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Modello Redditi PF 2026, l’altra dichiarazione con tempi diversi dal 730

Il Modello Redditi PF 2026 (precompilato e ordinario) sta per entra nel vivo: ecco obblighi, scadenze, controlli essenziali ed errori da evitare.
16 Aprile 2026
modello redditi pf
Foto © Investireoggi

Il Modello Redditi PF 2026 riguarda la dichiarazione relativa ai redditi percepiti nel 2025 ed è quello usato dalle persone fisiche che non possono o non voglio far ricorso al Modello 730. Non è pensato solo per i casi ordinari, ma soprattutto per le situazioni fiscali più articolate, nelle quali il 730 non è sufficiente a rappresentare tutti i dati richiesti dal Fisco. La sua funzione resta quella prevista dal sistema dichiarativo disciplinato, in via generale, dal D.P.R. 322/1998, mentre la determinazione delle categorie reddituali trova il proprio riferimento nel TUIR (D.P.R. 917/1986). La versione precompilata, come vedremo, sarà disponibile prima di quella del 730.

L’obbligo di presentazione della dichiarazione redditi con il Modello Redditi riguarda, in particolare, chi ha prodotto redditi d’impresa, redditi di lavoro autonomo, compensi occasionali, plusvalenze, redditi da partecipazione, redditi di capitale, redditi fondiari e, in alcuni casi specifici, anche redditi di lavoro dipendente o di pensione.

Rientrano inoltre tra i soggetti obbligati i non residenti con redditi prodotti in Italia e gli eredi che presentano la dichiarazione per conto del contribuente deceduto.

Quando il 730 non basta ma serve il Modello Redditi

La differenza principale tra 730 e modello Redditi non sta solo nella forma, ma nella portata degli adempimenti. Il 730 resta la via più semplice per lavoratori dipendenti e pensionati con una posizione lineare; il modello Redditi, invece, come detto diventa obbligatorio quando occorre dichiarare elementi che escono dalla gestione standard. È il caso, ad esempio, dei titolari di partita IVA, anche in regime forfettario, dei contribuenti con redditi esteri, di chi deve indicare plusvalenze, redditi da partecipazione o crediti d’imposta, nonché di chi deve compilare quadri esclusi dal 730.

Sotto il profilo tecnico, questa distinzione è coerente con la struttura dei modelli dichiarativi prevista dalla normativa tributaria: il 730 è costruito per i casi con conguaglio gestito dal sostituto d’imposta (ma anche senza), mentre il modello Redditi richiede una gestione più autonoma del debito/credito fiscale. Proprio per questo, la scelta errata del modello può generare errori dichiarativi, richieste di integrazione o la necessità di correggere la posizione con una dichiarazione successiva. In presenza di redditi esteri o investimenti detenuti oltre confine, inoltre, possono entrare in gioco anche gli obblighi di monitoraggio fiscale, collegati al quadro RW e alla disciplina del D.L. 167/199

Accesso, controlli e invio della dichiarazione

Dal 20 maggio 2026 il Modello Redditi PF 2026 precompilato risulta disponibile nell’area riservata dell’Agenzia delle Entrate. Per il 730 precompilato 2026, invece, la data è il 30 aprile.

L’accesso avviene solo in modalità digitale, mediante SPID, CIE o CNS. Una volta entrati nella sezione dedicata alla dichiarazione precompilata, è possibile consultare i dati già acquisiti dall’Amministrazione finanziaria e procedere con verifica, integrazione e trasmissione. Il Modello Redditi PF 2026 precompilato contiene informazioni già note al Fisco, come CU, spese sanitarie, interessi passivi sui mutui, premi assicurativi, contributi previdenziali, spese universitarie, oneri per interventi edilizi ed erogazioni liberali.

La presenza di dati inseriti in automatico non elimina però il dovere di controllo.

È necessario verificare i dati anagrafici, i familiari fiscalmente a carico, i redditi riportati, le spese detraibili e deducibili e gli eventuali elementi mancanti. Alcune aree, infatti, non risultano complete o richiedono comunque un inserimento manuale: è il caso dei redditi esteri, delle plusvalenze finanziarie, di parte dei redditi professionali o d’impresa e delle attività detenute fuori dall’Italia. In termini sostanziali, resta fermo il principio generale secondo cui il contribuente risponde del contenuto della dichiarazione, anche quando la base di partenza è predisposta dall’Agenzia.

L’invio può avvenire direttamente online oppure tramite intermediario abilitato, come CAF o professionista. Questa seconda soluzione può risultare utile nei casi meno lineari, anche per la verifica formale della documentazione e per l’apposizione del visto di conformità, quando richiesto dalla disciplina vigente.

Modello Redditi PF 2026: scadenze, imposte

Il calendario è chiaro. Il Modello Redditi PF 2026 precompilato è disponibile dal 15 aprile 2026; il termine per il versamento del saldo 2025 e del primo acconto 2026 cade il 30 giugno 2026; il pagamento può essere eseguito anche entro il 30 luglio 2026 con la maggiorazione dello 0,40%; la trasmissione telematica deve avvenire entro il 2 novembre 2026 (il 31 ottobre è sabato). Il 730/2026 scade, invece, il 30 settembre. Entro il 30 novembre 2026 si paga il secondo o unico acconto 2026. Il pagamento avviene con modello F24, secondo le regole ordinarie di versamento delle imposte dirette e delle relative addizionali.

A differenza del 730, qui non c’è il conguaglio in busta paga o sul rateo pensionistico. Il contribuente deve, quindi, provvedere in autonomia al saldo dell’anno precedente e agli acconti dell’anno in corso, prestando attenzione a ritenute già subite, importi compensabili e soglie minime. Un errore nel calcolo o un pagamento fuori termine può comportare sanzioni e interessi. In materia sanzionatoria, il riferimento generale è il D. Lgs. 471/1997, mentre per la regolarizzazione spontanea trova applicazione l’istituto del ravvedimento operoso previsto dall’art. 13, D .Lgs. 472/1997.

Se dal modello emerge un credito si può chiedere a compensazione o a rimborso. Se a rimborso, questo arriverà direttamente su c/c (se il contribuente ha provveduto a comunicare IBAN all’Agenzia Entrate) oppure con assegno vidimato da portare all’incasso (in assenza di comunicazione IBAN)

La dichiarazione presentata entro 90 giorni dalla scadenza resta valida, ma tardiva, con sanzione ridotta (25 euro); oltre tale limite si entra invece nell’area dell’omessa dichiarazione, con conseguenze economiche molto più pesanti.

Per questo motivo il Modello Redditi PF 2026 precompilato (ma anche ordinario) va gestito con attenzione non solo nella fase di compilazione, ma anche in quella finale di invio e pagamento.

Riassumendo

  • Modello Redditi PF 2026: dichiarazione per redditi complessi relativi all’anno d’imposta 2025.
  • È obbligatorio per partita IVA, redditi esteri, plusvalenze e partecipazioni societarie.
  • L’accesso al precompilato (disponibile dal 20 maggio) avviene online tramite SPID, CIE o CNS nell’area riservata dell’Agenzia.
  • I dati precaricati vanno sempre controllati, integrati e corretti prima dell’invio.
  • Ritardi e omissioni comportano sanzioni, interessi e possibile ravvedimento operoso.

Pasquale Pirone

Dottore Commercialista abilitato approda nel 2020 nella redazione di InvestireOggi.it, per la sezione Fisco. E’ giornalista iscritto all’ODG della Campania.
In qualità di redattore coltiva, grazie allo studio e al continuo aggiornamento, la sua passione per la materia fiscale e la scrittura facendone la sua principale attività lavorativa.
Dottore Commercialista abilitato e Consulente per privati e aziende in campo fiscale, ha curato per anni approfondimenti e articoli sulle tematiche fiscali per riviste specializzate del settore.

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