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Assegno nucleo familiare (ANF), aumenti da luglio 2026: chi ne ha ancora diritto dopo l’assegno unico

Assegno per il nucleo familiare (ANF), nuovi importi e limiti di reddito cambiano le buste paga da luglio 2026.
29 Maggio 2026
assegno nucleo familiare
Foto © Investireoggi

L’aggiornamento annuale dell’Assegno per il nucleo familiare (ANF) porta nuovi valori per il periodo che va dal 1° luglio 2026 al 30 giugno 2027. La prestazione, oggi riservata a una platea più ristretta rispetto al passato, viene adeguata sulla base dell’inflazione rilevata dall’ISTAT.

Per l’anno di riferimento, la variazione dell’indice FOI tra il 2024 e il 2025 è pari all’1,4%. Da questa percentuale derivano i nuovi limiti reddituali e gli importi aggiornati da applicare alle famiglie che rientrano ancora nel campo dell’agevolazione.

Assegno per il nucleo familiare (ANF): cosa cambia da luglio 2026

Dal mese di luglio 2026 entrano in vigore le nuove soglie di reddito familiare utili per stabilire la misura dell’assegno.

L’adeguamento non modifica la natura della prestazione, ma aggiorna i parametri economici da utilizzare per il calcolo.

La rivalutazione segue quanto previsto dalla normativa vigente in materia di adeguamento periodico delle prestazioni collegate al reddito. Il riferimento tecnico è la variazione dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, al netto dei tabacchi, cioè il FOI. La crescita registrata tra il 2024 e il 2025 è stata dell’1,4%, percentuale applicata alle tabelle di riferimento.

I nuovi valori restano validi per dodici mesi: dal 1° luglio 2026 fino al 30 giugno 2027. In questo arco temporale, datori di lavoro e soggetti interessati devono utilizzare le tabelle aggiornate per determinare l’importo spettante.

La platea dei beneficiari dopo l’Assegno unico

L’introduzione dell’Assegno unico universale ha profondamente cambiato il perimetro dell’agevolazione. Gli ANF, infatti, non riguardano più i nuclei con figli a carico, poiché per tali situazioni opera ormai lo strumento unico destinato ai figli.

Di conseguenza, l’Assegno per il nucleo familiare (ANF) resta applicabile soltanto a particolari composizioni familiari. La prestazione può spettare ai nuclei formati da coniugi senza figli a carico. Può inoltre riguardare fratelli e sorelle, quando ricorrono le condizioni previste.

Rientrano nella disciplina anche i nipoti, sia in linea retta sia in linea collaterale, sempre in assenza di figli a carico. Si tratta, quindi, di una misura ormai residuale, ma ancora importante per alcune famiglie che non trovano copertura nell’Assegno unico universale.

Redditi, importi e periodicità della prestazione

Le nuove tabelle non servono soltanto a individuare la somma mensile riconosciuta. I livelli reddituali rivalutati assumono rilievo anche per calcolare gli importi su base diversa, come quella giornaliera, settimanale, quattordicinale o quindicinale.

Il meccanismo resta legato al reddito complessivo del nucleo familiare. In base alla fascia in cui rientra il reddito, viene stabilito l’importo della prestazione. L’aumento dell’1,4% consente quindi di aggiornare le soglie economiche e i relativi valori, mantenendo il sistema allineato all’andamento dei prezzi.

Per conoscere l’importo esatto occorre fare riferimento alle tabelle ufficiali. Il dettaglio analitico è contenuto nell’Allegato 1 della Circolare n. 61 del 26 maggio 2026. In quel documento sono riportate le diverse fasce reddituali e le somme corrispondenti.

L’applicazione dei nuovi parametri riguarda le competenze a partire da luglio 2026.

Nei rapporti di lavoro dipendente, l’adeguamento trova spazio direttamente nei cedolini paga, secondo le regole ordinarie di gestione della prestazione.

Dove verificare l’Assegno per il nucleo familiare (ANF) spettante

La verifica degli importi aggiornati passa dalle tabelle ufficiali richiamate dalla Circolare INPS n. 61/2026. L’Allegato 1 rappresenta il riferimento operativo per individuare la somma dovuta in base alla composizione del nucleo e al reddito complessivo dichiarato.

I datori di lavoro possono utilizzare tali dati per applicare correttamente la prestazione nelle buste paga. Anche i cittadini interessati possono consultare le stesse tabelle per comprendere quale importo risulta collegato alla propria fascia reddituale.

L’Assegno per il nucleo familiare (ANF), quindi, continua a esistere ma con un ambito più limitato rispetto al passato. L’aggiornamento dell’1,4% non amplia i beneficiari, bensì adegua i valori economici per il periodo 1° luglio 2026-30 giugno 2027. Per chi rientra ancora nelle categorie previste, il nuovo calcolo diventa il parametro da considerare per tutte le mensilità interessate.

Riassumendo

  • L’Assegno per il nucleo familiare (ANF) cambia dal 1° luglio 2026.
  • I nuovi valori restano validi fino al 30 giugno 2027.
  • La rivalutazione applicata è pari all’1,4% secondo indice ISTAT FOI.
  • Restano esclusi i nuclei con figli a carico.
  • Possono beneficiarne coniugi, fratelli, sorelle e nipoti senza figli.
  • Gli importi sono indicati nella Circolare n. 61/2026.

Pasquale Pirone

Dottore Commercialista abilitato approda nel 2020 nella redazione di InvestireOggi.it, per la sezione Fisco. E’ giornalista iscritto all’ODG della Campania.
In qualità di redattore coltiva, grazie allo studio e al continuo aggiornamento, la sua passione per la materia fiscale e la scrittura facendone la sua principale attività lavorativa.
Dottore Commercialista abilitato e Consulente per privati e aziende in campo fiscale, ha curato per anni approfondimenti e articoli sulle tematiche fiscali per riviste specializzate del settore.

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