Dal 2000 il tuo quotidiano indipendente su Economia, Mercati, Fisco e Pensioni
Oggi: 03 Giu, 2026

Pensioni 2026: calcolo contributivo, fino a dicembre si prendono più soldi, ecco perché

Le regole di calcolo delle pensioni, perché peggiora tutto nel 2026, cosa sono il montante, cosa sono i coefficienti e cos'è la rivalutazione.
10 Maggio 2026
Le regole di calcolo delle pensioni
Foto © Investireoggi

Il calcolo della pensione è, senza dubbio, uno degli aspetti più rilevanti per chi si appresta a lasciare il lavoro. Capire quanto si percepirà è fondamentale, così come sapere che uscire entro il 31 dicembre 2026 potrebbe risultare più conveniente rispetto al 2027.

Il calcolo contributivo, infatti, è apparentemente più semplice, ma nasconde variabili decisive come i coefficienti di trasformazione e il tasso di capitalizzazione. Non tutti sanno che, oltre all’aumento dei requisiti, dal 2027 potrebbero peggiorare anche le regole di calcolo, con assegni meno favorevoli a parità di condizioni.

Pensioni 2026: calcolo contributivo, fino a dicembre si prendono più soldi, ecco perché

Sono tre i fattori chiave che determinano l’importo della pensione nel sistema contributivo:

  • montante contributivo;
  • coefficienti di trasformazione;
  • tasso di capitalizzazione.

Comprendere questi elementi è essenziale per capire perché chi va in pensione entro il 2026 potrebbe percepire di più rispetto a chi uscirà nel biennio 2027-2028, a parità di età e contributi.

Il montante contributivo, di cosa si tratta

Il montante contributivo è, in sostanza, un “salvadanaio previdenziale” in cui confluiscono tutti i contributi versati durante la carriera lavorativa.

Questo montante resta “chiuso” fino al momento del pensionamento. Quando si raggiunge la decorrenza della pensione, l’INPS lo “apre” e calcola l’assegno sulla base della somma accumulata.

In altre parole, più contributi si versano, maggiore sarà il montante, e quindi più elevata sarà la pensione.

Il tasso di capitalizzazione, di cosa si tratta per le pensioni e per il montante contributivo?

Il tasso di capitalizzazione rappresenta la rivalutazione del montante contributivo.

Serve ad aggiornare i contributi versati nel tempo al valore attuale, tenendo conto dell’andamento dell’economia.

È un passaggio fondamentale: i contributi versati anni prima non hanno lo stesso valore di oggi e devono quindi essere adeguati.

Nel 2026, il tasso è pari al 4,0445%. Ciò significa che:

  • su 100.000 euro di montante si aggiungono circa 4.044 euro;
  • su 200.000 euro, il valore sale a circa 208.089 euro;
  • su 300.000 euro, a circa 312.133 euro;
  • su 400.000 euro, a circa 416.178 euro.

Un tasso elevato, quindi, aumenta sensibilmente la base di calcolo della pensione.

I coefficienti di trasformazione del montante contributivo in pensione

I coefficienti di trasformazione sono le percentuali che trasformano il montante rivalutato in assegno pensionistico annuo.

Questi coefficienti:

  • cambiano ogni due anni;
  • sono più bassi per chi va in pensione prima;
  • tendono a peggiorare con l’aumento della speranza di vita.

Attualmente, i coefficienti validi fino al 31 dicembre 2026 sono:

  • 57 anni: 4,204%
  • 58 anni: 4,308%
  • 59 anni: 4,419%
  • 60 anni: 4,536%
  • 61 anni: 4,661%
  • 62 anni: 4,795%
  • 63 anni: 4,936%
  • 64 anni: 5,088%
  • 65 anni: 5,250%
  • 66 anni: 5,423%
  • 67 anni: 5,608%
  • 68 anni: 5,808%
  • 69 anni: 6,024%
  • 70 anni: 6,258%
  • 71 anni: 6,510%

Dal 2027, con il probabile aggiornamento legato alla maggiore aspettativa di vita, questi coefficienti potrebbero diventare meno favorevoli.

Ed è proprio questo il punto centrale: anche a parità di montante e di età, un coefficiente più basso significa una pensione più leggera.

Ecco perché, in molti casi, uscire entro il 2026 può risultare economicamente più vantaggioso rispetto a posticipare il pensionamento.

Giacomo Mazzarella

In Investireoggi dal 2022 è una firma fissa nella sezione Fisco del giornale, con guide, approfondimenti e risposte ai quesiti dei lettori.
Operatore di Patronato e CAF, esperto di pensioni, lavoro e fisco.
Appassionato di scrittura unisce il lavoro nel suo studio professionale con le collaborazioni con diverse testate e siti.

rimborso 730
Articolo precedente

730: cosa succede se inserisci una spesa nell’anno sbagliato

bonus anziani
Articolo seguente

Tutti i bonus per i pensionati over 70, con ISEE ma anche senza