Nel modello 730 conta non solo quale spesa viene inserita, ma anche l’anno corretto in cui è stata sostenuta.
Molti contribuenti commettono errori soprattutto con visite mediche, lavori edilizi o spese scolastiche pagate a cavallo tra due anni.
Perché l’anno della spesa è importante
Le detrazioni seguono il principio di cassa: conta il momento del pagamento.
Questo significa che una spesa va indicata nell’anno in cui è stata effettivamente pagata, non quando è stata prenotata o fatturata.
È proprio qui che nascono molti errori. Una fattura emessa a dicembre ma pagata a gennaio, ad esempio, rientra normalmente nella dichiarazione relativa all’anno del pagamento.
Lo stesso può accadere con spese universitarie, rette scolastiche o interventi edilizi.
Gli errori più comuni
- bonifici fatti a gennaio per lavori dell’anno prima;
- visite prenotate in un anno e pagate nell’altro;
- rate universitarie inserite nel periodo sbagliato;
- spese duplicate tra due dichiarazioni;
- fatture datate un anno ma saldate in quello successivo.
Molti contribuenti si basano sulla data riportata sul documento fiscale senza verificare il momento effettivo del pagamento. Ma per il Fisco è proprio la data del pagamento quella decisiva nella maggior parte delle detrazioni del 730.
Cosa succede se sbagli anno
- la detrazione può essere contestata;
- il rimborso può essere ricalcolato;
- potrebbero servire correzioni successive;
- si rischia la restituzione delle somme non spettanti;
- possono arrivare richieste di chiarimenti.
In alcuni casi il contribuente si accorge dell’errore solo dopo aver ricevuto il rimborso. Tuttavia il fatto che il rimborso sia già arrivato non esclude possibili controlli successivi da parte dell’Agenzia delle Entrate.
Il caso delle spese sanitarie
Le spese mediche sono tra quelle che generano più dubbi.
Una visita effettuata a dicembre ma pagata a gennaio, ad esempio, può creare confusione nella compilazione della dichiarazione.
Lo stesso vale per cure specialistiche, dispositivi medici e prestazioni sanitarie pagate in momenti diversi rispetto alla data della prestazione.
Per questo è sempre importante conservare non solo la fattura, ma anche la prova del pagamento.
Attenzione anche ai bonus edilizi
Gli errori sull’anno corretto possono essere ancora più delicati nei lavori di ristrutturazione o nei bonus casa.
In questi casi contano:
- la data del bonifico parlante;
- la corretta ripartizione delle spese;
- l’anno in cui il pagamento è stato effettuato.
Un’indicazione sbagliata può creare problemi anche negli anni successivi, soprattutto quando la detrazione viene suddivisa in più rate.
Cosa controllare prima dell’invio
- data del pagamento;
- anno corretto della spesa;
- ricevute e bonifici;
- eventuali spese già inserite;
- documentazione completa.
Fare un controllo finale prima dell’invio del 730 può evitare errori che poi diventano difficili da correggere.
Riassumendo
- nel 730 conta l’anno del pagamento;
- una spesa inserita nel periodo sbagliato può creare problemi;
- fattura e pagamento non coincidono sempre;
- il rimborso può essere ricalcolato;
- controllare date e ricevute evita errori.
