Dal picco storico toccato nel marzo del 2022, il Rolex Market Index ha perso oltre il 30%. E per quanto sia perlopiù ignorato dalla stampa finanziaria, questo indicatore può rivelarsi interessante al fine di capire quale possa essere la liquidità sul mercato globale nei mesi successivi.
Mercato Rolex come indice di liquidità globale
Per prima cosa, chiariamo cos’è il Rolex Market Index. Non si tratta né di un indice ufficiale e tantomeno rappresenta i prezzi degli orologi di lusso Rolex in vendita nelle boutique. Stiamo parlando della media dei prezzi registrati in relazione ai 30 modelli principali venduti sul mercato secondario o “di secondo polso” (“pre-owned”).
Tra inizio 2017 e marzo 2022, l’indice è salito del 160%. Poi, la discesa. C’è stata una coincidenza con il grado di liquidità del mercato. In effetti, non è che negli anni passati ci fosse stato un boom di acquisti di Rolex o altri beni di lusso. In realtà, c’erano molti investitori liquidi e che hanno approfittato dei bassissimi tassi di interesse per speculare anche sul mercato degli orologi di lusso. Quando le banche centrali iniziarono ad alzare i tassi con il ritorno dell’inflazione, la liquidità crollò rapidamente e con essa il suo indicatore indiretto come il Rolex Market Index.
Rialzo del 10% da febbraio
Da metà febbraio, poco prima che iniziasse la guerra tra Stati Uniti e Iran, questo indice risulta in crescita del 10%. E questo è un dato curioso, se non paradossale. Con la guerra sono aumentate le aspettative d’inflazione, che hanno spinto le banche centrali a mostrarsi più “hawkish”. La Banca Centrale Europea ha persino anticipato le altre grandi con un aumento dei tassi a giugno dello 0,25%.
La Federal Reserve farebbe altrettanto entro settembre. Si direbbe che la liquidità stia già diminuendo, mentre il mercato dei Rolex segnala il contrario.
E’ importante non cadere nella trappola mentale di considerarlo una sfera di cristallo. Anche gli indici predittivi più solidi sbagliano e può accadere benissimo in questo caso. Nello specifico, dobbiamo tenere conto del fatto che le compravendite di Rolex sul mercato secondario possono riflettere altre cause, oltre alla sola liquidità. Ci sono le preferenze dei consumatori e la disponibilità dei modelli più diffusi come Submariner, Daytona e GMT-Master II.
Previsioni sui tassi eccessive?
E se anche questa volta il mercato dei Rolex ci stesse lanciando un segnale corretto? E’ vero che le banche centrali stanno facendo la voce grossa contro la ripresa dell’inflazione, ma gli eventi si sono portati avanti. La riapertura di Hormuz ha già fatto collassare il prezzo del petrolio sotto i livelli pre-bellici, in area 70 dollari al barile. I dati preliminari sull’inflazione nell’Eurozona a giugno risultano in calo al 2,8% dal picco di maggio al 3,2%. Il mercato del lavoro americano ha iniziato a scricchiolare nello stesso mese. Elementi, che inducono a pensare che la risalita dei tassi possa essere inferiore alle previsioni e che, di converso, la liquidità resterà alta anche nel prossimo futuro.
giuseppe.timpone@investireoggi.it