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Rottamazione bollo auto, Imu, Tari e multe: novità in arrivo dopo la scadenza della quinquies

Il MEF da il primo via libera alla rottamazione delle cartelle dei tributi locali e delle multe, estensione in arrivo per la sanatoria.
3 Maggio 2026
rottamazione quinquies
Foto © Investireoggi

Nemmeno il tempo di archiviare la scadenza delle domande per la rottamazione quinquies che già emergono novità rilevanti sulle cartelle escluse dalla sanatoria. Il termine del 30 aprile ha infatti segnato la chiusura delle richieste: ora gli interessati devono solo attendere l’esito e, in caso positivo, procedere al pagamento, in unica soluzione entro il 31 luglio oppure tramite un piano fino a 54 rate bimestrali, sempre a partire dalla stessa data.

La procedura, dunque, può dirsi conclusa nella fase di adesione. Restano però irrisolte alcune criticità, soprattutto legate al perimetro delle cartelle rottamabili. Non tanto per il limite temporale – fissato al 31 dicembre 2023 per l’affidamento dei ruoli – quanto per la tipologia dei debiti ammessi, che ha escluso numerose posizioni.

Proprio su questo punto si innestano ora le nuove prospettive.

Rottamazione bollo auto, Imu, Tari e multe: novità in arrivo dopo la scadenza della quinquies

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha dato il via libera a una possibile nuova versione della rottamazione, questa volta dedicata ai tributi locali.

Una novità destinata a far discutere, soprattutto tra chi considera queste misure un favore agli evasori. Tuttavia, dopo una rottamazione quinquies che ha riguardato prevalentemente debiti verso lo Stato centrale – come imposte erariali e contributi previdenziali – si apre ora uno scenario più ampio.

Con il nuovo orientamento, infatti, potrebbero rientrare nella sanatoria anche cartelle relative a:

  • Imu
  • Tari
  • bollo auto
  • multe per violazioni del Codice della Strada

Tra gli emendamenti al decreto fiscale, atteso entro fine maggio, il MEF ha infatti ammesso quello relativo all’estensione della rottamazione ai tributi locali. Una scelta significativa, considerando l’elevato numero di cartelle di questo tipo presenti negli estratti di ruolo dei contribuenti.

La nuova rottamazione cartelle stavolta guarda ai tributi locali e alle multe

In realtà, forme di rottamazione dei tributi locali esistono già, ma sono lasciate alla discrezionalità degli enti locali. I Comuni possono decidere autonomamente se attivarle e con quali modalità, ma finora le adesioni sono state limitate.

La rottamazione quinquies ha lasciato un vuoto importante su questo fronte: molti contribuenti hanno potuto sanare solo una parte dei propri debiti, mentre una quota consistente – spesso proprio quella relativa a tasse locali e sanzioni – è rimasta esclusa.

Con il nuovo emendamento si punta a colmare questa lacuna, estendendo la rottamazione a tutti i debiti locali affidati all’Agenzia delle Entrate Riscossione. Resta comunque una certa autonomia per Comuni e Regioni, ma il quadro normativo dovrebbe diventare più uniforme.

L’obiettivo è introdurre regole chiare e standardizzate, sul modello della rottamazione quinquies:

  • stralcio di sanzioni, interessi e aggi di riscossione
  • pagamento del solo capitale
  • possibilità di rateizzazione lunga, probabilmente fino a 9 anni con rate bimestrali

In questo modo si supererebbe la frammentazione attuale, in cui ogni ente decide condizioni diverse, e si faciliterebbe l’accesso alla sanatoria per i contribuenti.

In sintesi, si profila una nuova fase della pace fiscale, più ampia e inclusiva, che potrebbe riguardare una platea molto più vasta rispetto alle precedenti rottamazioni.

Resta ora da attendere l’approvazione definitiva del decreto per capire tempi e modalità operative.

Giacomo Mazzarella

In Investireoggi dal 2022 è una firma fissa nella sezione Fisco del giornale, con guide, approfondimenti e risposte ai quesiti dei lettori.
Operatore di Patronato e CAF, esperto di pensioni, lavoro e fisco.
Appassionato di scrittura unisce il lavoro nel suo studio professionale con le collaborazioni con diverse testate e siti.

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