Recovery, Confprofessioni: meno sussidi e più investimenti in infrastrutture

Vista l’ingente dotazione di risorse messe a disposizione dell’Unione Europea, è opportuno che i progetti siano all’altezza.

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Vista l’ingente dotazione di risorse messe a disposizione dell’Unione Europea, è opportuno che i progetti siano all’altezza.

Per Confprofessioni il piano di ripartenza del nostro Paese non dovrebbe prescindere dalle competenze dei professionisti.

In particolare, secondo le recenti dichiarazioni del Presidente Gaetano Stella – intervenuto in audizione presso la Commissione Lavoro pubblico e privato sulla proposta del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), il documento del Governo su cui saranno definiti i progetti finanziati con le risorse del Recovery Fund – “Nel Piano Nazionale Ripresa e Resilienza ci dev’essere maggiore sostegno alle libere professioni”.

Meno sussidi e più investimenti in infrastrutture

“Meno sussidi e finanziamenti a pioggia, ma più investimenti in infrastrutture”. È la sintesi dell’appello lanciato alla Camera dal Presidente di Confprofessioni, Gaetano Stella.

Per Stella, vista l’ingente dotazione di risorse messe a disposizione dell’Unione Europea, è opportuno che i progetti siano all’altezza, “con una gestione dotata di poteri a carattere commissariale che eviti ritardi nell’esecuzione dei progetti e con il coinvolgimento di professionisti esperti nella gestione dei fondi europei”.

Il contributo dei professionisti

Il dialogo tra istituzioni e parti sociali, spiega Stella, finora è stato intermittente. Non solo:

“Nell’attuale bozza del PNRR le esigenze espresse dal mondo professionale sono del tutto trascurate. Sta ora alle forze politiche ripensare il PNRR passando da politiche assistenziali a una strategia di lungo periodo che premi le competenze professionali e gli investimenti in infrastrutture”.

Infine, conclude il presidente di Confprofessioni, nel Piano nazionale mancano iniziative di sostegno allo sviluppo della dimensione imprenditoriale degli studi professionali, come pure il loro coinvolgimento diretto sugli assi portanti del PNRR: digitalizzazione, giustizia, ambiente e salute.

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