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Oggi: 19 Giu, 2026

BTp Italia Sì 2031: ordini per quasi 9 miliardi e tasso minimo confermato all’1,60%

Il collocamento del BTp Italia Sì ha chiuso con ordini per 8,94 miliardi di euro e il Tesoro ha confermato il tasso minimo all'1,60%.
19 Giugno 2026
BTp Italia Sì, tasso garantito confermato all'1,60%
BTp Italia Sì, tasso garantito confermato all'1,60% © Investireoggi.it

Si è concluso alle ore 13.00 di oggi il collocamento per l’emissione del BTp Italia Sì con scadenza 23 giugno 2031 (ISIN: IT0005713539) con 281.140 ordini per complessivi 8,84 miliardi di euro. Il contratto medio è stato, quindi, di circa 31.440 euro e in linea con le precedenti emissioni retail, indicizzate e a tasso fisso. Il Tesoro ha confermato al termine dell’operazione il tasso minimo all’1,60%. Ricordiamo che i sottoscrittori avranno diritto anche al premio fedeltà dello 0,60% (5,25 euro netti per ogni 1.000 euro di capitale nominale) al termine dei 5 anni, a patto che non abbiano rivenduto il bond prima. L’indice FOI iniziale è stato comunicato a 102,23333.

Il codice ISIN successivo al collocamento sarà IT0005713547.

Tasso minimo BTp Italia Sì confermato a 1,60%

Vediamo nei dettagli l’andamento delle sottoscrizioni per volumi e controvalore:

Giorno Contratti Raccolta
Lunedì 15 giugno 95.571 3,176 miliardi €
Martedì 16 giugno 71.026 2,184 miliardi €
Mercoledì 17 giugno 52.153 1,644 miliardi €
Giovedì 18 giugno 39.568 1,192 miliardi €
Venerdì 19 giugno* 24.403 0,744 miliardi €

Ecco l’importo medio sottoscritto per ciascun contratto nei 5 giorni del collocamento:

Giorno Contratti Raccolta Media per contratto
15 giugno 95.571 3,176 miliardi € 33.232 €
16 giugno 71.026 2,184 miliardi € 30.751 €
17 giugno 52.153 1,644 miliardi € 31.523 €
18 giugno 39.568 1,192 miliardi € 30.126 €
19 giugno 24.403 0,744 miliardi € 30.497 €

Maxi-ordini ad inizio collocamento

Come avrete notato, si registra un andamento decrescente dai 33.232 euro in media della prima giornata ai 30.500 euro scarsi dell’ultima. Questo dato non sembra casuale. Vi abbiamo parlato nei giorni scorsi di ordini milionari, con una sottoscrizione al termine della prima giornata per l’importo record di 42 milioni. Questi maxi-ordini tendono a concentrarsi all’avvio del collocamento e arrivano dai private bankers, cioè da coloro che gestiscono il risparmio per conto dei clienti più facoltosi.

Capitale protetto dall’inflazione

Mentre il mercato retail inteso come piccolo investitore sfrutta fino all’ultimo giorno per decidere se partecipare o meno al collocamento, i grandi patrimoni agiscono per tempo. Dunque, i loro contratti incidono maggiormente sulla raccolta dei primissimi giorni e ne innalzano l’importo medio.

Come detto, il Tesoro ha confermato il tasso minimo all’1,60%. Questo significa che, indipendentemente dall’andamento futuro dell’inflazione italiana, l’investitore riceverà ogni anno non meno dell’1,60% del capitale nominale sottoscritto: 16 euro lordi per ogni lotto minimo di 1.000 euro, pari a 14 euro netti. In caso di deflazione (indice dei prezzi in calo), il capitale resta integro.

giuseppe.timpone@investireoggi.it 

 

Giuseppe Timpone

In InvestireOggi.it dal 2011 cura le sezioni Economia e Obbligazioni. Laureato in Economia Politica, parla fluentemente tedesco, inglese e francese, con evidenti vantaggi per l'accesso alle fonti di stampa estera in modo veloce e diretto. Da sempre appassionato di economia, macroeconomia e finanza ha avviato da anni contatti per lo scambio di informazioni con economisti e traders in Italia e all’estero.
Il suo motto è “Il lettore al centro grazie a una corretta informazione”; ogni suo articolo si pone la finalità di accrescerne le informazioni, affinché possa farsi un'idea dell'argomento trattato in piena autonomia.

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