede e fabbricati del gruppo catastale E, da E/1 a E/9.

Rientrano inoltre tra i casi di esclusione IMU gli immobili occupati abusivamente, quando il proprietario ne ha perso il controllo e non può disporne in modo legittimo.

Riduzioni e sconti nell’IMU 2026

Accanto alle esenzioni totali, l’IMU 2026 prevede riduzioni della base imponibile. Per le abitazioni concesse in comodato gratuito tra figli e genitori, escluse le categorie catastali A/1, A/8 e A/9, la base si riduce del 50%.

Servono contratto di comodato registrato, possesso di un solo altro immobile abitativo in Italia oltre all’eventuale abitazione principale, e residenza del comodante nello stesso comune dell’immobile concesso.

La riduzione del 50% vale anche per immobili di interesse storico o artistico, in ragione dei vincoli collegati alla tutela del bene. Lo stesso sconto spetta agli edifici dichiarati inagibili o inabitabili, purché non siano effettivamente utilizzati.

Per le case affittate a canone concordato, l’agevolazione è del 25%: in pratica si versa il 75% dell’imposta. La misura sostiene contratti con prezzi calmierati.

Infine, l’IMU 2026 riconosce una riduzione del 50% ai pensionati residenti all’estero per un solo immobile posseduto in Italia, se la pensione deriva da convenzione bilaterale con l’Italia. Il beneficio prescinde dall’uso concreto dell’immobile.

Riassumendo

  • IMU 2026 confermata senza novità rispetto agli anni precedenti.
  • L’imposta riguarda proprietari e titolari di diritti reali sugli immobili.
  • Inquilini e comodatari non sono tenuti al pagamento del tributo.
  • Acconto entro 16 giugno, saldo entro 16 dicembre.
  • Esenti prima casa non di lusso, terreni agricoli e immobili particolari.
  • Previsti sconti per comodato, immobili storici, inagibili e canone concordato.

Pasquale Pirone

Dottore Commercialista abilitato approda nel 2020 nella redazione di InvestireOggi.it, per la sezione Fisco. E’ giornalista iscritto all’ODG della Campania.
In qualità di redattore coltiva, grazie allo studio e al continuo aggiornamento, la sua passione per la materia fiscale e la scrittura facendone la sua principale attività lavorativa.
Dottore Commercialista abilitato e Consulente per privati e aziende in campo fiscale, ha curato per anni approfondimenti e articoli sulle tematiche fiscali per riviste specializzate del settore.