Gli invalidi civili possono usufruire di alcune misure di pensionamento anticipato. Basta aver raggiunto il 74% di invalidità e rispettare i diversi requisiti previsti dalle misure, e il gioco è fatto. Tuttavia, sono proprio i requisiti a risultare piuttosto difficili da soddisfare. Una misura è complicata da sfruttare, l’altra lo è ancora di più. Ciò che bisogna evidenziare, però, è che una delle due – forse la più utile – potrebbe non essere confermata nel 2027.
“Buonasera, volevo chiedervi se, secondo voi, faccio in tempo ad aspettare altre visite specialistiche per poi chiedere l’invalidità civile per alcune problematiche che ho alla colonna vertebrale. Anni fa presentai domanda di invalidità civile e mi riconobbero il 50% di invalidità.
Adesso la situazione è peggiorata e sono spesso in malattia, perché non riesco ad andare al lavoro quando mi sveglio e la mia schiena non ne vuole sapere di stare dritta. Devo sottopormi a delle visite che ho già in calendario per settembre. Ho 30 anni di contributi maturati a fine 2025 e 64 anni di età. Conto di riuscire ad arrivare al 74% di invalidità, che dovrebbe bastare per l’Ape sociale. Ma ho letto un vostro articolo che sottolinea come la misura non sia certa nel 2027. Secondo voi faccio in tempo a fare tutto nel 2026?”
Pensioni anticipate invalidi al 74%: come fare entro dicembre e cosa cambia nel 2027
Il tempo che manca al 31 dicembre 2026 è ancora molto, ma per alcune misure previdenziali conviene muoversi in anticipo. Il quesito del nostro lettore ci permette di parlare delle due misure dedicate agli invalidi con almeno il 74% di invalidità, categoria che rientra sia nella Quota 41 precoci sia nell’Ape sociale.
Per la prima misura, a un invalido civile al 74% basta raggiungere i 41 anni di contributi, di cui almeno uno versato prima dei 19 anni di età, per poter andare in pensione anticipata. Per la seconda misura — quella sulla quale serpeggiano dubbi riguardo a una possibile conferma oltre il 31 dicembre 2026 — servono invece almeno 30 anni di contributi e almeno 63 anni e 5 mesi di età.
Come emerge immediatamente, il nostro lettore ha già pienamente soddisfatto sia i requisiti anagrafici sia quelli contributivi. Tuttavia, per accedere all’Ape sociale – ma anche alla Quota 41 precoci – è necessario che, alla data della domanda, sia già stato riconosciuto almeno il 74% di invalidità. Ed è proprio questo il punto critico che rischia di penalizzare il lettore, nel caso in cui la misura non venga confermata nel 2027.
Meglio fare presto per l’Ape sociale nel 2026
Se dovessimo esprimere una nostra opinione, la conferma dell’Ape sociale per il 2027 appare abbastanza probabile. Si tratta infatti di una misura che scade ogni anno e che, puntualmente, è prorogata.
Considerando anche le imminenti elezioni politiche del 2027, che potrebbero portare a un cambio di governo, immaginare un intervento normativo che cancelli l’Ape sociale sarebbe, dal punto di vista del consenso, piuttosto rischioso per chi aspira a vincere le elezioni. Tuttavia, al momento, chi è interessato alla misura e non ha ancora completato tutti i requisiti farebbe bene a muoversi quanto prima.
Il nostro lettore, a settembre, potrebbe già essere fuori tempo massimo per riuscire a ottenere entro la fine dell’anno il riconoscimento del 74% di invalidità. E, successivamente, completare l’iter necessario per l’Ape sociale. Dovrebbe innanzitutto sottoporsi alle nuove visite specialistiche, che presumibilmente serviranno a documentare l’aggravamento della patologia. E a sostenere la richiesta di un grado di invalidità più elevato. E, naturalmente, serviranno alcuni giorni anche per ottenere i risultati.
Successivamente dovrà richiedere al medico di famiglia il certificato medico introduttivo, necessario per poi rivolgersi al Patronato e presentare la domanda, salvo che non risieda in una delle province dove è già in sperimentazione la nuova procedura che consente al medico di famiglia di gestire quasi tutto l’iter.
Una volta presentata la domanda di invalidità civile, bisognerà attendere la convocazione a visita da parte della Commissione medica per gli invalidi civili. Dopo la visita sarà necessario aspettare il verbale definitivo con la decisione sul grado di invalidità riconosciuto. Solo successivamente, se il grado sarà almeno pari al 74%, sarà possibile richiedere l’Ape sociale. Non si tratta, quindi, di una procedura particolarmente rapida.
