Dal 2000 il tuo quotidiano indipendente su Economia, Mercati, Fisco e Pensioni
Oggi: 04 Giu, 2026

730 precompilato 2026, il sindacato lancia l’allarme sulle CU e l’Agenzia Entrate risponde

Botta e risposta tra sindacato e Agenzia Entrate sulle CU errate nel 730 precompilato 2026: ecco cosa dice l'Amministrazione finanziaria
30 Aprile 2026
730 precompilato 2026
Foto © Investireoggi

Dal pomeriggio di oggi, 30 aprile, sarà online, sul portale dell’Agenzia delle Entrate, il 730 precompilato 2026 (anno d’imposta 2025). La dichiarazione arriverà nei cassetti fiscali dei contribuenti con una grande quantità di informazioni già caricate: secondo quanto comunicato, si tratta di oltre 1,3 miliardi di dati relativi a redditi e spese.

L’Amministrazione finanziaria è intervenuta con apposito comunicato stampa nelle ultime ore dopo alcune notizie diffuse sulla base di comunicazioni provenienti da un sindacato e da un centro di assistenza fiscale (di cui la stessa Agenzia Entrate non fa citazione di sigla). Il tema riguarda alcune Certificazioni Uniche 2026 trasmesse dai sostituti d’imposta, cioè datori di lavoro ed enti pensionistici, nelle quali sarebbero state riscontrate informazioni non corrette o mancanti.

Ricordiamo che le CU sono tra i principali documenti necessari poi all’Agenzia di predisporre la dichiarazione redditi precompilata dei contribuenti.

L’Agenzia Entrate ha spiegato che diversi sostituti si sono già accorti delle irregolarità, hanno corretto i documenti e li hanno inviati nuovamente. Di conseguenza, il 730 precompilato 2026 risulta già aggiornato con i dati rettificati ricevuti.

730 precompilato 2026: Certificazioni Uniche errate e correzioni già inviate

La questione principale riguarda alcune CU 2026 nelle quali i redditi di lavoro dipendente, o le relative indennità sostitutive, sarebbero stati indicati in modo non adeguato. Il riferimento normativo richiamato è l’art. 49, co. 1, Tuir, relativo ai redditi di lavoro dipendente.

Secondo la denuncia sindacale, l’errore avrebbe interessato una parte significativa di sostituti d’imposta. Tra gli esempi indicati compaiono Casse edili che hanno erogato l’Ape, cioè l’Anzianità professionale edile, alcune amministrazioni pubbliche e diverse imprese private.

Il punto delicato è che la natura del reddito certificato serve per stabilire il diritto alla cosiddetta somma aggiuntiva, che non concorre alla formazione del reddito, e all’ulteriore detrazione per lavoro dipendente prevista dalla Legge di Bilancio 2025. Se il dato di partenza non è corretto, il calcolo dei benefici può risultare alterato.

Per questo motivo il 730 precompilato 2026 è finito al centro dell’attenzione: la struttura del modello, secondo quanto segnalato dal sindacato, non consentirebbe di recuperare in dichiarazione tali vantaggi economici quando la CU contiene informazioni incomplete.

Visualizzazione fino al 14 maggio e avvisi nel cassetto fiscale

L’Agenzia delle Entrate ha precisato che, dal 30 aprile fino al 14 maggio, il 730 precompilato 2026 sarà accessibile soltanto in modalità consultazione. In questa fase non si procede ancora all’invio, ma è possibile prendere visione dei dati già inseriti. Solo dal 14 maggio si potrà poi anche accettare, modificare/integrare e inviare la dichiarazione. Il termine ultimo di invio è stabilito al 30 settembre 2026.

Qualora un sostituto d’imposta dovesse individuare altri errori nelle Certificazioni Uniche 2026 già rilasciate, sarà tenuto a trasmettere una CU rettificativa all’Agenzia. Questo passaggio serve ad aggiornare i flussi informativi che alimentano il 730 precompilato 2026.

Per i contribuenti coinvolti è previsto un avviso personalizzato. La comunicazione sarà visibile nella pagina web della dichiarazione precompilata e segnalerà la presenza di una Certificazione Unica rettificata nel cassetto fiscale.

La precisazione dell’Agenzia mira, quindi, a rassicurare sul fatto che le correzioni già ricevute sono state recepite.

Il 730 precompilato 2026 disponibile dal 30 aprile dovrebbe, quindi, contenere, per le posizioni già rettificate, le informazioni aggiornate. Per quelle che saranno rettificate c’è un messaggio personalizzato.

730 precompilato 2026 e tutela dei redditi da lavoro

La preoccupazione sollevata dal sindacato riguarda il rischio che un errore tecnico nella CU possa tradursi in una perdita economica per lavoratrici e lavoratori dipendenti. Il sindacato aveva evidenziato anche la richiesta fatta in merito ad un intervento del MEF per sollecitare una nuova emissione dei documenti corretti e per valutare l’esclusione dalle sanzioni per chi effettua la rettifica.

Secondo la posizione sindacale, senza dati corretti il sistema non rifletterebbe in modo fedele la reale situazione reddituale. Da qui la richiesta di aggiornare tempestivamente i flussi e rimuovere ostacoli burocratici.

L’Agenzia delle Entrate, però, ha chiarito che le anomalie già segnalate sono state gestite dai sostituti interessati mediante correzione e ritrasmissione. Resta fermo che eventuali ulteriori errori dovranno essere sanati con una certificazione rettificativa.

Il nodo operativo, quindi, è nella qualità dei dati inviati dai sostituti d’imposta. Il 730 precompilato 2026 si basa, infatti, sulle informazioni ricevute da soggetti terzi e la corretta indicazione dei redditi da lavoro dipendente è decisiva per applicare benefici e detrazioni.

Riassumendo

  • Il 730 precompilato 2026 sarà disponibile online dal pomeriggio del 30 aprile.
  • L’Agenzia ha chiarito il caso denunciato da un sindacato dopo segnalazioni su CU errate.
  • Alcuni sostituti d’imposta hanno già corretto e ritrasmesso le certificazioni.
  • Gli errori riguardano la classificazione dei redditi da lavoro dipendente.
  • Fino al 14 maggio la dichiarazione sarà disponibile solo in consultazione.
  • Eventuali CU rettificative saranno segnalate nel cassetto fiscale.

Pasquale Pirone

Dottore Commercialista abilitato approda nel 2020 nella redazione di InvestireOggi.it, per la sezione Fisco. E’ giornalista iscritto all’ODG della Campania.
In qualità di redattore coltiva, grazie allo studio e al continuo aggiornamento, la sua passione per la materia fiscale e la scrittura facendone la sua principale attività lavorativa.
Dottore Commercialista abilitato e Consulente per privati e aziende in campo fiscale, ha curato per anni approfondimenti e articoli sulle tematiche fiscali per riviste specializzate del settore.

L'uscita degli Emirati dall'OPEC scuote il petrolio globale
Articolo precedente

l Grande Strappo: perché gli Emirati hanno “licenziato” l’OPEC

BCE in trappola tra inflazione e crescita
Articolo seguente

BCE nella trappola monetaria: tassi fermi mentre l’inflazione risale