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Oggi: 08 Giu, 2026

Quattordicesima su stipendi, ecco dove finiranno i soldi tra ferie, casa e spese arretrate

Quattordicesima su stipendi, tra vacanze e bollette: la mensilità extra sostiene i consumi ma racconta famiglie ancora prudenti.
8 Giugno 2026
quattordicesima su stipendi
Foto © Investireoggi

La quattordicesima su stipendi si prepara a dare ossigeno ai consumi dell’estate, ma anche a sostenere bilanci familiari ancora fragili. Secondo i dati diffusi da Confesercenti, elaborati attraverso il consueto sondaggio realizzato con Ipsos su 800 persone tra 18 e 65 anni, tra giugno e luglio arriveranno nelle tasche dei lavoratori interessati circa 12,4 miliardi di euro.

Si tratta di una somma importante, legata ai contratti collettivi nazionali di lavoro che prevedono questa mensilità aggiuntiva. Non tutti, però, la ricevono. Ed è proprio su questo punto che Confesercenti richiama l’attenzione, parlando anche del problema dei contratti meno tutelanti.

Quattordicesima su stipendi, l’estate parte con 12,4 miliardi in più

La quattordicesima su stipendi  (da tenere distinta dalla quattordicesima sulla pensione) rappresenta per molti lavoratori una boccata d’aria nel periodo in cui aumentano le spese per ferie, viaggi, saldi e necessità familiari.

La mensilità aggiuntiva non nasce da una norma generale valida per tutti i dipendenti, ma dai CCNL che la prevedono per determinati settori e categorie.

Dalle stime di Confesercenti emerge che la spinta economica sarà rilevante: 12,4 miliardi di euro potranno entrare rapidamente nel circuito dei consumi. Una parte consistente sarà usata subito, soprattutto nel primo mese successivo all’erogazione. Il 69% dei beneficiari pensa, infatti, di utilizzare almeno il 40% della somma entro trenta giorni. Più di un lavoratore su tre, il 36,3%, prevede invece di spenderne almeno il 60%.

Il momento dell’accredito, tra giugno e luglio, viene giudicato utile dal 65,3% dei lavoratori interessati, perché coincide con le uscite tipiche dell’estate. Solo il 6,1% preferirebbe ricevere questa somma in un altro periodo dell’anno, mentre per il 28,7% il calendario non cambia molto.

Vacanze, risparmio e bollette: come sarà impiegata la mensilità aggiuntiva

Viaggi e ferie restano la prima destinazione della somma. Il 54,8% dei percettori userà la mensilità per partire o concedersi qualche giorno di riposo. La quota è in crescita rispetto al 48% rilevato l’anno precedente. Questo dato segnala una maggiore voglia di consumi legati al tempo libero.

Accanto alla ripresa della spesa per le vacanze, cresce però anche la cautela. Il 29% pensa di mettere da parte una parte dell’importo, contro il 24% della precedente rilevazione. Anche i saldi estivi guadagnano spazio: saranno scelti dal 21,7% dei lavoratori, rispetto al 19% indicato in precedenza.

Una quota rilevante sarà assorbita dalla casa. Il 20,7% destinerà denaro a lavori, arredamento o accessori. Il 17,5% userà invece la mensilità per saldare bollette o rate rimaste indietro, in aumento rispetto al 15% del 2025. Seguono investimenti, indicati dal 13,4%, spese sanitarie al 12,1% e mutui o altri prestiti al 10,2%.

Le percentuali superano il 100% perché ogni lavoratore tende a dividere la somma tra più bisogni. In media, la mensilità viene distribuita tra poco più di due voci di spesa.

Più consumi, ma anche più prudenza nei bilanci familiari

La quattordicesima su stipendi non viene vista solo come denaro da spendere. Per molti rappresenta una protezione contro rincari e incertezza. Il 23,9% dei percettori dichiara che userà una parte maggiore rispetto al passato per svago, acquisti extra e vacanze.

Allo stesso tempo, il 19,7% ridurrà le uscite per rafforzare il risparmio.

Il 19,4% assegnerà più risorse alle necessità quotidiane, come bollette, alimentari, mutui e rate. Il 9,2% rinuncerà ai viaggi o ridurrà il budget per le ferie. Il peso dei costi energetici e il clima internazionale spingono quindi molte famiglie a comportamenti più prudenti. Il 27,7%, invece, manterrà scelte simili agli anni precedenti.

Le differenze territoriali sono marcate. Nel Sud il 34,3% aumenterà la parte destinata alle spese essenziali, contro il 17,5% del Nord e il 9,8% del Centro. Sempre nel Mezzogiorno, il 23,6% userà la somma per pagare bollette o rate arretrate, mentre nelle regioni settentrionali la percentuale si ferma al 13,3%.

Tra i giovani emerge un altro segnale: il 36,8% degli under 35 punta ad accrescere i risparmi. Nella fascia tra 35 e 65 anni la quota scende al 25,6%.

Quattordicesima su stipendi, le richieste di Confesercenti e il nodo contratti

La quattordicesima su stipendi ha un impatto concreto sulla vita economica delle famiglie. Per il 62,4% dei beneficiari consente di affrontare il periodo con maggiore serenità. Per il 28,3% permette di sostenere spese che altrimenti sarebbero difficili o impossibili. Complessivamente, oltre nove lavoratori su dieci riconoscono a questa entrata un effetto reale sul proprio equilibrio finanziario. Solo il 9,2% ritiene che non cambi in modo significativo la situazione.

Il presidente di Confesercenti, Nico Gronchi, ha sottolineato il doppio volto della mensilità aggiuntiva. Da una parte rappresenta liquidità immediata per l’economia e sostiene consumi, turismo e commercio. Dall’altra, l’aumento delle somme destinate a risparmio e pagamenti arretrati dimostra che molte famiglie restano sotto pressione.

Gronchi ha richiamato anche il tema dei lavoratori esclusi. Secondo Confesercenti, centinaia di migliaia di dipendenti non ricevono questa mensilità perché occupati con contratti in dumping, cioè accordi che offrono paghe e tutele più basse rispetto ai contratti firmati dalle organizzazioni più rappresentative.

La proposta dell’associazione è intervenire sul piano fiscale e contributivo: detassare la mensilità per i lavoratori e ridurre i contributi a carico delle imprese che la riconoscono, senza penalizzare i diritti previdenziali. In questo modo, secondo Confesercenti, aumenterebbe il netto in busta paga, calerebbe il costo del lavoro e una quota maggiore della quattordicesima su stipendi potrebbe trasformarsi in consumi reali.

Riassumendo

  • Quattordicesima su stipendi in arrivo con 12,4 miliardi per i consumi estivi.
  • Confesercenti segnala un forte impatto su vacanze, saldi e turismo.
  • Crescono anche risparmio, bollette arretrate e spese familiari essenziali.
  • Al Sud pesa di più la pressione sui bilanci domestici.
  • Gli under 35 mostrano maggiore attenzione ad accantonare risorse.
  • Il presidente Gronchi propone detassazione e meno contributi contro il dumping contrattuale.

Pasquale Pirone

Dottore Commercialista abilitato approda nel 2020 nella redazione di InvestireOggi.it, per la sezione Fisco. E’ giornalista iscritto all’ODG della Campania.
In qualità di redattore coltiva, grazie allo studio e al continuo aggiornamento, la sua passione per la materia fiscale e la scrittura facendone la sua principale attività lavorativa.
Dottore Commercialista abilitato e Consulente per privati e aziende in campo fiscale, ha curato per anni approfondimenti e articoli sulle tematiche fiscali per riviste specializzate del settore.