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Domanda esenzione canone RAI 2026 in scadenza a giugno: cosa cambia tra quadro A, B e C del modello

Non basta non avere la TV: per evitare il canone in bolletta serve il modulo giusto, inviato nei tempi corretti.
24 Giugno 2026
canone rai
Foto © Pixabay

La esenzione canone RAI richiede attenzione alle scadenze e alla corretta compilazione della dichiarazione sostitutiva. Il canone televisivo, quando dovuto, viene addebitato nella bolletta dell’energia elettrica dell’abitazione di residenza. Chi non possiede alcun apparecchio televisivo può evitare l’addebito, ma solo presentando l’apposito modello nei tempi previsti e con dati corretti.

Esenzione canone RAI: chi può richiederla

Il presupposto del canone è la detenzione di un apparecchio idoneo o adattabile alla ricezione delle trasmissioni televisive. La disciplina generale trova fondamento nel Regio decreto legge n. 246 del 1938, mentre l’addebito nella bolletta elettrica è stato introdotto dalla legge n. 208 del 2015, articolo 1, commi 152 e seguenti.

La esenzione canone RAI riguarda, in questo caso, i titolari di utenza elettrica domestica residenziale che dichiarano di non avere televisori in nessuna abitazione nella quale risulti attiva una fornitura elettrica a proprio nome. La dichiarazione vale anche quando l’apparecchio non è posseduto da componenti della stessa famiglia anagrafica.

Il concetto di famiglia anagrafica è importante. Ai sensi dell’articolo 4 del Dpr n. 223 del 1989, essa comprende persone legate da matrimonio, unione civile, parentela, affinità, adozione, tutela o vincoli affettivi, coabitanti e con dimora abituale nello stesso Comune.

In pratica per avere l’esenzione, la famiglia anagrafica non deve possedere alcun televisore in nessuna delle abitazioni.

Dichiarazione sostitutiva e modello da compilare

Per evitare l’addebito automatico occorre presentare una dichiarazione sostitutiva di non detenzione TV, resa ai sensi del Dpr n. 445 del 2000. Il modello contiene più sezioni, da usare in base alla situazione concreta.

Il quadro A serve per attestare la mancata detenzione di televisori. Può essere utilizzato anche dagli eredi, quando l’utenza elettrica risulta ancora intestata a una persona deceduta e nell’abitazione non è presente alcun apparecchio televisivo.

Il quadro B ha una funzione diversa. Si usa quando il canone non deve essere applicato su una determinata utenza perché risulta già pagato tramite la bolletta elettrica intestata a un altro componente della stessa famiglia anagrafica. È il caso, ad esempio, di conviventi con più contratti elettrici residenziali.

Il quadro C, invece, serve per comunicare il venir meno delle condizioni dichiarate in precedenza, come l’acquisto successivo di un televisore.

Scadenze e validità della richiesta

La dichiarazione ha effetti diversi in base alla data di invio. Per ottenere l’esonero per l’intero anno, la presentazione deve avvenire entro il termine fissato per l’anno di riferimento. Quando la dichiarazione arriva in un periodo successivo, può produrre effetti solo per il secondo semestre.

Per il 2026, il modello presentato dal 3 febbraio al 30 giugno consente di non pagare il canone per il periodo luglio-dicembre 2026. Dal 1° luglio, invece, si apre la finestra utile per chiedere l’esonero relativo all’anno successivo. In pratica:

  • chi ha presentata la dichiarazione sostitutiva entro il 2 febbraio 2026 (il 31 gennaio era sabato), ha ottenuto l’esenzione per l’intero 2026;
  • in caso di presentazione dopo il 2 febbraio ma entro il 30 giugno 2026, si avrà l’esenzione solo per il secondo semestre 2026;
  • presentando la dichiarazione dopo il 30 giugno 2026 ma entro il 31 gennaio 2027, avrà l’esenzione per l’intero 2027 e non per il 2026.

La dichiarazione di non detenzione ha validità annuale. Questo significa che, se le condizioni restano immutate, occorre ripresentarla ogni anno. Diverso è il quadro B: in tale ipotesi la comunicazione non ha scadenza annuale e può essere trasmessa in qualunque momento, con effetti dalla data in cui sussistono i presupposti dichiarati.

Esenzione canone RAI: come inviare il modello

Il modello per la esenzione canone RAI può essere inviato direttamente dal contribuente, dall’erede oppure tramite un intermediario abilitato. La modalità più semplice è l’applicazione web disponibile nell’area riservata dell’Agenzia delle Entrate.

In alternativa, quando il documento è firmato digitalmente, è ammesso l’invio tramite Pec all’indirizzo dedicato. Resta possibile anche la spedizione cartacea con raccomandata senza busta, allegando copia di un documento di riconoscimento valido.

La corretta gestione della esenzione canone RAI evita addebiti non dovuti e successive richieste di rimborso. È quindi essenziale verificare quale quadro compilare, rispettare i termini e indicare con precisione le date rilevanti, soprattutto nei casi di eredi, convivenza anagrafica o variazione dei presupposti già comunicati.

Riassumendo

  • La esenzione canone RAI riguarda chi non possiede televisori in casa.
  • Serve una dichiarazione sostitutiva inviata nei termini previsti.
  • Il quadro A attesta la mancata detenzione dell’apparecchio televisivo.
  • Il quadro B evita doppi addebiti nella stessa famiglia anagrafica.
  • Il quadro C comunica la perdita dei requisiti già dichiarati.
  • La richiesta annuale va ripresentata se le condizioni restano immutate.

Pasquale Pirone

Dottore Commercialista abilitato approda nel 2020 nella redazione di InvestireOggi.it, per la sezione Fisco. E’ giornalista iscritto all’ODG della Campania.
In qualità di redattore coltiva, grazie allo studio e al continuo aggiornamento, la sua passione per la materia fiscale e la scrittura facendone la sua principale attività lavorativa.
Dottore Commercialista abilitato e Consulente per privati e aziende in campo fiscale, ha curato per anni approfondimenti e articoli sulle tematiche fiscali per riviste specializzate del settore.