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Gli effetti sui bond di una eventuale crisi dell’IA in borsa

La crisi in borsa dei titoli IA può avere effetti sul mercato dei bond, come già è iniziato ad emergere nella seduta di ieri.
24 Giugno 2026
Impatto sui bond da crisi IA
Impatto sui bond da crisi IA © Investireoggi.it

Il pesante tracollo del 10% per l’indice KOSPI alla Borsa di Corea ha suscitato allarme sui mercati finanziari di tutto il mondo nella giornata di ieri. Se prima era un timore, adesso si inizia a parlare seriamente di crisi dell’IA, il mercato dei titoli legati all’Intelligenza Artificiale e che da qualche anno a questa parte traina i listini. Un fenomeno non privo di ripercussioni per i bond globali, com’è emerso già nella seduta di ieri. Il rendimento decennale italiano è sceso di 3-4 punti base sotto il 3,65%, ma lo spread è leggermente risalito sopra 70 punti o 0,70%.

Crisi IA favorisce acquisti di bond

Per darvi un’idea di cosa significhi l’eventuale crisi dell’IA, dovete pensare che in appena un anno la Borsa di Corea è triplicata di valore fino a un massimo di circa 5.000 miliardi di dollari. Tutto merito di due titoli principalmente: Samsung e SK Hynik, che sono arrivati a capitalizzare l’una 1.400 e l’altra 1.300 miliardi di dollari. Insieme, sfiorano la metà dell’intero valore del mercato azionario a Seul.

Un ripiegamento definitivo nel breve periodo “cancellerebbe” centinaia o forse migliaia di miliardi di dollari in tutto il mondo, dirottando i capitali verso altri lidi.

La crisi dell’IA ridurrebbe la propensione al rischio e favorirebbe gli acquisti di bond, a partire da Treasuries e Bund per la loro natura di “porti sicuri”. A cascata, anche gli altri titoli governativi beneficerebbero del trend, pur con minore intensità. Tradotto: calo globale dei rendimenti e allargamento degli spread. E la diversa allocazione dei capitali sarebbe favorita anche dai cambiamenti macroeconomici.

Il tonfo delle borse si legherebbe a doppio filo a quello degli investimenti delle società tech, che sorreggono il Pil americano e in Asia in questa fase.

Colpo a crescita e tassi

Se questo accadesse, il mercato sconterebbe un rallentamento della crescita globale con due conseguenze d’impatto: disinflazione e taglio dei tassi di interesse. La crisi dell’IA finirebbe, in buona sostanza, per fare da contraltare alla crisi energetica scaturita nei mesi scorsi dalla chiusura di Hormuz con la guerra in Iran. Uno scenario di questo tipo avrebbe immediati effetti benefici proprio per il mercato dei bond europei, dato che il nostro continente è meno interessato (ahi noi!) al boom dell’IA.

Per l’Europa significherebbe avvantaggiarsi della disinflazione globale senza subire in prima battuta una crisi dell’economia. Il rischio sovrano nell’area resterebbe percepito basso, mentre il tendenziale calo dei tassi favorirebbe proprio economie come l’Italia con alti debiti. Per contro, la nostra economia dipende dalle esportazioni, ossia dai consumi dei popoli stranieri. Un loro ridimensionamento causato da una qualche recessione ci farebbe male e per via indiretta aumenterebbe il rischio sovrano.

Stretta monetaria meno dura?

Ieri, il Bund a 2 anni offriva il 2,56%, il dato più basso da fine maggio. Pur continuando ad implicare almeno un altro aumento dei tassi nell’Eurozona per lo 0,25%, la tensione si sta allentando. Il terzo aumento si starebbe allontanando con la riapertura di Hormuz. La crisi dell’IA consoliderebbe questa previsione, perché quando le borse tremano, le banche centrali non pensano alla stretta.

Ce lo ha lasciato in eredità il da poco scomparso Alan Greenspan, l’uomo che sussurrava ai mercati di stare tranquilli.

giuseppe.timpone@investireoggi.it 

 

Giuseppe Timpone

In InvestireOggi.it dal 2011 cura le sezioni Economia e Obbligazioni. Laureato in Economia Politica, parla fluentemente tedesco, inglese e francese, con evidenti vantaggi per l'accesso alle fonti di stampa estera in modo veloce e diretto. Da sempre appassionato di economia, macroeconomia e finanza ha avviato da anni contatti per lo scambio di informazioni con economisti e traders in Italia e all’estero.
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