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Oggi: 04 Giu, 2026

Certificate per Investire su Blue Chip Italiane con Rendimento a Doppia Cifra

Certificate Fast per Investire su Blue Chip Italiane con alto ritorno potenziale, barriere conservative e media scadenza.
20 Aprile 2026
Vontobel: Certificate per Investire su Blue Chip Italiane con Rendimento a Doppia Cifra

Oggi viene analizzato un Certificate Fast Memory Cash Collect tagato Vontobel (ISIN: DE000VY1B358), che consente di investire su un trittico di azioni blue chip italiane del diversificate settorialmente (Energetico, Heathcare e Finanziario).

Il portafoglio sottostante su cui è scritto il certificato di Vontobel è formato da: Eni (ENI), Diasorin (DIA) e Unicredit (UCG).

Informazioni Quantitative: Stima di Correlazione, Volatilità e Dividendi

A seguire un’analisi delle correlazioni del portafoglio, della volatilità e dei dividendi dei titoli sottostanti al certificate targato Vontobel.

La Correlazione di Portafoglio

A seguire la Matrice di Correlazione Annuale dei Rendimenti Logaritmici Settimanali (aprile 2025 – aprile 2026) calcolati sulla base dei prezzi rettificati di chiusura.

vontobel: correlation matrix 20

Analisi dei dati

ENI.MI – UCG.MI (Correlazione: 0,58): È il legame più forte nel terzetto. Entrambi sono titoli “ciclici” e pesanti componenti del FTSE MIB. Una correlazione positiva marcata suggerisce che i movimenti macroeconomici in Italia e le variazioni dei tassi d’interesse influenzano simultaneamente sia il settore bancario (UniCredit) che quello energetico (Eni).

ENI.MI – DIA.MI (Correlazione: 0,34): Correlazione positiva ma moderata. Mentre Eni è legata al prezzo del petrolio e alle dinamiche geopolitiche, Diasorin opera nel settore della diagnostica (Healthcare), un settore solitamente più difensivo. I due titoli tendono a muoversi nella stessa direzione durante i rally generali di mercato, ma hanno driver fondamentali distinti.

DIA.MI – UCG.MI (Correlazione: 0,26): Rappresenta l’incrocio con il minor legame statistico. Diasorin e UniCredit appartengono a settori quasi ortogonali; il business della diagnostica non condivide quasi nessuna variabile critica con il settore del credito, rendendo questa coppia la migliore ai fini della diversificazione all’interno del portafoglio.

Correlazione Media (0,39): Il valore inferiore a 0,5 indica un portafoglio moderatamente diversificato. La presenza di Diasorin funge da “stabilizzatore”, abbassando la correlazione media che sarebbe altrimenti molto più alta a causa del legame tra le due Blue Chip bancaria ed energetica.

La Volatilità Implicita

A seguire la volatilità implicita (IV) nei prezzi delle opzioni ATM (con strike uguale ai prezzi di chiusura del 17/04/2026) a 30 giorni dei titoli sottostanti al certifcato firmato Vontobel.

ENI.MI (Eni S.p.A.)

  • Volatilità Implicita (IV): 26,50%
  • Expected Move (30gg): 1,66 € (pari al 7,63%)

Commento: La volatilità di ENI è influenzata dalle recenti oscillazioni del prezzo del Brent, che si attesta vicino ai 99 $. Un IV del 26,5% riflette un’incertezza moderata tipica del settore energetico in un contesto di tensioni geopolitiche.

DIA.MI (DiaSorin S.p.A.)

  • Volatilità Implicita (IV): 21,80%
  • Expected Move (30gg): 3,96 € (pari al 6,26%)

Commento: DiaSorin mostra la volatilità più contenuta del gruppo. Essendo un titolo “growth” nel settore diagnostico, il mercato sconta un rischio minore rispetto ai comparti ciclici o finanziari, con un movimento atteso mensile più limitato.

UCG.MI (UniCredit S.p.A.)

  • Volatilità Implicita (IV): 32,40%
  • Expected Move (30gg): 6,69 € (pari al 9,32%)

Commento: UniCredit presenta l’IV più elevata (32,4%). Questo riflette l’alta sensibilità del settore bancario alle politiche della BCE (previsto possibile rialzo tassi a giugno) e la volatilità intrinseca dei titoli finanziari italiani.

Sintesi e Volatilità Media

  • Volatilità Implicita Media: 26,90%ù
  • Expected Move % Medio (30gg): 7,74%
La volatilità media del 26,90% indica un mercato che si aspetta una variazione media di circa il 7,7% per il paniere di titoli nei prossimi 30 giorni. Questo valore è superiore alla volatilità storica media del FTSE MIB, segnalando una fase di nervosismo dovuta a fattori macroeconomici (inflazione e crescita PIL Italia stimata allo 0,4%). Il differenziale tra la bassa IV di DiaSorin e l’alta IV di UniCredit evidenzia una marcata rotazione settoriale in atto, dove il rischio è concentrato sul comparto bancario e sulle commodity energetiche.

Dividendi

ENI.MI (Eni S.p.A.)4,96%. Eni mantiene un rendimento solido, tipico delle “Big Oil”. Sebbene lo yield sia inferiore rispetto ai picchi superiori al 6% visti in passato (dovuto a una ripresa del prezzo dell’azione o a una politica di distribuzione prudente), resta un titolo di riferimento per chi cerca flussi di cassa costanti, supportato da un payout ratio sostenibile intorno al 48%.

UCG.MI (UniCredit S.p.A.)4,39%. UniCredit riflette il momento d’oro del settore bancario europeo. Il rendimento del 4,39% è accoppiato a una crescita aggressiva dei dividendi (media del +30% negli ultimi tre anni) e a un massiccio piano di buyback che sostiene il valore per l’azionista. È un titolo con un profilo di remunerazione molto dinamico.

DIA.MI (DiaSorin S.p.A.)2,05%. Rispetto a Eni e UniCredit, DiaSorin presenta lo yield più basso. Questo è coerente con il suo profilo di azienda “growth” nel settore healthcare/biotecnologie, dove i profitti vengono spesso reinvestiti in ricerca e sviluppo o acquisizioni piuttosto che distribuiti massicciamente. Il rendimento è comunque in crescita rispetto all’anno precedente, segnale di una buona generazione di cassa.

Vontobel Certificate Memory Cash Collect Fast Step Down: Commento sulla Validità della Struttura

L’analisi della struttura basata sull’ISIN DE000VJ8K3S7 e sui dati forniti evidenzia un prodotto con un profilo di rischio-rendimento equilibrato, ma con alcune criticità legate al prezzo di acquisto e alla volatilità dei sottostanti.

1. Valutazione della Componente Lineare

Il certificato quota attualmente a 99,80 €, mentre il sottostante peggiore (ENI) si trova all’89,07% dello strike.
  • Valore Lineare (Bond Floor-less): 89,07 €
  • Premio sulla lineare: +12,05% circa.

Il certificato quota con un forte premio sulla componente capitale (tipico dei prodotti a capitale condizionatamente protetto con barriera lontana), riflettendo il valore temporale e la componente opzionale (le cedole potenziali).

Rendimento Potenziale

La cedola dello 0,86% mensile (10,32% annuo) è interessante rispetto ai dividendi dei sottostanti (media ponderata intorno al 3,8%).
  • Analisi del rischio: Ricevi un premio per il rischio (Extra-Yield) di circa il 6,5% rispetto alla detenzione diretta dei titoli, giustificato dall’esposizione alla volatilità e alla clausola Worst Of.
  • Effetto Memoria: Fondamentale data la volatilità media dei titoli (26,9%), protegge il flusso in caso di storni temporanei.

Barriere e Expected Move

La barriera è al 60% (protezione fino a un calo del -40% dai valori iniziali).
  • Distanza attuale del Worst Of (ENI): Essendo ENI all’89,07%, la barriera dista ora circa il 32,6% dal prezzo attuale.
  • Confronto con Volatilità: Con una volatilità implicita di ENI al 26,50%, la Expected Move a 1 anno (1 deviazione standard) è circa il 26,5%. Su 2,5 anni (scadenza), la volatilità cumulata è superiore alla distanza dalla barriera. 

Analisi del “Fast Autocall” Step-Down

Meccanismo: Step down -1% al mese dal 3° mese.

Questo meccanismo è il vero punto di forza. Poiché ENI è scesa dell’11% circa rispetto allo strike, il richiamo al 100% è oggi lontano. Tuttavia, lo step-down “insegue” il ribasso del titolo: tra 11 mesi la soglia di rimborso sarà all’89%, rendendo probabile il recupero del nominale anche se i titoli non tornano ai livelli iniziali.

Conclusione e Giudizio

La durata residua (circa 2 anni e mezzo) è coerente con l’attuale ciclo di mercato.
  • Punti di forza: Prezzo sotto la pari, rendimento a doppia cifra, barriera europea (attiva solo a scadenza) e step-down aggressivo.
  • Punti di debolezza: ENI ha già perso terreno (effetto Worst Of immediato), il che ha “mangiato” parte del cuscinetto protettivo iniziale.
Sintesi: La struttura è valida per un profilo moderatamente rialzista o laterale. La protezione è solida, ma l’acquisto a 99,80 con il Worst Of a -11% implica che si sta scommettendo sulla tenuta o sul parziale recupero di ENI per attivare l’autocall prima della scadenza naturale.

Codice ISIN

DE000VY1B358

Cliccandovi sopra verrete rimandati alla pagina del certificate firmato Vontobel.

Danilo Fieni

Lavora in InvestireOggi.it dal 2019 curando la sezione Certificati ed è laureato in finanza quantitativa.
La sua passione per il mondo finanziario lo ha portato ad approdare nel mondo dei certificati, analizzando in chiave oggettiva i flussi di pagamento di questi strumenti ed i relativi sottostanti, nonché curando le relazioni con alcuni dei professionisti del settore.
E' inoltre appassionato di trading ed investimenti, in cui svolge attività di ricerca quantitativa e di vantaggi statistici nel mondo dei mercati finanziari.