Si è conclusa anche la seconda giornata del collocamento per l’emissione del BTp Valore con scadenza 10 marzo 2032 (ISIN: IT0005696320) e gli ordini stanno fioccando copiosi. E’ il segno che il mercato retail continua ad apprezzare i titoli di stato, specie in un contesto altamente incerto e teso sul piano globale come quello che stiamo vivendo. I tassi minimi sono stati fissati alla vigilia dell’operazione al 2,50% per i primi due anni, al 2,80% per il terzo e quarto anno e al 3,50% per il quinto e sesto anno. Premio fedeltà dello 0,80% ai sottoscrittori che manterranno il bond in portafoglio fino alla scadenza.
Possibile rialzo per tassi BTp Valore 2032
Abbiamo calcolato il rendimento medio annuo al 2,93% lordo, salendo al 3,07% con il premio fedeltà. Al netto, rispettivamente 2,56% e 2,68%. Ricordiamo che l’emissione è alla pari, per cui l’investitore paga durante il collocamento il 100% del valore nominale e senza commissioni bancarie. Sappiamo che i tassi minimi per il BTp Valore potranno essere confermati o rivisti al rialzo al termine del collocamento. Una decisione che il Tesoro comunicherà il prossimo venerdì e che dipenderà dalle condizioni di mercato.
Premio azzerato con risalita dei rendimenti
Poche ore dopo l’annuncio dei tassi, USA e Israele attaccavano l’Iran. Ne è scaturita una guerra vera e propria e con forti implicazioni geopolitiche. Le tensioni attorno allo Stretto di Hormuz, dove transitano un quinto del petrolio mondiale e gran parte anche del gas esportato all’Europa, stanno facendo impennare le quotazioni delle due materie prime. Al contrario, i bond si deprezzano e i loro rendimenti salgono per scontare livelli d’inflazione possibilmente più alti.
Il BTp Valore, ai tassi fissati lo scorso venerdì, offriva prima del collocamento un rendimento medio a premio di quasi lo 0,20% sulla scadenza ordinaria con cedola fissa. Un ulteriore incentivo per le famiglie a comprare, come sempre capita durante ogni emissione retail. Tuttavia, il BTp a 6 anni è salito oggi sul mercato secondario ad un rendimento del 3%. Se le cose resteranno così fino a venerdì, quello che prima era un premio si tramuterà in uno sconto. A quel punto, il Tesoro rivedrà i tassi.
Famiglie per ora non temono l’inflazione
Le scelte possono essere diverse: caricare l’aumento tutto sul primo tasso biennale o sull’ultimo o ancora su tutti e tre i tassi. Se l’intento fosse di mantenere inalterato il premio della vigilia, i tassi potrebbero salire al 2,70%, 3,10% e 3,70% rispettivamente. Se il Tesoro volesse limitarsi a convergere ai rendimenti di mercato (il premio iniziale sarebbe servito solo come ammortizzatore nel caso di variazioni delle condizioni), basterebbe un piccolo ritocco e magari solo a uno dei tre tassi. Ad oggi, le famiglie stanno ignorando questo dato. Acquistano il BTp Valore senza temere per la possibile risalita dell’inflazione. Di meglio, per il momento e a parità di rischio, sul mercato non c’è.
giuseppe.timpone@investireoggi.it