Giovedì 29 aprile, il Tesoro emetterà la prima tranche del nuovo CcTeu a 10 anni con scadenza 15 aprile 2036. L’importo offerto sarà compreso tra un minimo di 3 e un massimo di 3,5 miliardi di euro. All’asta supplementare del giorno successivo saranno offerti fino ad altri 1,05 miliardi, ammesso che gli investitori istituzionali “specialisti” a cui l’operazione è riservata si mostrino interessati.
Nuovo CcTeu 10 anni: calcolo della cedola
Il nuovo CcTeu a 10 anni è un bond del Tesoro con cedola indicizzata all’Euribor a 6 mesi. Nello specifico, esso offrirà all’obbligazionista un interesse composto da tale tasso di mercato più uno spread o margine dello 0,80%.
Pertanto, il titolo si rivela come una scommessa sull’andamento futuro dei tassi. Il Tesoro ha già fissato l’entità della prima cedola semestrale. Essa decorre dallo scorso 15 aprile e fino al prossimo 15 ottobre. Sarà dell’1,645%: 16,45 euro lordi (14,39 euro netti) per ogni lotto minimo di 1.000 euro.
Come si determina la cedola? Seguite i seguenti passaggi. Come detto, il CcTeu a 10 anni stacca cedola annuale pari all’Euribor a 6 mesi più uno spread dello 0,80%. Il tasso di riferimento per il calcolo è quello vigente nel secondo giorno lavorativo precedente all’inizio di ciascun semestre. Nel nostro caso, il 2,437% in data 13 aprile. Aggiungendo 0,80%, otteniamo la somma di 3,237%. Tuttavia, questo è il risultato annuo. Per trasformarlo in semestrale, dobbiamo dividerlo per 360 (anno teorico commerciale) e moltiplicarlo per il numero dei giorni del semestre (183). E così troviamo proprio l’1,645% di cui sopra.
Breakeven prospettato in linea con mercato
Questa operazione va ripetuta ogni semestre. La seconda cedola sarà determinata in base all’Euribor a 6 mesi vigente in data 13 ottobre 2026.
E così via. Considerate che il CcTeu a 10 anni dovrebbe offrire un rendimento almeno pari al BTp di pari durata per potersi considerare un buon investimento. E il decennale con cedola fissa oggi rende più del 3,80%. Questo comporta che, al netto dello spread dello 0,80%, il bond indicizzato debba aggiungere minimo il 3% per pareggiare il rendimento. Ergo, il mercato starebbe scontando per il momento un Euribor a 6 mesi medio del 3% per il prossimo decennio.
Allo stato attuale, questo tasso si aggira poco sopra il 2,45%. Ciò significa che debba salire di almeno mezzo punto percentuale per esitare un rendimento medio in linea con quello offerto oggi dal BTp a 10 anni. Se i tassi salissero di meno, il CcTeu a 10 anni si rileverebbe meno redditizio. Viceversa, se i tassi salissero più rapidamente e/o per un periodo di tempo prolungato. Ad oggi, sempre il mercato sconta un paio di rialzi ai tassi di interesse nell’Eurozona entro l’anno per un effetto cumulato dello 0,50%. La media scontata da qui alla scadenza del titolo risulta al momento proprio in area 3%.

giuseppe.timpone@investireoggi.it