La presentazione del modello 730 rappresenta ogni anno un momento molto importante per milioni di contribuenti, perché consente di ottenere il rimborso fiscale spettante. Molti utilizzano la dichiarazione dei redditi per recuperare l’IRPEF versata in eccesso nell’anno precedente e per beneficiare delle detrazioni relative alle spese sostenute, come quelle sanitarie, per l’istruzione e lo sport dei figli, gli interessi sul mutuo e molti altri oneri detraibili.
Quando la dichiarazione viene presentata nelle prime settimane della campagna dichiarativa, il rimborso può arrivare già con la busta paga di luglio. Ma cosa succede a chi presenta il 730 senza sostituto d’imposta? E soprattutto, quando riceverà il rimborso?
“Buonasera, sono Damiano, un vostro assiduo lettore e avrei un dubbio. Dopo anni, questo è il primo in cui sono stato costretto a presentare la dichiarazione dei redditi senza sostituto d’imposta. Il mio nuovo datore di lavoro, presso cui lavoro da dicembre 2025, mi ha chiesto di non indicarlo nel modello 730. Non so se questa richiesta sia lecita oppure no, ma per quieto vivere ho preferito accontentarlo. Di solito ottengo un rimborso fiscale piuttosto consistente grazie alle detrazioni per alcuni lavori di ristrutturazione edilizia che porto in dichiarazione da diversi anni. Ho sempre ricevuto il rimborso nella busta paga di luglio. Quest’anno, invece, quando arriverà? Ho presentato il 730 il 25 maggio proprio per cercare di accelerare i tempi, ma ho l’impressione che le possibilità di ricevere il rimborso rapidamente siano molto ridotte. Voi cosa ne pensate?”
Il rimborso IRPEF può arrivare a luglio direttamente dall’Agenzia delle Entrate?
Il modello 730 senza sostituto d’imposta è una modalità di presentazione della dichiarazione dei redditi sempre più utilizzata.
Ma chi è, esattamente, il sostituto d’imposta?
Per chi ha poca dimestichezza con la materia fiscale, il sostituto d’imposta è il soggetto che si interpone tra contribuente e Fisco, effettuando le trattenute IRPEF, erogando eventuali rimborsi fiscali e applicando bonus o altre agevolazioni direttamente in busta paga o sul cedolino della pensione.
Nel caso dei lavoratori dipendenti il sostituto è il datore di lavoro, mentre per i pensionati è l’ente previdenziale, cioè l’INPS o l’ente che eroga la pensione.
Sono, in pratica, i soggetti che nel corso dell’anno hanno corrisposto stipendi o pensioni e che hanno già effettuato le ritenute fiscali riportate nelle buste paga o nei cedolini pensione.
Il 730 senza sostituto viene generalmente utilizzato da chi, nel periodo dei conguagli fiscali, non ha un datore di lavoro o un ente pensionistico che possa effettuare i rimborsi o le trattenute. Ma può essere scelto anche da chi preferisce non coinvolgere il proprio datore di lavoro, per motivi personali o di riservatezza.
I rimborsi fiscali, il datore di lavoro, l’ente previdenziale o l’Agenzia delle Entrate
Chi indica il datore di lavoro o l’ente pensionistico come sostituto d’imposta beneficia normalmente di tempi più rapidi sia per i rimborsi sia per gli eventuali debiti fiscali.
Le tempistiche dipendono dalla data di presentazione della dichiarazione. Prima si trasmette il modello 730 e prima arriva il conguaglio.
Generalmente, chi presenta la dichiarazione entro il 20 giugno riceve il rimborso nella busta paga di luglio, mentre i pensionati lo ottengono sul cedolino di agosto.
La situazione cambia completamente per chi presenta il 730 senza sostituto d’imposta.
In questo caso, infatti, la data di trasmissione della dichiarazione incide molto meno sui tempi di pagamento. Il rimborso IRPEF è, infatti, erogato direttamente dall’Agenzia delle Entrate. Che normalmente provvede ai pagamenti tra dicembre dello stesso anno e i primi mesi dell’anno successivo, spesso entro marzo.
I tempi possono però ridursi se il contribuente comunica all’Agenzia delle Entrate il proprio codice IBAN, consentendo così l’accredito diretto sul conto corrente.
In assenza delle coordinate bancarie, invece, il rimborso potrebbe arrivare anche nei primi mesi dell’anno successivo, con tempistiche generalmente più lunghe.