Dal 2000 il tuo quotidiano indipendente su Economia, Mercati, Fisco e Pensioni
Oggi: 14 Giu, 2026

Detrazione spese sanitarie: franchigia da 129,11 euro, quando spetta davvero il rimborso

La detrazione spese sanitarie passa dalla franchigia: conoscere la soglia evita errori e chiarisce quando spetta davvero il beneficio
15 Aprile 2026
detrazione spese sanitarie
Foto © Investireoggi

Con l’avvio della campagna dichiarativa 2026, riferita al periodo d’imposta 2025, torna al centro dell’attenzione la detrazione spese sanitarie, una delle agevolazioni più utilizzate dai contribuenti. In premessa ricordiamo qualche data.

Il modello 730 precompilato sarà disponibile dal 30 aprile 2026, mentre per il Modello Redditi Persone Fisiche la data da ricordare è il 15 aprile. Per l’invio del 730, sia ordinario sia precompilato, il termine è fissato al 30 settembre 2026. Per il Modello Redditi, invece, la scadenza ordinaria del 31 ottobre slitta al 2 novembre 2026, perché il 31 cade di sabato.

La detrazione spese sanitarie in dichiarazione redditi

Nel quadro delle spese detraibili, la detrazione spese sanitarie consente di ridurre l’IRPEF dovuta nella misura del 19%, ma solo sulla parte di costo che supera una soglia minima, chiamata franchigia.

Si tratta di un aiuto concreto per alleggerire il peso economico delle cure sostenute nel corso dell’anno.

Le voci che più spesso incidono sul bilancio familiare sono quelle relative ai medicinali, ai dispositivi medici, alle visite specialistiche e agli esami diagnostici. Rientrano quindi, in linea generale, acquisti in farmacia, occhiali da vista, controlli presso specialisti come dentista, oculista o ginecologo, oltre ad analisi cliniche, radiografie e risonanze.

Pagamenti tracciabili, eccezioni e spese escluse

Per le spese sostenute dal 2020 in poi, la regola generale prevede che il beneficio fiscale spetti solo se il pagamento è avvenuto con strumenti tracciabili. In altre parole, per ottenere la detrazione spese sanitarie occorre normalmente che la spesa sia stata saldata con mezzi diversi dal contante. Quindi, tracciabili come assegno, bonifico, carta di credito, carte di debito, ecc. In caso di bonifico, serve fare bonifico parlante, ma quello ordinario.

Esistono però eccezioni precise. Restano, infatti, ammesse anche le somme pagate in contanti quando riguardano l’acquisto di medicinali, compresi quelli omeopatici, l’acquisto di dispositivi medici, le prestazioni effettuate presso strutture pubbliche e quelle rese da strutture private accreditate al Servizio sanitario nazionale.

Non tutte le uscite legate alla persona, però, danno diritto allo sconto d’imposta. Sono escluse, ad esempio, le spese per interventi estetici non necessari sotto il profilo medico. Diversa è la situazione per i trattamenti considerati indispensabili per conservare o recuperare la salute: in questo caso il costo può essere riconosciuto fiscalmente, come chiarito dall’Agenzia delle Entrate nella Circolare n. 14/E del 2023 sugli oneri detraibili.

Va inoltre ricordato che l’agevolazione spetta non solo per i costi sostenuti direttamente dal contribuente, ma anche per quelli pagati nell’interesse dei familiari fiscalmente a carico. Questo aspetto amplia in modo significativo la portata del beneficio.

Come funziona la franchigia di 129,11 euro

L’aspetto più delicato della detrazione spese sanitarie riguarda la franchigia di 129,11 euro. Il meccanismo è semplice solo in apparenza, ma genera spesso dubbi nella dichiarazione redditi. Il principio da seguire è quello di cassa: nel 730/2026 si indicano esclusivamente gli oneri effettivamente pagati nel 2025, indipendentemente dal momento in cui la prestazione è stata prenotata o eseguita.

La franchigia non si applica a ogni singola spesa presa separatamente, ma al totale annuo delle somme sostenute per spese mediche.

Questo significa che occorre prima sommare tutti i costi detraibili dell’anno e solo dopo sottrarre i 129,11 euro. La detrazione spese sanitarie del 19% si calcola soltanto sulla parte che resta. Ad ogni modo in dichiarazione si indica tutto (senza sottrare la franchigia) poi quando il sistema liquida l’imposta dovuta, in automatico, scorpora la franchigia e su quell’importo calcola il 19%.

Qualche esempio pratico

Un esempio aiuta a chiarire. Se nell’anno le spese complessive ammontano a 125 euro, non nasce alcun diritto al beneficio, perché il totale non supera la soglia minima. Se, invece, il contribuente ha pagato solo 1.150 euro per visite specialistiche, la quota su cui applicare la detrazione non coincide con l’intera somma, ma con 1.150 meno 129,11 euro.

Lo stesso criterio vale anche quando i costi appartengono a categorie diverse. Si può ipotizzare questo caso: medicinali per 140 euro, dispositivi medici per 260 euro e prestazioni specialistiche per 520 euro. Il totale annuo è pari a 920 euro. In tale situazione, la detrazione spese sanitarie del 19% si applica non sulle singole voci, ma sulla differenza tra 920 euro e 129,11 euro.

È proprio questo il punto centrale: la franchigia opera una sola volta sull’ammontare complessivo pagato nel periodo d’imposta. La stessa soglia di 129,11 euro, inoltre, trova applicazione anche per la detrazione delle spese veterinarie.

Detrazione spese sanitarie: cosa controllare prima dell’invio

Prima della trasmissione del 730/2026 ovvero Modello Redditi 2026 conviene verificare con attenzione importi, modalità di pagamento e natura delle spese sostenute. La detrazione spese sanitarie richiede, infatti, che siano considerate solo le uscite ammesse dalla normativa e dai chiarimenti di prassi, con esclusione di quelle prive di finalità sanitaria effettiva.

Occorre poi ricordare che contano i pagamenti effettuati nel 2025, perché il beneficio segue il criterio di cassa. Farmaci, dispositivi medici, visite specialistiche, interventi chirurgici ed esami possono concorrere allo sconto IRPEF, ma sempre tenendo presente la franchigia e le regole sui pagamenti tracciabili, salvo le eccezioni previste per contanti in casi specifici.

Riassumendo

  • Detrazione spese sanitarie: agevolazione IRPEF del 19% sulle spese mediche ammesse.
  • Nel 730/2026 contano soltanto le spese effettivamente pagate durante il 2025.
  • La franchigia di 129,11 euro si sottrae al totale annuale.
  • La soglia non si applica a ogni spesa, ma all’importo complessivo.
  • Servono pagamenti tracciabili, salvo farmaci, dispositivi medici e strutture SSN.
  • L’agevolazione vale anche per spese sostenute per familiari fiscalmente a carico.

Pasquale Pirone

Dottore Commercialista abilitato approda nel 2020 nella redazione di InvestireOggi.it, per la sezione Fisco. E’ giornalista iscritto all’ODG della Campania.
In qualità di redattore coltiva, grazie allo studio e al continuo aggiornamento, la sua passione per la materia fiscale e la scrittura facendone la sua principale attività lavorativa.
Dottore Commercialista abilitato e Consulente per privati e aziende in campo fiscale, ha curato per anni approfondimenti e articoli sulle tematiche fiscali per riviste specializzate del settore.

Argento in rally su IA e consumi di energia
Articolo precedente

Argento in rally: IA e transizione energetica cambiano la domanda globale

riscatto laurea
Articolo seguente

Col riscatto della laurea in pensione 5 anni prima, e inizi a pagare dopo la pensione