La rottamazione quinquies entra nella fase operativa per chi ha presentato domanda entro il 30 aprile 2026. L’Agenzia delle Entrate-Riscossione ha comunicato di aver reso disponibili le risposte con l’esito dell’istanza, le somme da pagare e i modelli utili per effettuare i versamenti.
Si tratta di un passaggio importante, perché consente ai contribuenti interessati di conoscere con precisione quanto resta da corrispondere e con quale calendario. La misura, ricordiamo, nasce dalla Legge n. 199/2025, cioè la Legge di Bilancio 2026, che ha introdotto una nuova definizione agevolata per alcuni debiti affidati alla riscossione in un periodo ben delimitato.
Rottamazione quinquies, dove si trovano le comunicazioni
Le comunicazioni sono disponibili nell’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione.
L’accesso avviene tramite Spid, Cie o Cns. Per imprese e professionisti resta possibile anche l’utilizzo delle credenziali dell’Agenzia delle Entrate.
La modalità di ricezione cambia in base al canale usato per presentare la domanda. Chi ha aderito tramite area riservata trova la risposta solo nello stesso spazio online. Chi, invece, ha presentato l’istanza dall’area pubblica riceve la comunicazione anche tramite raccomandata oppure Pec, secondo il recapito indicato in fase di richiesta.
Il documento contiene l’accoglimento o l’eventuale esclusione dalla procedura (con la relativa motivazione). Riporta inoltre il riepilogo dei debiti inseriti, gli importi ammessi al beneficio e il calendario delle scadenze. In questo modo ogni posizione viene definita con un quadro chiaro, utile per programmare i pagamenti ed evitare errori.
Cosa si paga e quali somme vengono cancellate
La disciplina prevista dalla Legge n. 199/2025 riguarda solo determinati carichi affidati alla riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023.
Rientrano, in particolare, imposte dichiarate e non versate, contributi Inps non pagati diversi da quelli derivanti da accertamento, e le sanzioni per violazioni del Codice della strada affidate dalle Prefetture.
Il vantaggio consiste nella riduzione degli accessori del debito. In linea generale, restano dovuti il capitale, le spese per eventuali procedure esecutive e i diritti di notifica. Non sono, invece, richiesti sanzioni, interessi compresi nei carichi, interessi di mora, aggio e, per i crediti previdenziali, le cosiddette sanzioni civili.
Per le multe stradali affidate dalle Prefetture, il beneficio opera in modo diverso: la somma principale resta dovuta, mentre non si versano gli interessi, comprese le maggiorazioni, né l’aggio. La rottamazione quinquies, quindi, non elimina il debito originario, ma può alleggerire in modo significativo il totale finale.
Pagamento unico o piano a rate: le date da ricordare
Il contribuente, al momento dell’adesione, ha potuto scegliere tra pagamento in unica soluzione e pagamento dilazionato. Il piano può arrivare fino a 54 rate bimestrali, distribuite su nove anni. È previsto però un limite minimo: ciascuna rata non può essere inferiore a 100 euro.
La prima rata, oppure l’intero importo in caso di pagamento unico, deve essere versata entro il 31 luglio 2026. Questa data è centrale, perché il mancato pagamento nei termini può compromettere gli effetti della definizione agevolata.
Solo per l’unica rata e per l’ultima rata sono previsti i 5 giorni di tolleranza (come stabilito dal decreto Fiscale – DL n. 38/2026).
Alla comunicazione sono allegati i moduli relativi alle prime dieci rate. Per i piani più lunghi, i modelli successivi saranno resi disponibili nell’area riservata. Per chi ha utilizzato l’area pubblica in fase di domanda, l’invio degli ulteriori moduli avverrà anche al recapito indicato, prima della scadenza dell’undicesima rata.
Un elemento pratico riguarda l’addebito diretto sul conto corrente. È possibile chiedere la domiciliazione delle rate sia allo sportello sia online, attraverso il servizio dedicato presente nell’area riservata. Questa soluzione può ridurre il rischio di dimenticanze, soprattutto nei piani di durata pluriennale.
Rottamazione quinquies e servizio ContiTu per scegliere cosa pagare
Oltre al pagamento dell’intero piano, è disponibile anche il servizio ContiTu. Questo strumento consente di selezionare solo alcune cartelle o alcuni avvisi tra quelli indicati nella comunicazione, mantenendo il beneficio soltanto sui debiti scelti. La funzione può essere utile quando non si intende saldare tutta la posizione indicata, ma solo una parte.
La scelta, però, richiede attenzione. Escludere alcuni carichi significa rinunciare alla definizione agevolata per quei debiti, che continueranno a seguire le ordinarie regole della riscossione. Per questo motivo è importante valutare importi, scadenze e sostenibilità del piano prima di procedere.
Riassumendo
- La rottamazione quinquies entra nella fase delle comunicazioni ufficiali ai contribuenti.
- Le risposte indicano esito, importi da versare e scadenze previste.
- Il primo pagamento deve avvenire entro il 31 luglio 2026.
- Il piano può arrivare fino a 54 rate bimestrali.
- Sono esclusi sanzioni, interessi, aggio e alcuni accessori previdenziali.
- Con ContiTu è possibile scegliere solo alcune cartelle da definire.