Ogni anno la dichiarazione dei redditi offre ai cittadini uno spazio poco appariscente, ma capace di produrre effetti concreti. La scelta 8 e 5 per mille permette, infatti, di indirizzare una parte dell’IRPEF già dovuta verso soggetti che operano in campi di interesse pubblico, religioso, sociale, scientifico o assistenziale.
Non si tratta di una tassa aggiuntiva né di un costo nascosto: l’imposta resta quella calcolata secondo le regole ordinarie, ma una quota viene assegnata in base alla volontà espressa dal contribuente.
La scelta 8 e 5 per mille rientra nel sistema delle destinazioni dell’imposta personale sul reddito. Accanto a queste opzioni esiste anche il 2 per mille, dedicato ad altri ambiti.
L’8 per mille può essere attribuito allo Stato, per finalità sociali, oppure a confessioni religiose ammesse al riparto. Il 5 per mille, invece, sostiene realtà non lucrative, ricerca scientifica e sanitaria, associazioni sportive dilettantistiche, enti del Terzo settore e altri organismi impegnati in attività utili alla collettività.
Scelta 8 e 5 per mille: chi può esprimere la preferenza
La possibilità di indicare la destinazione non riguarda solo chi presenta il Modello 730 o il modello Redditi Persone Fisiche. Anche chi non ha l’obbligo di inviare la dichiarazione conserva il diritto di manifestare la propria volontà. La scelta 8 e 5 per mille, quindi, non dipende dall’esistenza di un adempimento dichiarativo completo, ma dalla facoltà riconosciuta al contribuente di orientare una parte dell’IRPEF.
Per chi compila una dichiarazione ordinaria, la preferenza viene inserita nell’apposita scheda dedicata al cinque, all’otto e al due per mille. Chi è esonerato, invece, deve usare canali separati ma validi allo stesso modo.
Il punto essenziale resta la corretta identificazione del contribuente e la compilazione dell’intera scheda, anche quando l’intenzione riguarda una sola destinazione. Tale accortezza riduce il rischio di errori nella registrazione e consente all’Amministrazione finanziaria di trattare correttamente l’indicazione ricevuta.
La modulistica è predisposta dall’Agenzia delle Entrate nella sezione “Scelte dell’8, 5 e 2 per mille IRPEF – Tabelle, modelli e istruzioni”. Qui sono disponibili schede, tabelle e indicazioni operative. Questa facoltà assume così una forma semplice: una firma o l’indicazione del codice fiscale dell’ente, quando previsto, bastano a orientare risorse che altrimenti seguirebbero i criteri generali di ripartizione.
Le strade disponibili per chi non presenta la dichiarazione
Gli esonerati dalla dichiarazione possono, comunque, partecipare compilando la scheda e inserendola in una busta chiusa. Sull’esterno devono comparire nome, cognome e codice fiscale, insieme alla dicitura “Scheda per le scelte della destinazione dell’otto, del cinque e del due per mille dell’IRPEF”. La scelta 8 e 5 per mille diventa valida attraverso tre percorsi ufficiali.
Il primo è la consegna presso un ufficio postale. Il deposito è gratuito e viene rilasciata una ricevuta, utile a dimostrare l’avvenuta presentazione. Il secondo canale passa dagli intermediari abilitati, come CAF, professionisti fiscali e soggetti autorizzati alla trasmissione telematica. In questo caso viene consegnata una ricevuta dell’impegno a inviare i dati all’Agenzia delle Entrate; il servizio può prevedere un compenso.
Il terzo percorso è digitale. L’invio può avvenire mediante i servizi online dell’Agenzia delle Entrate, con accesso tramite SPID, Carta d’identità elettronica o Carta nazionale dei servizi. Questa modalità consente una trasmissione rapida e tracciabile, senza passaggi cartacei. In tutti i casi, la scelta 8 e 5 per mille produce effetti solo se la scheda è compilata in modo corretto e trasmessa entro i termini.
Scadenza della scelta 8 e 5 per mille e valore della decisione
Per l’anno d’imposta 2025, il riferimento operativo è il Modello Redditi 2026. Il termine previsto cade il 31 ottobre 2026, in coerenza con la scadenza della dichiarazione dei redditi. Poiché il 31 ottobre è sabato, la data utile slitta al 2 novembre 2026. Il rispetto del termine è decisivo: una scheda tardiva o non presentata non consente di dare seguito alla volontà espressa.
Questa decisione rappresenta una delle poche occasioni in cui un adempimento fiscale diventa anche partecipazione civica. Con la stessa imposta già dovuta possono essere sostenuti progetti sociali, ricerca, assistenza, attività religiose, sport dilettantistico, tutela culturale e iniziative di utilità generale. Non viene modificato il debito fiscale, ma possono aumentare le risorse disponibili per enti e istituzioni. Per questo la scelta 8 e 5 per mille merita attenzione: dietro una casella compilata correttamente può esserci un contributo reale al benessere comune.
Riassumendo
- Scelta 8 e 5 per mille indirizza parte dell’IRPEF già dovuta.
- Non comporta costi aggiuntivi per il contribuente.
- Possono partecipare anche i contribuenti esonerati dalla dichiarazione.
- La scheda va compilata correttamente e inviata nei canali previsti.
- Per il 2026 il termine slitta al 2 novembre.
- Le risorse sostengono enti sociali, religiosi, sportivi, culturali e scientifici.
