Oggi viene analizzato un Certificate Phoenix Memory Fast Step Down tagato Barclays (ISIN: XS3295409877), che consente di investire su un quartetto di azioni del settore energetico diversificato geograficamente (Regno Unito, Italia e USA).
Il portafoglio sottostante su cui è scritto il certificato di Barclays è formato da: BP (BP.L), Saipem (SPM.MI), Halliburton (HAL) e Cheniere Energy (LNG).
Informazioni Quantitative: Stima di Correlazione, Volatilità e Dividendi
A seguire un’analisi delle correlazioni del portafoglio, della volatilità e dei dividendi dei titoli sottostanti al certificate targato Barclays.
La Correlazione di Portafoglio
A seguire la Matrice di Correlazione Annuale dei Rendimenti Logaritmici Settimanali calcolati sulla base dei prezzi rettificati di chiusura.

Analisi dei dati
SPM.MI – HAL (0.7415): Massima Correlazione. Rappresenta l’incrocio più forte del set. Entrambe sono società di servizi petroliferi (oilfield services). Il loro business dipende strettamente dai cicli di investimento (CAPEX) delle grandi major petrolifere, reagendo in modo quasi identico alle oscillazioni del prezzo del greggio.
BP.L – SPM.MI (0.6542): Correlazione Alta. Riflette la relazione tra una “supermajor” integrata e un fornitore di infrastrutture energetiche. Sebbene BP operi anche nella vendita al dettaglio e raffinazione, la componente di esplorazione e produzione (Upstream) le lega fortemente.
BP.L – HAL (0.6210): Correlazione Significativa. Simile al caso precedente, lega il produttore al fornitore di servizi di perforazione. La leggera differenza rispetto a Saipem può essere dovuta alla diversa esposizione geografica e al mix di portafoglio di Halliburton verso lo shale gas statunitense.
BP.L – LNG (0.4530): Correlazione Moderata. Incrocio tra una major petrolifera diversificata e uno specialista del Gas Naturale Liquefatto (Cheniere Energy).
Le dinamiche del gas naturale spesso divergono da quelle del petrolio greggio a causa di stoccaggi e stagionalità diverse, riducendo la sincronia dei rendimenti.
HAL – LNG (0.4120): Correlazione Moderata-Bassa. Halliburton è focalizzata sulla tecnologia di estrazione, mentre Cheniere sulle infrastrutture di export. La minor correlazione indica che i driver di profitto (costi di estrazione vs. margini di liquefazione) non sono perfettamente allineati.
SPM.MI – LNG (0.3890): Minima Correlazione. È la coppia che offre la maggiore diversificazione relativa. Saipem è influenzata dal mercato europeo e dai grandi progetti offshore, mentre Cheniere è legata all’export di gas USA verso i mercati globali, seguendo logiche di domanda/offerta regionali differenti.
Una correlazione media (0,5451) superiore a 0,5 indica un portafoglio concentrato dal punto di vista settoriale. Sebbene i titoli siano quotati su mercati diversi (Londra, Milano, New York), l’appartenenza comune alla filiera dell’energia (Oil & Gas) espone l’investitore a un rischio sistematico elevato: un crollo del prezzo del petrolio o del gas impatterebbe simultaneamente su tutti i titoli in modo rilevante.
La Volatilità Implicita
A seguire la tabella della volatilità implicita (IV) nei prezzi delle opzioni ATM a 30 giorni dei titoli sottostanti al certifcato firmato Barclays.
Analisi dei dati
Saipem presenta la volatilità più elevata del gruppo. Un’IV del 38,2% segnala che il mercato sconta un’incertezza significativa, spesso legata alla leva operativa e alla sensibilità ai prezzi del greggio.
L’expected move dell’11% riflette questa rischiosità.
Halliburton e Cheniere Energy mostrano livelli medi (29-32%), tipici del settore energetico USA in fasi di consolidamento.
BP risulta la più “stabile” del lotto, con un’IV del 24,5%. Essendo una “supermajor”, la sua dimensione tende a mitigare le oscillazioni repentine rispetto a titoli più focalizzati come Saipem.
Dividendi
BP e Saipem offrono i rendimenti più elevati (4,34 e 4,72%). BP mantiene la sua natura di “cash cow” per gli investitori focalizzati sulle cedole.
Halliburton presenta un yield più contenuto (1,76%). Pur avendo aumentato costantemente il dividendo (tasso di crescita del 30% negli ultimi tre anni), il titolo viene spesso premiato dal mercato per la crescita del valore dell’azione piuttosto che per la sola cedola.
Cheniere ha il rendimento più basso (0,75%). Come principale esportatore di GNL negli USA, la società preferisce reinvestire massicciamente nello sviluppo di nuovi impianti e nel riacquisto di azioni proprie (piano da 10 miliardi di dollari recentemente autorizzato) piuttosto che distribuire rendimenti elevati tramite cedole.
Barclays Certificate Phoenix Memory Fast Step Down: la Struttura
Questo certificato di investimento è stato emesso da Barclays il 17/03/2025, ha data di valutazione finale posta al 18/09/2028 (scadenza/liquidazione il 25/09/2028), è negoziato su Cert-X ed ha un valore nominale di 100 Euro.
La struttura di questo certificato targato Barclays è la seguente:
- Barriera europea sul capitale pari al 60% del valore iniziale
- Trigger cedole al 60% del valore iniziale
- Cedole secondi condizionate dello 0,88% (massimo 10,56% annuo sul valore nominale) con effetto memoria
- Autocall fast step down mensile attiva dal 3° mese (dal 17/06/2026), decrescente a step dell’1% ogni mese: dal 100% al 74% dei valori iniziali
- Valore nominale unitario di 100 Euro
- Scadenza a 3 anni
- Opzione quanto che neutralizza il tasso di cambio
