Dal 2000 il tuo quotidiano indipendente su Economia, Mercati, Fisco e Pensioni
Oggi: 12 Giu, 2026

STM vale un “Tesoro”: la quota del MEF guadagna 5 miliardi da inizio anno

Il boom del titolo STM in borsa fa felici gli azionisti, tra cui il Tesoro. La quota in mani pubbliche vale 5 miliardi di euro in più quest'anno.
12 Giugno 2026
Boom del titolo STm in borsa
Boom del titolo STm in borsa © Licenza Creative Commons

Anche il report di mercoledì di Bank of America sta sostenendo nelle ultime sedute la corsa al titolo STM. Il target price è stato fissato a 100 dollari (86 euro), il consensus più elevato tra gli analisti. A suo dire, il mercato starebbe sottovalutando la capacità della società di semi-conduttori italofrancese di generare utili nei prossimi 2-3 anni. L’istituto nota anche che la quotazione resti a sconto rispetto alla media del settore, con un rapporto tra prezzi e ricavi di 4,3 contro 10,6. Ci sarebbe un enorme potenziale di (ulteriore) crescita. Già dall’inizio dell’anno, in borsa il boom è stato superiore al 170% e ha spinto la capitalizzazione attorno ai 58 miliardi di euro.

Corsa al titolo STM con boom IA

Il titolo STM corre in scia al boom globale dell’Intelligenza Artificiale. La società non è più percepita soltanto come fornitrice di chip per auto, ma legata ai data center e alla costruzione dell’infrastruttura hardware fondamentale per l’IA. Un altro driver di crescita è rappresentato dal business dell’aerospazio e dei satelliti commerciali. Ecco i dati relativi al bilancio di esercizio 2025 e alla prima trimestrale di quest’anno:

Voce di bilancio 2025 1° trimestre 2026
Ricavi netti 11,80 mld $ 3,10 mld $
Utile netto (GAAP) 0,166 mld $ 0,037 mld $
EBITDA (stimato) ~1,41 mld $ ~0,39 mld $
Posizione finanziaria netta +2,79 mld $ (cassa netta) +2,00 mld $ (cassa netta)

Oltre a non avere debiti, STM ha in cassa 2 miliardi di dollari di liquidità. Questa è già una condizione finanziaria estremamente positiva per una società quotata in borsa. Significa che, all’occorrenza, disporrebbe delle risorse per investire senza necessariamente dovere ricorrere all’indebitamento verso terzi. Il boom del titolo STM rende senza dubbio felici gli azionisti.

Valeva poco più di 23 euro ad inizio anno e ieri si attestava in area 63,50 euro.

Tesoro a +5 miliardi quest’anno

Tra coloro che stanno beneficiando dei rialzi c’è il Tesoro, il quale possiede una quota del 13,76% e paritetica a quella dello stato francese attraverso il veicolo STMicroelectronics Holding N.V. con sede nei Paesi Bassi. Ai prezzi di borsa di ieri valeva intorno agli 8 miliardi contro i neppure 3 miliardi di inizio 2026. Questo significa che il boom del titolo STM ha accresciuto la partecipazione statale di 5 miliardi. Sebbene il beneficio per i nostri conti pubblici non sia diretto, il trend è da considerarsi positivo anche sul piano fiscale.

Le partecipazioni statali non generano entrate nel bilancio pubblico fino a quando non vengono dismesse. E nel caso di STM non si tratta di una probabilità concreta da qui al prossimo futuro. Anzi, questo sta diventando sempre più un asset strategico per cercare di guidare lo sviluppo dell’IA a beneficio dell’economia domestica. Tuttavia, ogni bilancio presenta passività e attività. Il debito pubblico rientra nel primo caso e, come sappiamo, turba i sonni dei governi italiani da oltre 30 anni.

Piazza Affari da record

Le attività patrimoniali migliorano la percezione del mercato. Segnalano l’esistenza di asset a disposizione dello stato nel caso in cui volesse abbattere lo stock passivo.

Anche senza immaginarne la vendita, la loro crescita denota una maggiore capacità di generare utili e, di conseguenza, dividendi a beneficio dei conti pubblici. Il repricing del titolo STM sta avvenendo in un contesto di generale crescita per Piazza Affari, che in queste ultime sedute ha registrato nuovi record e superato il precedente risalente al marzo 2000.

giuseppe.timpone@investireoggi.it 

 

Giuseppe Timpone

In InvestireOggi.it dal 2011 cura le sezioni Economia e Obbligazioni. Laureato in Economia Politica, parla fluentemente tedesco, inglese e francese, con evidenti vantaggi per l'accesso alle fonti di stampa estera in modo veloce e diretto. Da sempre appassionato di economia, macroeconomia e finanza ha avviato da anni contatti per lo scambio di informazioni con economisti e traders in Italia e all’estero.
Il suo motto è “Il lettore al centro grazie a una corretta informazione”; ogni suo articolo si pone la finalità di accrescerne le informazioni, affinché possa farsi un'idea dell'argomento trattato in piena autonomia.

sul tema ECONOMIA

riscossione
Articolo precedente

Riscossione, addio contante agli sportelli dal 2027: risvolti anche per la rottamazione cartelle

utilizzo ia
Articolo seguente

Utilizzo dell’IA negli studi professionali: chi risponde davvero degli errori?