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Patente di guida: il neopatentato costa di più alle famiglie, ecco regole e rischi

Le auto che possono guidare, l'aumento delle spese per le famiglie e cosa cambia per la patente di guida neopatentati.
16 Maggio 2026
patente di guida
Foto © Pixabay

Il sogno di ogni ragazzo o ragazza che si avvicina ai 18 anni è senza dubbio la patente di guida. Sentirsi liberi passa proprio da quel documento tanto desiderato che, però, soprattutto per i più giovani, è accompagnato da regole molto rigide. Norme che, se ignorate, rischiano di provocare conseguenze anche molto pesanti.

Innanzitutto, avere in casa un figlio neopatentato comporta inevitabilmente nuovi costi per la famiglia. E non ci si riferisce soltanto alle spese necessarie per conseguire la patente tra lezioni teoriche, guide pratiche ed esami.

Anche senza acquistare immediatamente un’auto, infatti, cambiano obblighi, limitazioni e persino le regole assicurative. E proprio per questo la materia merita di essere approfondita con attenzione.

Le auto per i neopatentati: non esiste il “liberi tutti”

Quando si parla di auto per neopatentati circolano spesso informazioni confuse o incomplete.

Per esempio, non è vero che un neopatentato possa guidare qualsiasi automobile. Esistono limiti precisi di potenza che devono essere rispettati e le sanzioni, in caso contrario, sono molto severe.

La domanda che molte famiglie si pongono è sempre la stessa: quali auto può guidare un neopatentato?

Con la riforma del Codice della Strada alcune regole sono state modificate anche sotto questo aspetto.

In base all’articolo 117 del Codice della Strada, per i primi tre anni dal conseguimento della patente, il neopatentato può guidare soltanto veicoli:

  • con potenza specifica inferiore a 75 kW per tonnellata;
  • e con potenza massima non superiore a 105 kW.

Questi limiti devono essere rispettati rigorosamente. E il problema non riguarda solo la multa, perché per i neopatentati anche le sanzioni accessorie risultano più pesanti rispetto agli altri conducenti.

Le conseguenze per chi viola le regole

Chi guida un’auto che non rientra nei limiti consentiti rischia:

  • una sanzione amministrativa da 165 a 660 euro;
  • oltre alla sospensione della patente da due a otto mesi.

Ma le limitazioni non finiscono qui.

Per i neopatentati esistono anche limiti di velocità più severi rispetto agli altri automobilisti.

Per esempio:

  • in autostrada non possono superare i 100 km/h;
  • sulle strade extraurbane principali il limite scende a 90 km/h.

Superare queste soglie significa incorrere in multe e sanzioni specifiche.

Va però precisato che alcune limitazioni possono decadere se il neopatentato viaggia con a bordo, sul sedile anteriore, un conducente esperto in possesso dei requisiti previsti dalla legge.

Multe, assicurazione e costi: quanto pesa un neopatentato sulle famiglie

Le spese per una famiglia aumentano rapidamente:

  • costo della patente;
  • eventuale acquisto di un’auto compatibile;
  • premi assicurativi più elevati;
  • rischio di multe più severe.

Ma c’è un aspetto che spesso viene sottovalutato e che, invece, può diventare molto pericoloso: la polizza RCA, cioè l’assicurazione obbligatoria del veicolo.

Molte famiglie scelgono polizze con clausola di guida esperta, che consentono di pagare premi più bassi.

Questa formula, però, prevede che il veicolo possa essere guidato soltanto da conducenti con determinati requisiti di età o anzianità di patente, spesso superiori ai 26 anni.

Patente e assicurazione: quando il neopatentato fa aumentare il premio

Nel momento in cui un figlio compie 18 anni e consegue la patente, la situazione assicurativa dovrebbe essere aggiornata immediatamente, senza attendere la naturale scadenza annuale della polizza.

In pratica:

  • va eliminata la clausola di guida esperta;
  • e sostituita con quella di guida libera.

Solo così il neopatentato può guidare regolarmente il veicolo di famiglia, naturalmente sempre nel rispetto dei limiti di potenza previsti dalla legge.

Questo comporta quasi sempre un aumento significativo del premio assicurativo. In alcuni casi anche molto elevato.

Si tratta però di una spesa necessaria.

Infatti, se il neopatentato provoca un incidente mentre guida un’auto assicurata soltanto per “guida esperta”, la compagnia assicurativa potrebbe:

  • rifiutare il risarcimento;
  • oppure esercitare la rivalsa nei confronti dell’assicurato.

In sostanza, la compagnia potrebbe pagare il danno al terzo coinvolto nel sinistro e poi chiedere indietro le somme alla famiglia del neopatentato. Ed è proprio questo il rischio economico più grave da evitare.

Giacomo Mazzarella

In Investireoggi dal 2022 è una firma fissa nella sezione Fisco del giornale, con guide, approfondimenti e risposte ai quesiti dei lettori.
Operatore di Patronato e CAF, esperto di pensioni, lavoro e fisco.
Appassionato di scrittura unisce il lavoro nel suo studio professionale con le collaborazioni con diverse testate e siti.

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