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Oggi: 03 Giu, 2026

Certificate ad Altissimo Rendimento sul Settore Bancario Italiano

Certificate per investire sull'industria bancaria italiana con altissimo rendimento, barriere discretamente conservative e media scadenza.
5 Marzo 2026
vontobel: Certificate ad Altissimo Rendimento sul Settore Bancario Italiano

Oggi viene riproposto un Certificate Fast Memory Cash Collect tagato Vontobel (ISIN: DE000VJ2TPL4), che consente di investire su un quartetto di azioni del settore bancario italiano.

Il portafoglio sottostante su cui è scritto il certificato di Vontobel è formato da BPER Banca (BPE), Banco BPM (BAMI), Banca Monte PAschi di Siena (BMPS) e Unicredit (UCG).

Per un’analisi dei sottostanti ed una descrizione della struttura si legga qui.

Vontobel Certificate Fast Memory Cash Collect: Panorama generale sul sistema bancario italiano

Il sistema bancario italiano attraversa una fase di redditività record, chiudendo il 2024 con utili complessivi superiori ai 26 miliardi di euro.

Nonostante un lieve aumento delle sofferenze (NPL) a 52,4 miliardi (+4,4%), il settore mantiene un’elevata patrimonializzazione. Per il 2025-2026, la sfida principale sarà la transizione dal margine di interesse verso i ricavi commissionali, a causa del previsto calo dei tassi d’interesse.

  • UniCredit: Si conferma tra i leader assoluti del mercato con un utile di 14,4 miliardi di euro nel 2024. Sotto la guida di Andrea Orcel, la banca ha adottato una strategia aggressiva di remunerazione degli azionisti e sta esplorando attivamente opportunità di crescita esterna a livello europeo.
  • Banco BPM: Ha chiuso l’esercizio 2025 con un utile netto di 2,08 miliardi di euro, avvicinandosi in anticipo ai target fissati per il 2027. L’istituto gioca un ruolo centrale nel “risiko” bancario, essendo considerato un attore chiave per futuri consolidamenti grazie alla sua forte presenza nel Nord Italia e alla diversificazione dei ricavi.
  • BPER Banca: Mostra una solida traiettoria di crescita con un utile netto in aumento e una proposta di dividendo per il 2026 (sul bilancio 2025) di 0,65 euro per azione.

    La banca è considerata un istituto solido e sicuro, impegnato nel completamento dell’integrazione delle recenti acquisizioni.

  • Banca Monte dei Paschi di Siena: Dopo anni di ristrutturazione, la banca ha ritrovato una significativa redditività e un rinnovato interesse da parte degli investitori. Il processo di privatizzazione da parte del Ministero dell’Economia rimane il tema centrale, con il mercato che monitora attentamente l’evoluzione della governance e la possibile integrazione in un polo bancario più ampio.

Informazioni Quantitative: Stima di Correlazione, Volatilità e Dividendi

A seguire un’analisi delle correlazioni del portafoglio, della volatilità e dei dividendi dei titoli sottostanti al certificate targato Vontobel.

La Correlazione di Portafoglio

A seguire la Matrice di Correlazione Annuale dei Rendimenti Logaritmici Settimanali calcolati sulla base dei prezzi rettificati di chiusura.

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Analisi dei dati

BPER – Banco BPM (0.88): È il valore più alto della matrice. Riflette l’estrema sensibilità di entrambi i titoli al segmento delle banche “commerciali” italiane e alle speculazioni di M&A (Risiko Bancario). Nel 2025, Banco BPM ha acquisito una quota del 5% in MPS, alimentando movimenti sincronizzati tra le popolari.

Banco BPM – UniCredit (0.85): Molto elevata, guidata dall’andamento dei tassi di interesse della BCE e dallo spread BTP-Bund, che influenza uniformemente la redditività netta da interesse di entrambi i gruppi.

UniCredit – BPER (0.82): Conferma un forte legame sistemico.

UniCredit, pur essendo una G-SIB (banca globale), funge spesso da benchmark per l’intero listino bancario italiano, trascinando BPER nelle fasi di risk-on/risk-off.

MPS (0.68 – 0.79): MPS mostra le correlazioni più basse del gruppo (in particolare con UniCredit, 0.68). Sebbene in netto recupero nel 2025, il titolo mantiene una componente di rischio specifico legata alla dismissione delle quote del MEF e a logiche di “stand-alone” che talvolta divergono dal resto del comparto.

La correlazione media del portafoglio è pari a 0.79. Un valore vicino a 0.80 indica una fortissima coesione del settore bancario italiano. La diversificazione tra questi quattro titoli è limitata; tendono a muoversi quasi all’unisono in risposta a variabili macroeconomiche (spread BTP-Bund, decisioni BCE sui tassi). Il periodo è stato caratterizzato da un forte rialzo generalizzato del comparto (Risiko bancario), che ha spinto i coefficienti verso l’alto.

La Volatilità Implicita

A seguire la tabella della volatilità implicita (IV) nei prezzi delle opzioni ATM (con strike uguale ai prezzi di chiusura del 04/03/2026) a 30 giorni dei titoli sottostanti al certifcato firmato Vontobel.

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Analisi dei dati

MPS (38,5%): Presenta la volatilità più elevata del gruppo. Il mercato sconta un’incertezza maggiore, con un’escursione attesa dell’11,05% nel prossimo mese, tipica di titoli con elevata sensibilità a notizie macroeconomiche o speculazioni su assetti proprietari.

BPER Banca (32,4%): Mostra una volatilità sostenuta, superiore alla media del settore, riflettendo un profilo di rischio/rendimento più marcato rispetto ai peer di maggiori dimensioni.

Banco BPM (28,1%): Si posiziona in una fascia intermedia. La volatilità riflette una stabilità operativa consolidata, pur mantenendo un premio per il rischio legato al consolidamento bancario.

UniCredit (24,8%): È il titolo meno volatile tra quelli analizzati. La dimensione e la diversificazione del gruppo contribuiscono a un’aspettativa di movimento più contenuta (7,11%), segnalando una maggiore fiducia degli investitori nella stabilità del prezzo nel breve termine.

La Volatilità Media del campione è pari al 30,95%. Questo valore indica un settore bancario italiano caratterizzato da un’incertezza moderata-alta nel breve periodo. Una volatilità media superiore al 30% suggerisce che il mercato si aspetta oscillazioni rilevanti (movimento medio atteso del ±8,88% a 30 giorni), probabilmente influenzate dalle dinamiche dei tassi d’interesse e dalle prospettive sui dividendi per l’anno fiscale.

Dividendi

MPS (Banca Monte dei Paschi di Siena): Si conferma come uno dei titoli a maggior rendimento in Europa (yield a doppia cifra), sostenuto da un forte eccesso di capitale e da una notevole redditività raggiunta nel 2025. Il dividendo di 0,86€ (yield >10%) è un forte segnale di ritorno alla normalità e remunerazione per gli azionisti.

Banco BPM: Offre un rendimento (circa 8,5%) molto attraente, guidato da una solida politica di payout (circa 80% dell’utile netto) e da una solida generazione di cassa, con un mix di acconto e saldo.

BPER Banca: Mostra un rendimento elevato (in alcuni report citato superiore al 10%). La crescita del dividendo rispetto all’anno precedente suggerisce una strategia di consolidamento della remunerazione, sebbene alcuni analisti notino una crescita più contenuta rispetto al passato, indicando un possibile picco nel payout.

UniCredit: Pur avendo un yield percentuale (circa 4,5%) apparentemente più basso rispetto a MPS o BPM, il valore assoluto del dividendo (circa 3,15€) è molto elevato. Questo riflette la politica di remunerazione di UniCredit, che combina un dividendo consistente con massicci piani di riacquisto di azioni proprie (buyback), orientata alla massima creazione di valore per l’azionista

Vontobel Certificate Memory Cash Collect Fast Step Down: Commento sulla Validità della Struttura

L’analisi del certificato firmato Vontobel evidenzia una struttura aggressiva nel rendimento ma con una protezione conservativa, attualmente prezzata con un premio moderato sulla componente lineare. Ecco l’analisi dettagliata basata sui dati di correlazione, volatilità e dividendi precedentemente calcolati:

1. Valutazione del Premio sulla Lineare

Valore Lineare (Componente Derivata): Con il Worst Of (MPS) all’83,37%, il valore intrinseco teorico del certificato è di circa 83,37 €.

Prezzo di Mercato: 89,80 €.

Analisi: Il certificato quota a premio sulla lineare di circa il 7,7% (89,80 vs 83,37). Questo premio è giustificato dalla presenza della barriera europea (ancora lontana) e dal valore temporale delle cedole, ma rappresenta un rischio: se MPS dovesse scendere ulteriormente, il prezzo del certificato tenderà a convergere verso la componente lineare più velocemente.

Rendimento (Cedole e Capital Gain)

Rendimento Cedolare: 12% annuo (1% mese). Acquistando a 89,80 €, il rendimento cedolare effettivo sale al 13,36% p.a.

Capital Gain: Se il certificato rimborsa a 100 €, si ottiene un ulteriore guadagno del 11,36% in conto capitale.

Rendimento Totale Annuo (ipotesi rimborso a scadenza): Considerando i circa 28 mesi residui, il rendimento potenziale (XIRR) supera il 18% annuo, un livello molto elevato che riflette l’alta volatilità del settore (30,95%).

2. Barriere e Distanza dal Rischio

Distanza dalla Barriera: La barriera è al 60% dello strike. Con MPS all’83,37%, la distanza attuale dalla barriera è del 28% circa.

Expected Move: Una volatilità del 31% su 2,5 anni implica un movimento atteso teorico ben superiore al 40-50%. La barriera al 60% (distanza 28%) offre una protezione moderata ma non totale, specialmente per un titolo volatile come MPS. Tuttavia, l’essere Europea (rilevata solo a scadenza) è un vantaggio cruciale: fluttuazioni infra-periodali sotto barriera non compromettono il capitale.

3. Analisi del “Fast Autocall” Step-Down e scadenza

Il meccanismo di Autocall Step-Down -1% mensile dal 6° mese è l’elemento più pregiato: la soglia di rimborso anticipato scende nel tempo, facilitando l’uscita a 100 € anche se i titoli non recuperano lo strike iniziale.La Scadenza a 2 anni e 6 mesi è un orizzonte coerente con il ciclo economico attuale, ma espone il portafoglio a un intero ciclo di tassi della BCE, che influenza direttamente la redditività dei sottostanti bancari

Impatto di Correlazione e Dividendi ed opzione

Correlazione (0,79): È molto alta. Questo è un “bene” per l’investitore in un certificato Worst-Of, poiché i titoli tendono a muoversi insieme, riducendo la probabilità che uno solo crolli isolatamente portando il certificato sotto barriera.

Dividendi: Il rendimento del paniere è altissimo (media ~8,5%). Poiché i dividendi spettano all’emittente per finanziare la struttura, questo spiega come sia possibile offrire una cedola del 12% con una barriera al 60%.

Conclusione e Giudizio

La struttura è valida per un profilo speculativo che punta sulla resilienza del settore bancario italiano. Il punto di forza è l’acquisto sotto la pari (89,80 €) che ottimizza il rendimento, mentre il punto di debolezza è il premio sulla lineare, che rende il prezzo sensibile alla volatilità nel breve termine.

Codice ISIN

DE000VJ2TPL4

Cliccandovi sopra verrete rimandati alla pagina del certificate firmato Vontobel.

Danilo Fieni

Lavora in InvestireOggi.it dal 2019 curando la sezione Certificati ed è laureato in finanza quantitativa.
La sua passione per il mondo finanziario lo ha portato ad approdare nel mondo dei certificati, analizzando in chiave oggettiva i flussi di pagamento di questi strumenti ed i relativi sottostanti, nonché curando le relazioni con alcuni dei professionisti del settore.
E' inoltre appassionato di trading ed investimenti, in cui svolge attività di ricerca quantitativa e di vantaggi statistici nel mondo dei mercati finanziari.