Dal 2000 il tuo quotidiano indipendente su Economia, Mercati, Fisco e Pensioni
Oggi: 04 Giu, 2026

Rottamazione quinquies, domanda presentata: cosa arriva, cosa si sblocca

Presentata la domanda rottamazione quinquies, iniziano effetti immediati: cosa e quando arriva dall’Agenzia Entrate Riscossioni
11 Marzo 2026
domanda rottamazione quinquies
Foto © Investireoggi

La nuova definizione agevolata delle cartelle esattoriali rappresenta, come noto, una delle principali novità previste dalla Legge di Bilancio 2026. Questa misura consente ai contribuenti di regolarizzare i debiti affidati alla riscossione (dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023) con condizioni più favorevoli rispetto alle modalità ordinarie. Il passaggio fondamentale per accedere al beneficio è la presentazione della domanda rottamazione quinquies, che deve essere inoltrata entro una precisa scadenza stabilita dalla normativa.

La richiesta deve essere trasmessa all’Agenzia delle Entrate-Riscossione entro il 30 aprile 2026. Tuttavia, per i soggetti coinvolti nelle misure previste dal cosiddetto decreto Maltempo, il termine è stato prorogato al 31 luglio 2026. La procedura può essere effettuata online utilizzando il portale ufficiale dell’ente di riscossione, attraverso due modalità differenti.

Da un lato è disponibile l’area riservata, accessibile tramite autenticazione con le credenziali digitali (SPID, CIE, ecc.). In alternativa, la richiesta può essere inviata tramite area pubblica, che consente l’inoltro della pratica senza accesso autenticato.

Comunicazione dell’Agenzia Entrate dopo la domanda rottamazione quinquies

Una volta inviata la domanda rottamazione quinquies, la normativa prevede un passaggio successivo fondamentale: la risposta dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione. In base a quanto stabilito dalla Legge di Bilancio 2026, l’ente deve inviare una comunicazione ufficiale entro il 30 giugno 2026. Anche in questo caso, per i contribuenti interessati dal decreto Maltempo c’è proroga di tre mesi e, quindi, la scadenza slitta al 30 settembre 2026.

Questo documento rappresenta il riscontro formale alla domanda rottamazione quinquies e può avere due esiti distinti.

Nel caso di accoglimento della richiesta, la comunicazione riporterà diversi elementi importanti. In primo luogo sarà indicato l’importo complessivo da versare per aderire alla definizione agevolata.

Inoltre saranno specificate le date di pagamento in base alla modalità scelta al momento della presentazione della domanda, che può prevedere il pagamento in un’unica soluzione oppure a rate (massimo 54 rate bimestrali).

All’interno della comunicazione saranno inclusi anche i bollettini di pagamento già compilati e tutte le informazioni necessarie per richiedere, se lo si desidera, la domiciliazione bancaria delle rate sul proprio conto corrente.

Se, invece, la domanda rottamazione quinquies non viene accolta, la comunicazione indicherà le motivazioni del rigetto.

Per le richieste presentate tramite area riservata del portale, la comunicazione non sarà inviata con altre modalità ma verrà resa disponibile esclusivamente all’interno dell’area personale del contribuente.

Presentare, comunque, la domanda rottamazione quinquies in anticipo ha i suoi vantaggi, come di seguito si riporta.

Effetti immediati della presentazione della domanda

La presentazione della domanda rottamazione quinquies produce una serie di conseguenze immediate sui debiti inclusi nella richiesta. Tali effetti riguardano esclusivamente i carichi che rientrano nell’ambito applicativo della definizione agevolata, cioè i cosiddetti debiti “definibili”.

In primo luogo l’Agenzia delle Entrate-Riscossione non potrà avviare nuove procedure cautelari o esecutive sui debiti inseriti nella richiesta. Ciò significa che, per tali importi, non potranno essere attivate nuove azioni di riscossione come pignoramenti o altre misure simili.

Inoltre eventuali procedure esecutive già avviate non proseguiranno, a meno che non sia già stato effettuato il primo incanto con esito positivo nel caso di vendite all’asta.

Occorre però evidenziare che eventuali fermi amministrativi sui veicoli o ipoteche sugli immobili già iscritti prima della domanda restano validi. La presentazione della richiesta non comporta quindi la loro cancellazione automatica.

Un ulteriore effetto importante riguarda la posizione fiscale del contribuente. Per i debiti oggetto della domanda rottamazione quinquies, il soggetto non viene considerato inadempiente ai fini delle verifiche previste dagli artt. 28-ter e 48-bis del DPR n. 602/1973. Questo aspetto assume particolare rilievo anche per il rilascio del Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC).

Sospensione dei termini e delle rate dopo la domanda rottamazione quinquies

Tra gli effetti più rilevanti collegati alla domanda rottamazione quinquies vi è anche la sospensione di alcuni termini legati alla riscossione dei debiti.

La normativa stabilisce infatti che, dopo la presentazione della richiesta, vengono sospesi i termini di prescrizione e di decadenza relativi ai carichi inseriti nella domanda. Questa sospensione resta valida fino al momento in cui si definisce la procedura prevista dalla definizione agevolata.

Un altro punto importante riguarda i contribuenti che avevano già in corso un piano di rateizzazione al momento della presentazione della domanda rottamazione quinquies. In questo caso la legge prevede che gli obblighi di pagamento delle rate precedenti vengano sospesi.

La sospensione rimane efficace fino alla scadenza della prima rata oppure dell’unica rata dovuta nell’ambito della rottamazione quinquies.

Questa previsione consente quindi di evitare sovrapposizioni tra vecchi piani di pagamento e il nuovo sistema di definizione agevolata previsto dalla legge, permettendo ai contribuenti di riorganizzare la propria posizione debitoria dopo aver presentato la domanda rottamazione quinquies.

Riassumendo

  • Domanda rottamazione quinquies entro 30 aprile 2026, o 31 luglio per soggetti del decreto Maltempo.
  • Richiesta tramite portale Agenzia Entrate-Riscossione, con area riservata autenticata o area pubblica.
  • Entro 30 giugno 2026 (ovvero 30 settembre per il decreto Maltempo) arriva comunicazione con importi dovuti, scadenze e moduli pagamento.
  • Possibile accoglimento della richiesta oppure diniego motivato da parte dell’Agenzia Entrate-Riscossione.
  • Blocco nuove procedure cautelari o esecutive sui debiti definibili inseriti nella richiesta.
  • Sospesi prescrizione, decadenza e rateizzazioni precedenti fino alla prima rata della definizione agevolata.

Pasquale Pirone

Dottore Commercialista abilitato approda nel 2020 nella redazione di InvestireOggi.it, per la sezione Fisco. E’ giornalista iscritto all’ODG della Campania.
In qualità di redattore coltiva, grazie allo studio e al continuo aggiornamento, la sua passione per la materia fiscale e la scrittura facendone la sua principale attività lavorativa.
Dottore Commercialista abilitato e Consulente per privati e aziende in campo fiscale, ha curato per anni approfondimenti e articoli sulle tematiche fiscali per riviste specializzate del settore.

Asta BTp 2029
Articolo precedente

BTp marzo 2029 in asta con prezzo sotto la pari: cosa sapere sulla quinta tranche

Azioni in portafoglio della Banca Nazionale Svizzera
Articolo seguente

BNS riduce tech USA ma mantiene esposizione record nelle riserve