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Col riscatto della laurea in pensione 5 anni prima, e inizi a pagare dopo la pensione

Si può andare in pensione 5 anni prima, prendendo la pensione e versando 5 anni di riscatto con trattenute sulla pensione stessa?
15 Aprile 2026
riscatto laurea
Foto © Investireoggi

Posso andare in pensione subito con il riscatto della laurea anche se non ho maturato il diritto alla pensione e se lo maturo a riscatto completato? Una domanda che molti lavoratori si pongono e che si può estendere ai versamenti volontari e perfino agli oneri da ricongiunzione onerosa. In parole povere, ci si chiede se sia possibile andare in pensione immediatamente, con l’INPS che di fatto anticipa il trattamento anche senza aver maturato i requisiti, solo perché si è contestualmente presentata una domanda di riscatto della laurea il cui onere verrà versato in 10 anni, ovvero 120 rate mensili.

Secondo alcune interpretazioni dell’INPS, con tanto di risposte ai quesiti dei contribuenti, la possibilità esisterebbe.

Noi, come al solito, andiamo con i piedi di piombo nel dare notizie di questo genere, senza avere le giuste pezze giustificative nella normativa vigente.

Analizzando la situazione, infatti, emergono dubbi riguardo le risposte che spesso l’INPS, tramite i suoi addetti, fornisce ai contribuenti. Ma potrebbe anche darsi che siamo noi a interpretare in modo più prudente.

Prima la pensione poi paghi le rate del riscatto con trattenute sulla pensione stessa

La prima cosa da dire è che bisogna distinguere tra lavoratori del settore privato e lavoratori del settore pubblico. Il riscatto della laurea può essere richiesto da entrambi, ma le regole sono leggermente differenti. Il riscatto può essere rateizzato, fino a un massimo di 120 rate mensili, senza interessi di dilazione. Il versamento, secondo il meccanismo di cassa, consente la deduzione dal reddito imponibile ai fini IRPEF.

Una volta accettata la domanda di riscatto, il pagamento in unica soluzione deve essere effettuato entro due mesi dalla data di accettazione.

Chi è già pensionato e desidera riscattare la laurea, per aumentare l’importo della pensione, non può rateizzare: deve pagare in un’unica soluzione.

Nel settore privato, se durante il periodo di ammortamento – cioè durante il pagamento delle rate – è maturato il diritto alla pensione, la rateizzazione decade e la parte restante dell’onere deve essere saldata in un’unica soluzione.

In pensione 5 anni prima grazie al riscatto della laurea

Quella appena descritta rappresenta la differenza più rilevante tra settore privato e pubblico. Nel Pubblico Impiego, infatti, le rate possono continuare anche dopo la decorrenza della pensione. Non solo: possono essere trattenute direttamente dal cedolino pensionistico ogni mese, come una normale trattenuta.

Ed è proprio qui che nasce il dubbio principale. Cosa significa, in concreto, che le rate del riscatto della laurea possono essere pagate dopo essere andati in pensione?

Se gli anni riscattati non sono necessari per il diritto alla pensione, il problema non si pone. Un lavoratore statale che, mentre paga il riscatto, raggiunge l’età pensionabile può andare in pensione e continuare a versare le rate con trattenute mensili sulla pensione stessa.

Ma se quei 5 anni di riscatto sono proprio quelli necessari per maturare il diritto alla pensione, magari anticipata, cosa succede? L’INPS concede comunque la pensione anche a chi, di fatto, non ha ancora maturato il diritto pieno, che si concretizzerà solo a riscatto completato?

Puoi versare 5 anni di riscatto anche dopo la pensione

La domanda è particolarmente interessante perché, se fosse così, un lavoratore del settore pubblico potrebbe andare in pensione anche con 37 anni e 10 mesi di contributi, semplicemente presentando la domanda di riscatto.

In pratica, “prometterebbe” di versare i 5 anni mancanti nei primi 10 anni da pensionato, attraverso i 120 cedolini mensili.

Dal punto di vista dell’INPS, questo significherebbe di fatto finanziare un anticipo della pensione, concedendo una sorta di “fido” al lavoratore pubblico: una pensione basata su un diritto non ancora completamente maturato, ma che lo diventerà una volta completato il pagamento del riscatto.

Giacomo Mazzarella

In Investireoggi dal 2022 è una firma fissa nella sezione Fisco del giornale, con guide, approfondimenti e risposte ai quesiti dei lettori.
Operatore di Patronato e CAF, esperto di pensioni, lavoro e fisco.
Appassionato di scrittura unisce il lavoro nel suo studio professionale con le collaborazioni con diverse testate e siti.

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