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Oggi: 17 Giu, 2026

Cartelle di Comuni e Regioni: anche l’Agenzia Riscossione spiega la rottamazione degli enti locali

Agenzia Entrate Riscossione chiarisce regole, date e pagamenti della rottamazione cartelle enti locali per Comuni, Regioni e contribuenti.
25 Maggio 2026
rottamazione quinquies
Foto © Investireoggi

L’Agenzia Entrate Riscossione, con avviso pubblicato sul proprio sito, spiega l’arrivo della Rottamazione cartelle degli enti locali. L’Amministrazione finanziaria ricorda che la nuova disciplina sulla rottamazione amplia il perimetro della definizione agevolata e coinvolge anche i debiti affidati alla riscossione da Regioni ed enti territoriali (comuni, ecc.). La novità arriva con la Legge n. 88/2026, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 117 del 22 maggio 2026, che ha convertito il DL n. 38/2026.

Il punto centrale è l’art. 10-quinquies, che consente di applicare la Rottamazione-quinquies anche ai carichi degli enti territoriali, ma solo a precise condizioni. La misura riguarda debiti di natura tributaria e non tributaria, purché affidati all’Agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al dicembre 2023.

Restano fuori le somme derivanti da sentenze di condanna della Corte dei conti.

Rottamazione cartelle enti locali: quali debiti possono rientrare

La rottamazione cartelle enti locali interessa i carichi consegnati all’Agenzia delle entrate-Riscossione da Regioni, Comuni, Province e altri enti territoriali nel periodo compreso tra il 2000 e il 2023.

L’estensione segue l’impianto della Rottamazione-quinquies prevista dall’art. 1, commi da 82 a 101, della Legge n. 199/2025 (Legge bilancio 2026). In pratica, anche per questi debiti può essere riconosciuto un pagamento agevolato, con regole speciali fissate dalla nuova norma.

Non tutti i carichi, però, entrano automaticamente nella procedura. L’ente creditore deve prima adottare un provvedimento formale, secondo le regole previste dalla normativa vigente. Tale atto dovrà essere pubblicato sul sito istituzionale dell’ente e trasmesso all’Agenzia delle entrate-Riscossione entro il 30 giugno 2026.

L’Agenzia, a sua volta, dovrà indicare entro il 15 giugno 2026 le modalità operative per l’invio di questi provvedimenti.

La scelta degli enti territoriali è decisiva

La rottamazione cartelle enti locali non opera in modo automatico per tutti i Comuni o per tutte le Regioni. Il meccanismo dipende dalla decisione del singolo ente titolare del credito.

Questo significa che due contribuenti con debiti simili potrebbero trovarsi in situazioni diverse, a seconda della scelta compiuta dall’ente locale interessato. L’adesione dell’ente rappresenta quindi il passaggio necessario per rendere definibili i carichi.

Un altro momento importante è fissato al 15 settembre 2026. Entro questa data, l’Agenzia delle entrate-Riscossione renderà disponibili nell’area riservata del proprio sito i dati utili per individuare i debiti che possono essere inseriti nella definizione agevolata.

La rottamazione cartelle enti locali, dunque, richiede una doppia verifica: prima la decisione dell’ente, poi il controllo dei carichi indicati nell’area riservata del debitore.

Domanda, scadenze e pagamento delle somme dovute

Per aderire alla rottamazione cartelle enti locali, la dichiarazione dovrà essere presentata esclusivamente online. La finestra temporale andrà dal 16 settembre 2026 al 31 ottobre 2026.

Le modalità telematiche saranno indicate dall’Agenzia delle entrate-Riscossione entro il 15 settembre 2026. Dopo l’invio della domanda, l’Agente della riscossione comunicherà entro il 31 dicembre 2026 l’importo complessivo da versare.

Come per la rottamazione quinquies edizione nazionale, il pagamento potrà avvenire in un’unica soluzione o a rate. Ma le scadenze sono diverse. La prima o unica rata deve pagarsi entro il 31 gennaio 2027.

Il piano rateale può arrivare fino a un massimo di 54 rate bimestrali di pari importo. Le scadenze previste dopo la prima rata sono il 31 gennaio, 31 marzo, 31 maggio, 31 luglio, 30 settembre e 30 novembre di ogni anno, a partire dal 2027. In caso di rateizzazione, dal 1° febbraio 2027 saranno applicati interessi al tasso annuo del 3%.

Gli effetti sulle dilazioni già in corso, richiamati dall’art. 1, comma 94, lett. a), della Legge n. 199/2025, si produrranno alla data del 31 gennaio 2027.

Rottamazione cartelle enti locali e multe stradali

La rottamazione cartelle enti locali presenta regole particolari per le sanzioni amministrative, comprese quelle legate alle violazioni del Codice della strada, disciplinato dal D.lgs. n. 285/1992.

Per queste somme, quando non derivano da violazioni tributarie, il beneficio non cancella la sanzione principale. La definizione agevolata si applica soltanto agli interessi, comunque denominati, e alle somme maturate a titolo di aggio.

Rientrano tra gli interessi richiamati quelli previsti dall’art. 27, comma 6, della Legge n. 689/1981 e quelli indicati dall’art. 30 del DPR n. 602/1973. Per l’aggio, il riferimento è l’art. 17 del D.lgs. n. 112/1999.

La definizione agevolata estesa agli enti territoriali diventa, quindi, una possibilità importante, ma con effetti diversi a seconda della natura del debito. Per tributi locali e altri carichi ammessi può valere il regime agevolato previsto dalla Rottamazione-quinquies; per multe e sanzioni amministrative, invece, il vantaggio resta limitato agli accessori. In ogni caso, la procedura dipende dall’adesione dell’ente e dal rispetto delle scadenze fissate dalla Legge n. 88/2026.

Riassumendo

  • La rottamazione cartelle enti locali riguarda carichi affidati dal 2000 al 2023.
  • La misura dipende dall’adesione formale del singolo ente territoriale.
  • Sono esclusi i debiti da condanne della Corte dei conti.
  • Le domande si presentano online dal 16 settembre al 31 ottobre 2026.
  • Il pagamento può essere unico o in massimo 54 rate bimestrali.
  • Per le multe, il beneficio riguarda interessi e aggio, non la sanzione.

Pasquale Pirone

Dottore Commercialista abilitato approda nel 2020 nella redazione di InvestireOggi.it, per la sezione Fisco. E’ giornalista iscritto all’ODG della Campania.
In qualità di redattore coltiva, grazie allo studio e al continuo aggiornamento, la sua passione per la materia fiscale e la scrittura facendone la sua principale attività lavorativa.
Dottore Commercialista abilitato e Consulente per privati e aziende in campo fiscale, ha curato per anni approfondimenti e articoli sulle tematiche fiscali per riviste specializzate del settore.

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