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Oggi: 08 Giu, 2026

Nuovo BOT 12 mesi in asta: rendimenti, date e come prenotarlo

All'asta del 10 giugno 2026 c'è il nuovo Bot a 12 mesi per 8,5 miliardi di euro. Ecco il rendimento atteso e come prenotare.
8 Giugno 2026
Nuovo Bot a 12 mesi in asta
Nuovo Bot a 12 mesi in asta © Investireoggi.it

C’è tempo fino alla giornata di domani per effettuare la prenotazione del nuovo Bot a 12 mesi in asta questo mercoledì 10 giugno 2026 (ISIN: IT0005716714). Il Tesoro ha annunciato l’emissione di 8,5 miliardi di euro, a cui si sommerà fino ad un altro 10% assegnato all’asta supplementare di giovedì 11, riservata agli “Specialisti in titoli di stato”. In tutto, l’offerta arriverà fino a 9,35 miliardi, l’importo esatto in scadenza al termine di questa settimana. Ciò significa che l’emissione netta sarà nulla o persino negativa, per cui non aumenterà le dimensioni del già pesante fardello del debito pubblico italiano.

Nuovo Bot 12 mesi: prenotazioni entro 9 giugno

Inoltre, il fatto che il nuovo Bot a 12 mesi venga offerto per un importo non superiore a quello in scadenza per lo stesso titolo prospetta una domanda relativamente solida.

Gli investitori istituzionali, ma spesso anche individuali, sono soliti rinnovare gli importi detenuti man mano che vengono rimborsati.

La prenotazione del nuovo Bot a 12 mesi avviene seguendo le regole consuete per i titoli di stato in asta. Il risparmiatore deve recarsi presso la filiale bancaria o postale in cui detiene il conto deposito titoli. Entro l’orario di chiusura di domani 9 giugno, dovrà comunicare l’importo nominale che s’intende investire. Il lotto minimo è di 1.000 euro e le prenotazioni potranno salire per multipli di tale cifra. In alternativa, se si possiede un conto online munito delle funzioni di home banking, si può prenotare dal proprio dispositivo elettronico senza spostarsi da casa.

Incognita prezzo in asta

C’è un aspetto che tendiamo a dare per scontato quando parliamo di aste, mentre non lo è. Le prenotazioni devono indicare necessariamente gli importi da investire, ma non possono fissare alcun prezzo massimo che si è disposti a pagare. Questo può costituire un rischio, pur limitato. Il risparmiatore si vedrà addebitato un importo pari al prezzo medio ponderato fissato dal Tesoro secondo le regole dell’asta competitiva tra investitori istituzionali.

Negli anni in cui il rendimento era negativo, il Bot annuale finiva per costare sopra la pari. In pratica, l’investitore sborsava più dei 1.000 euro di capitale nominale per un lotto minimo.

Il rischio sul fronte prezzo è limitato dal fatto che sappiamo grosso modo a quanto sarà fissato. Sul mercato secondario il Bot a 12 mesi tratta oggi ad un rendimento in area 2,65%. All’asta di maggio, fu venduto al 2,699% e prezzo di 97,336 centesimi. Ci attendiamo che anche all’asta di questa settimana l’esito sarà intorno ai 97,35 centesimi. Le condizioni di mercato sono peggiorate negli ultimi mesi a causa della guerra in Iran. Per i risparmiatori c’è, però, la possibilità di spuntare rendimenti più elevati, anche se con il rischio che l’inflazione italiana corra ancora più veloce e i rendimenti reali scendano rispetto al periodo pre-bellico, anziché salire.

Dopo asta 10 giugno 2026 acquisto sul MoT

La data di regolamento è stata fissata per venerdì 12 giugno. Quello sarà il giorno in cui le prenotazioni dovranno essere saldate con relativo pagamento.

Il nuovo Bot a 12 mesi in asta arriverà a scadenza il 14 giugno 2027, per cui avrà al suo debutto 367 giorni di durata residua. Si può comprare il titolo anche sul Mercato obbligazionario Telematico di Borsa Italiana dopo l’emissione. Anzi, questa è la modalità consigliata a coloro che non volessero ricevere alcuna sorpresa sul prezzo. Infatti, sul secondario è possibile impostare sull’app o ordinare alla banca o alla posta un prezzo massimo a cui comprare e l’ordine verrà eseguito alle condizioni impartite.

giuseppe.timpone@investireoggi.it 

 

 

Giuseppe Timpone

In InvestireOggi.it dal 2011 cura le sezioni Economia e Obbligazioni. Laureato in Economia Politica, parla fluentemente tedesco, inglese e francese, con evidenti vantaggi per l'accesso alle fonti di stampa estera in modo veloce e diretto. Da sempre appassionato di economia, macroeconomia e finanza ha avviato da anni contatti per lo scambio di informazioni con economisti e traders in Italia e all’estero.
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